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Troppo in gamba per vivere

17 commenti

OvereducatedVe l’hanno mai rifiutato un posto di lavoro perché siete troppo in gamba?

Ci dispiace, ma lei ha troppe qualifiche

A me è capitato un paio di volte, e lo vedo succedere sempre più spesso ad amici e conoscenti.

Chi l’avrebbe mai detto, eh?
Genitori e insegnanti ci esortavano a studiare, a migliorare, a scoprire nuove cose, e invece quelli che il mondo del lavoro attendeva a braccia aperte erano gli ultimi della classe, quelli che all’ultimo banco leggevano Diabolik con gli Iron Maiden sul walkman col volume sparato a 11.

Quelli che dicevano “se lo saprebbimo”, ma conoscevano a memoria le formazioni della loro squadra del cuore dalla fondazione ad oggi.
Quelli che “i secchioni” (cioé noi) li prendevano per i fondelli, li tormentavano, talvolta li riempivano anche di botte.

Avremmo dovuto interpretarlo come una forma di allenamento – un modo per prepararci a ciò che la società ci avrebbe servito dopo.

Eppure succede.
È la solita storia degli overeducated and underemployed.
Laureato in astrofisica, conti da pagare, ti proponi per un lavoro come lavapiatti?
Spiacente, doc, sei troppo in gamba.
Sai troppe cose.
Non potresti mai lavare i piatti come si deve.

Fuori dai piedi.
Se proprio non hai nulla da fare, vai a fare un corso d’aggiornamento.
Così avrai ancora più qualifiche, e quindi ancora meno opportunità di lavoro.

Oppure apriti una partita IVA – apri uno studio professionale, fai consulenze astrofisiche.
Ci sarà qualcuno che deve determinare con urgenza dove, nella sequenza primaria, si vada a collocare la sua stella privata, no?
Fai sequenziazione del DNA on demand, archeologia per interni, analisi stratigrafiche conto terzi, fissione e fusione take away.
Insomma, datti da fare, invece di perdere tempo e lamentarti!

bully

Alla fine, io credo che la questione delle troppe qualifiche sia data dal fatto che chi occupa dei posti di responsabilità in azienda è normalmente un incompetente semianalfabeta1.
Ricordate, il tipo coi Diabolik e il walkman?
E quindi non ha troppa voglia di avere qualcuno più preparato sotto di sé – perché quello potrebbe vedere le magagne, trovare gli errori, magari suggerire dei miglioramenti.
E d’altra parte, i mediocri sono ricattabili – chi sa di avere un posto che non merita e per il quale non ha le qualifiche è un dipendente ideale, perché vive nel terrore di essere buttato fuori (con ragione) e ringrazia il suo dio e il suo padrone per il poco che riesce a rubare.

La competenza è diventata un handicap, o forse lo è sempre stata.
Ricordo un commilitone, ai tempi del mio servizio in Aeronatica – laureando in ingegneria gestionale con una tesi sulla logistica militare.
Lo misero a servire al bar del circolo ufficiali.
Ma d’altra parte, quand’ero in Aeronatica, chi veniva sorpreso nei tempi morti a leggere un libro veniva messo in punizione.

Anche quello era, a conti fatti, un anticipo sulle cose a venire.


  1. sì, lo so, è offensivo definire questi imbecilli degli incompetenti semianalfabeti ma, onestamente, cosa possono fare? Licenziarmi? Ovviamente no… Non darmi un posto di lavoro? Già fatto.
    Al limite potrebbero venire a tagliarmi le gomme della macchina e a spaccarmi le finestre a sassate, perché avendo l’anima dei teppisti, sarebbe nel loro stile. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

17 thoughts on “Troppo in gamba per vivere

  1. Si. L’ho visto. E rivisto. Io la chiamo “demeritocrazia” e da noi impera, potente e incrollabile.

    • “Demeritocrazia”è perfetto.
      Si potrebbe anche parlare di Dittatura dei Mediocri, ma poi si rischierebbe di sembrar randiani, e non è bello.
      Però la situazione è agghiacciante davvero.

  2. Un amico americano me l’ha spiegata così. “Se con le tue qualifiche non hai trovato di meglio che proporti per un posto del cavolo come questo, significa che sei uno che crea problemi “.

