strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

L’ascensore è guasto – usate le scale

3 commenti

Tema: Come ho trascorso le mie vacanze estive

Ho passato parecchie ore in diverse sale d’attesa di ospedali e ambulatori, negli ultimi due mesi.
Il più delle volte in compagnia del mio ereader, di tanto in tanto ad origliare i discorsi delle persone sedute attorno a me1, in casi disperati sfogliando le riviste abbandonate sui tavolini.
Ieri, nel disperato tentativo di fuggire al nulla di una copia di Vanity Fair, ho dato un’occhiata a una rivista pubblicata dalla Regione Piemonte, finita chissà come in sala d’attesa.tribunale_4

L’editoriale, curato da un digerato locale, mi fornisce abbondante cibo per il pensiero, come lo chiamano gli anglosassoni.

L’idea è che dobbiamo puntare all’eccellenza, ma i ragazzi nelle università non lo fanno.
Una volta, mi spiega l’editorialista, quando l’ascensore sociale funzionava, bastava studiare e laurearsi per poi aspirare a un posto di lavoro. Oggi non basta più – bisogna puntare all’eccellenza.

Ora, questo è davvero interessante.

L’ascensore è guasto.
Per chi se lo fosse perso, l’ascensore (o elevatore) sociale sarebbe quel meccanismo “automatico” per cui è possibile migliorare la propria condizione di vita attraverso, di solito, lo studio o il lavoro.
Si tratta, per molti versi, di un concetto molto vittoriano – the betterment of life – e strettamente legato alla rivoluzione industriale.

Lo diceva persino Henry Ford

In una società agricola e feudale, non ci sono elevatori di sorta – chi nasce contadino resta contadino. L’ascesa è arbitraria – è una concessione dei potenti, o il frutto di attività illegittime.
In una società moderna, è possibile – di più, viene considerato quasi normale – che i figli abbiamo una esistenza migliore dei propri padri, con mezzi perfettamente leciti.
In fondo, era parte del contratto, giusto?
Studia, e farai un lavoro che ti piace…

Ma ora l’ascensore è guasto.
E mi raggela alquanto l’idea che un editorialista, su una rivista zeppa di quanto sia meravigliosa e eccellente la regione in cui vivo, dia la cosa come scontata.
L’ascensore è guasto.
Usate le scale.
Studiare non basta più.
Bisogna essere eccellenti.

Il ragionamento in sé è preoccupante.
Sembra sottintendere che prima, quando funzionava, l’ascensore fosse arbitrario quanto la concessione di un titolo da parte di un nobile sifilitico.
Bastava studiare… davvero?
Quindi era corretta la logica del pezzo di carta… non importava il grado di preparazione, non importavano l’impegno e la competenza.
Bastava studiare.
O così dicono.

Quindi, siamo passati da un ascensore che portava su tutti, ma non necessariamente al piano che avevano selezionato, ad un ascensore che non va più.

E se l’ascensore è guasto, significa forse che siamo tornati al vecchio sistema aristocratico?
Ciascuno resta al piano sul quale è nato – il vostro destino non è vostro, appartiene a vostro padre, a vostro nonno…
Sono solo io a trovarlo orribile?

L’ascensore è guasto.
Usate le scale.
Il che sembra sottintendere che l’ascensore non verrà riparato.

bouncer2_2294Certo, potete fare le scale, se volete salire.
È molto più faticoso, più lento, e a quanto pare per accedere alle scale bisogna superare un gatekeeper, un tipo che vi guarda con aria truce, le braccia nerborute incrociate sul petto, e deve decidere se siete eccellenti abbastanza.

Le scale sono uno strumento per selezionare una elite.

Ed è difficile, essere eccellenti, in un paese in cui si afferma il diritto alla mediocrità.
Ma d’altra parte, chi è che giudica l’eccellenza?
Quelli che dovevano mantenere in funzione l’ascensore?

Perché, davvero, la domanda che mi pare più interessante è – perché si è guastato l’ascensore?
Di chi è la responsabilità?
Ci sentiremo dire ancora una volta che è colpa della democrazia?2

Alla fine, la situazione è avvilente.
O si resta al pianterreno o si fanno le scale.
L’alternativa?
Naturalmente, cambiare aria.
Andare in un posto dove l’ascensore funziona.


  1. come il corpulento imprenditore agricolo che chiama “bastardi” i suoi due figli che restano a seguire l’azienda mentre lui va in Tailandia “perché lì te le servono direttamente in camera, anche minorenni…” 
  2. che è un tipico ragionamento legato alla cultura contadina e alla società stratificata pre-industriale. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

3 thoughts on “L’ascensore è guasto – usate le scale

  1. Vedo e senza nessun piacere che la mia tesi che vede una restaurazione neanche tanto sottile di una versione 2.0 Dell’ Ancient régime trova altre conferme…

  2. >Sembra sottintendere che prima, quando funzionava, l’ascensore fosse arbitrario quanto la concessione di un titolo da parte di un nobile sifilitico.

    Il principio e’ quello.
    L’ascensore sociale era arbitrario dato che una volta raggiunto il posto, l’avanzata era per puri scatti di anzianita’. E per raggiungere il posto non e’ che fosse sempre il meglio, ma talvolta il meglio connesso.

    Personalmente ritengo l’ascensore sociale una parentesi effimera dovuta all’abbaglio di una serie di generazioni decimate dalla WWII unita alla crescita economica.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...