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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il breviario di Jack Vance

15 commenti

Qualche mese addietro, attraverso Humble Bundle, scambiai pochi euro con l’opportunità di fare della beneficenza ed acquistare una camionata di ebook della Subterranean Press.
Una quantità di titoli – da Joe Lansdale a Harlan Ellison, a Ted Chiang, passando per Caitlin Kiernan e John Scalzi.
Una vera e propria piccola blioteca – 22 volumi, molti dei quali antologie o omnibus.
Un tesoro di ottime storie.
Da tenere sul Kindle per i momenti di depressione.

510XBDMCJJLIeri, in preda alla necessità di leggere qualcosa di buono, ho recuperato dalle profondità del reader The Jack Vance Treasury, volume editato da Terry Dowling e Jonathan Strahan, con prefazione dello stesso Vance e introduzione del solito George R.R. Martin.
Diciotto fra racconti e novelle di Jack Vance, che coprono un po’ tutta la sua produzione – dalla Terra Morente a Magnus Ridolph.
Il volume include i capisaldi dell’opus vanciano – The Dragon Masters, The Last Castle, The Moon Moth

Un bel volume, che permette di rileggere e apprezzare – o leggere e scoprire, per chi se lo fosse perso – un autore di una rara sottigliezza, con una prosa meravigliosa e una straordinaria inventiva.
Leggero, colto, sempre ironico, Jack Vance è stato uno dei primi autori dei quali ho desiderato poter leggere tutto.
E ora, con questo piccolo breviario sul mio reader, posso portarmene un pezzetto in tasca, dell’opera omnia di Jack Vance.

Il fatto che in apertura venga citato Unspiek, Barone Bodissey, è una garanzia dell’altissimo valore culturale dei contenuti.

E potrei persino fare come feci con John D. MacDonald, e fare un post per ciascuna storia, mano a mano che le leggo.
Così, tipo progetto per le vacanze.
Anche se probabilmente non interesserebbe a nessuno.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

15 thoughts on “Il breviario di Jack Vance

  1. Vance è il mio autore preferito. cosi’ come tu sei il miglior recensore oggi sull’internet.
    l’intersezione tra te e Vance dovrebbe fare scintille!
    approposito:cosa puoi dire delle traduzioni italiane?

    • Grazie, che responsabilità!😀
      Sulle traduzioni di Vance, le vecchie traduzioni Nord erano più che valide (con la sola possibile eccezione del ciclo di Cadwall)… non ho idea riguardo a eventuali traduzioni successive.

  2. Sarebbe molto interessante dei post sul mio autore preferito ,un immenso creatore di mondi. Il mio racconto preferito ” Per chi lavoriamo” tu cosa ne pensi?

  3. Vance è uno di quegli autori di cui ho potuto leggere davvero poco, perciò ogni segnalazione è gradita, se hai voglia e tempo di parlarne🙂

  4. Uno dei miei primi amori letterari Vance. Il suo nome evoca nostalgie generazionali, la mia adolescenza e i suoi mondi variegati e coloratissimi

  5. Dodkin’s job

  6. A volte, mentre leggo certe discussioni, immagino Vance che ride, ride fino a rotolarsi sul pavimento

  7. Mi unisco al coro… A me Vance piace molto, e “Per chi lavoriamo” è un racconto che non ho dimenticato, anche se l’ho letto molti anni fa…. Grazie per quanto scriverai!

  8. Ammesso che tu lo scriva… jack vance è con fritz lieber il mio antidoto per la malinconia. Ti invidio il ricco raccolto librario.

  9. Speriamo tu lo scriva

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