    • Analisi comprensibile.
      D’altra parte io spesso mi domando sulla base di quali competenze vengano assunti i responsabili del personale… una volta ho lavorato in un’azienda il cui capo del personale era laureato in grafologia…

  3. Anni fa un’amica mi raccontò un aneddoto. Lei si occupava di controllo di qualità. Lavorava in una fabbrica e ispezionava tessuti. Le pezze con un buchino, i colori sbiaditi, ovvero qualche falla, venivano scartati. Dopo anni e anni di lavoro era diventata brava molto brava. Aveva ottime referenze, gente che le scriveva: sì, è molto brava, veloce, precisa, la migliore nel suo lavoro. Passano gli anni e la sua fabbrica pensa bene di trasferirsi in Cina. Dipendenti niente paura se vi trasferite voi con lei in Cina, il lavoro non lo perderete. La mia amica avendo famiglia, marito e figli non se la sente di rischiare così inizia a fare colloqui in altre aziende, sempre per il ruolo di controllore di qualità. Al primo colloquio, al secondo, al terzo si sente dire lei è troppo qualificata, non abbiamo bisogno di lei. Senza spiegazioni. Finchè un’anima pia, dopo l’ennesimo NIET, la prende da parte e le dice: lei è troppo brava, rischieremmo di perderla, otterrebbe offerte migliori, magari strada facendo, con stipendi più alti, più vicine a casa, da aziende con l’asilo per bambini e le borse studio per i suoi figli. Se l’assumessimo sarebbe un rischio in perdita. Ecco, è semplice.

    • Sì, io avevo sentito discorsi simili per i contratti di formazione – “perché dovrei insegnare il lavoro a uno che poi magari riceve un’offerta migliore e va a lavorare per la concorrenza.”
      La semplice idea di essere loro a fare l’offerta migliore, pagando il giusto anziché andare al ribasso, non era mai balenata nella testa di nessuno.
      Non sorprernderà che l’azienda di cui parlo sia andata fallita.

  4. Non so se sia valore aggiunto, ma spesso chi comanda é anche furbo, per quanto limitato al suo livello di pesce grosso in barile piccolo.

    La mia lista al momento si ferma a un tizio che forse non si é ancora ripreso dalla vagonata di soldi che ho chiesto per lavorare con lui, sperando che nessuno alla canna del gas accetti la miseria che il tizio ha tentato di offrire a me.

  5. David Ogilvy (Ogilvy & Mather) regalava ai nuovi manager, intendo quelli appena assunti, una matrioska. Nella bambolina più piccola un foglietto arrotolato: “Se ognuno di noi assumerà persone più piccole di noi, diventeremo una compagnia di nani. Se ognuno di noi assumerà persone più grandi di noi, diventeremo una compagnia di giganti.”
    Questo significa però pensare al futuro dell’azienda mentre qui si pensa al (proprio) presente.

  6. Tutto ok tranne una cosa: metallaro non implica semianalfabeta per forza!🙂

    • Io mica ho detto metallaro – ho detto che in classe ascoltava metal leggendo fumetti, è diverso.
      Se ti può consolare, quelli che venivano con me al liceo e facevano i metallici ascoltando i Maiden invece di seguire le lezioni, ora sono tutti ai concerti di Ligabue e hanno l’opera omnia di Tiziano Ferro in mp3 sull’autoradio😉

      • Ah ok… ascoltare metal leggendo fumetti in classe comunque lo facevo spessissimo anch’io!🙂 I tipi-tristezza comunque sì, esistono eccome – quelli che, arrivati all’università, si convincono che d’ora in poi devono comportarsi da “persone serie” e quindi “crescono” e diventano noiosi e vecchissimi dentro.

  7. Che altro aggiungere… vado subito a procurarmi un cartone come il tizio nella foto.

  8. >Lo misero a servire al bar del circolo ufficiali.
    Nel modo militare di fare le cose, e’ logistica.

    A parte gli scherzi, ho seguito una lezione offerta dall’ufficio carriere dell’universita’, tenuta dalla CEO di Propelcareer, una ditta che si occupa di “migliorare le tue possibilita’ di assunzione e carriera”.
    A parte gli esempi tragici di resume’ assurdi, il messaggio principe era di riscrivere i proprio curriculum confezionato per l’offerta di lavoro. Hai fatto dei corsi o master che ti overqualificano per la posizione? toglili dal curriculum. Poi quando sei assunto e cominci a fare carriera, farai saltar fuori quei titoli.

    Funziona? Non ho idea, perche’ non ho ancora testato.

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