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Quattro per il crimine

13 commenti

crimeNe parlavo con alcuni amici, qui nel Blocco C della blogsfera – più frequento gli appassionati di letteratura fantastica, più apprezzo il genere poliziesco.
E mi è venuto in mente, mentre ne parlavamo, che in effetti nell’ultimo anno ho infilato una serie positiva di polizieschi davvero notevole.
Una serie di buone serie, a dire il vero.

Perché non parlarne, allora?
Magari a qualcuno potrebbe interessare.

83927La serie di Phryne Fisher, di Kerry Greenwood.
Polizieschi ambientati nell’Australia degli anni, ’20, una protagonista opportunamente scollacciata ma acutissima, un tocco lieve.
Si tratterebbe forse di cozy, ma le aspettative vengono allegramente stravolte e sovvertite, con una abbondante strizzata d’occhio ad Agatha Christie.
Una quantità di titoli, la maggioranza dei quali non mi risulta siano mai stati tradotti qui da noi.
Il punto di partenza è Cocaine Blues.
Esiste anche una serie TV, attualmente alla sua terza stagione – meravigliosa, ne abbiamo parlato a suo tempo.

4198S2GT42L._SX281_BO1,204,203,200_La serie di Lovejoy, di Jonathan Gash.
Polizieschi ambientati nel mondo dell’antiquariato, nell’East Anglia degli anni ’80, un protagonista cialtrone e molto fortunato. Una lettura inaspettatamente colta: siamo dalle parti dell’hard boiled, ma Lovejoy non è Marlowe, e le sue non sono necessariamente indagini. Leggere Lovejoy equivale a un corso intensivo sull’antiquariato. E su un sacco di altre cose.
Anche qui, il numero di volumi è abbondantissimo, e risultano tradotti nel nostro paese il secondo e il terzo romanzo della serie1.
Il punto di partenza, tuttavia, è The Judas Pair.
Esiste una serie TV, sei stagioni girate fra gli anni ’80 e ’90 – episodi meravigliosamente scritti, con un cast fantastico. Abbiamo parlato anche di questi.

91H5nj7tP4L._SL1500_La serie di Walt Longmire, di Craig Johnson.
Polizieschi ambientati nei territori selvatici fra Montana e Wyoming, uno sceriffo che è un condensato del laconico cowboy zen reso popolare da tanti autori classici, crimini che non sono un semplice pretesto per investigare.
Questi sono tecnicamente dei procedurali, ma la procedura non è quella classica dei dipartimenti di polizia di città – i modi, i tempi e i luoghi richiedono uno spirito diverso.
Anche qui, la serie comprende una dozzina di titoli, uno solo dei quali (l’undicesimo?2) è stato tradotto nella nostra lingua.
Il punto di partenza è The Cold Dish.
Esiste una serie TV, attualmente alla quarta stagione, che è uno dei migliori prodotti visti negli ultimi anni. Ne parleremo certamente in futuro.

91zh6KAn1dL._SL1500_La serie di Jake & Laura, di Michael Murphy.
L’america negli anni ’30, lei è una vistosa starlet sospesa fra Broadway e Hollywood, lui è un cinico e improbabile autore di polizieschi. Dialoghi frizzanti, alcool a fiumi nonostante il proibizionismo, gangster, misteri solidi nonostante tutto.
L’antenato diretto di queste storie è il Dash Hammett di The Thin Man, e i polizieschi sofisticati con Nick & Nora che ne vennero tratti.
La serie al momento comprende solo tre titoli, con un quarto in arrivo a breve, e non mi risulta sia mai stata tradotta nel nostro paese – è troppo recente e, orrore degli orrori, è autoprodotta3.
Il punto di partenza è The Yankee Club.
Non c’è alcuna serie TV, ed è davvero un peccato, perché sarebbe un vero spettacolo.

Tutti i volumi citati sono disponibili anche in formato ebook, per prezzi di copertina decisamente ragionevoli.
Per Miss Fisher e Lovejoy esistono omnibus (sia cartacei che digitali) che raccolgono tre/quattro romanzi a prezzi promozionali (e si trovano in cartaceo usati a prezzi ridicoli).
Tutte e quattro le serie si leggono rapidamente e  sono davvero un piacere.


  1. perché da noi le cose facili non piacciono. 
  2. no, no, ok… 
  3. ve l’hanno mai detto che gli autori autoprodotti uccidono la letteratura? – ecco, proprio così. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

13 thoughts on “Quattro per il crimine

  1. Buona notizia! Il poliziesco sta bene un po’ dappertutto, perfino a casa nostra nonostante tutti i difetti Dell’ ambiente. In fondo è Grazie al giallo/noir che devo la mia esistenza sul mercato!

    • Mi domando spesso se il pubblico del mystery sia mummificato, conservatore e terrorizzato dalle novità quanto quello del fantastico.
      Ma certo il poliziesco è un genere più codificato della fantascienza o del fantasy…

      • Un interrogativo che mi pongo spesso, muovendomi direttamente nell’ambito. Esiste da un lato la ricerca continua della novità e dall’altro la rassicurazione di uno schema consolidato, complice anche un’editoria impegnata a dare quel che si vuole.

  2. Longmire era una serie splendida, sono felice che netflix abbia deciso di riprendere una quarta stagione, dopo che i produttori del canale A&E l’avevano interrotta…

    Pace profonda nell’onda che corre.

    PS: Capisco che leggere l’inglese sia ormai necessario, ma perché continuiamo a farci del male traducendo montagne di spazzatura a discapito di prodotti qualitativamente eccellenti?

  3. Che copertine pazzesche!

  4. La serie tv di Miss Fisher l’hanno trasmessa in rai qualche anno fa. Di sabato. Verso mezzanotte.
    A questo punto, perché non alle tre del mattino, così da essere sicuri che la vedano meno di tre persone? Credo sia stata considerata un tappabuchi, ed è un peccato: sarà anche per il fascino dei costumi, ma mi sembrava una serie degna di altra collocazione.

    • Inoltre, Miss Fisher in Italia è stata censurata – con dei tagli abbastanza ridicoli.

      • Ma cosa vogliono censurare, a quell’ora da lupi?😄
        Temevano che miss Fisher corrompesse i figli di Dracula? Mi sfugge la logica dietro certi adattamenti..

        • Nel primo episodio – credo – Miss Fisher ammette candidamente di utilizzare metodi contraccettivi.
          Il pubblico italiano – evidentemente – non è ancora pronto per sapere che esistono i contraccettivi.

          • meno male non sono andati avanti con la messa in onda
            nella seconda serie ha addirittura accoppiamenti promiscui con un chiaro appartenente alla razza neGra… oltretutto di classe sociale diversa. e si vede una chiappa.
            dove andremo a finire, signora mia!

            la serie tv è divertentissima, ben congegnata, e piuttosto curata. il primo romanzo fila via in un amen ed è un ottima introduzione a una serie che promette benissimo, a giudicare dalla trasposizione tv.

            grazie della segnalazione fatta in passato, mi sta allietando da diverso tempo le serate.

          • Grande Giove! Dunque, miss Fisher potrebbe avere rapporti sessuali anche se non è sposata!
            Quando lo sapranno, in parrocchia… una così bella giovinetta benestante!😛

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