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Legittime armi da guerra

1 Commento

Molti si scordano che in Corea, durante la guerra, non c’erano solo gli americani.
C’erano anche gli inglesi – e fra di loro c’era anche il soldato Maurice J. Micklewhite, che successivamente avrebbe cambiato mestiere e nome, diventando piuttosto popolare come Michael Caine.
Ma non è del soldato Micklewhite che intendo scrivere oggi – per quanto le sue attività in Corea potrebbero certamente rientrare nella categoria la storia fatta coi cialtroni.

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L’uomo di cui vorrei parlare è il soldato semplice Williame Speakman-Pitt, VC.

Bill_Speakman_VCSpeakman-Pitt nacque in Cheshire nel ’27.
Arruolatosi nella Black Watch, venne aggregato al 1° Battaglione, King’s Own Scottish Borderers.

Il 4 Novembre 1951, in un posto che era stato identificato come United Hill, l’unità alla quale apparteneva Speakman-Pitt subì un massiccio attacco da forze nordcoreane.

Attorno alle cinque del pomeriggio, il versante sinistro dello schieramento britannico era stato sommariamente massacrato da due ore di ininterrotto fuoco di mortaio, e la posizione stava per essere travolta dalla fanteria coreana1.

A questo punto, di propria iniziativa, il soldato Speakman raccolse un gruppo di sei commilitoni, raccattò tutte le bombe a mano disponibili, e si lanciò alla carica, ripetutamente.
I nordcoreani si videro perciò arrivare addosso questa manica di forsennati, che lanciavano bombe.
Speakman venne ferito ad una gamba, ma proseguì nella propria “azione di disturbo e retroguardia”2.
Speakman e i suoi affrontarono in questo modo sei ondate di assaltatori, fermando l’avanzata nemica per circa sei ore e dando il tempo agli inglesi di ritirarsi e riorganizzarsi.

Attorno alle nove di sera, finirono le bombe a mano.

A questo punto Speakman raccattò tutte le bottiglie di birra (circa 160 bottiglie, la fornitura standard per un’unità di 40 uomini), che erano state ormai scolate – e si lanciò all’attacco tirando bottiglie di birra vuote ai nemici. Che a questo punto decisero di ritirarsi.
Pare che per l’esercito britannico, una bottiglia di birra, purché vuota, sia “legittima arma da guerra”.

William Speakman-Pitt fu il primo uomo a ricevere la Victoria Cross dalla regina Elisabetta Seconda.
Promosso sergente, Speakman servì successivamente nelle forze speciali in Malaysia e nel Borneo.

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Nel 2015, Speakman ha donato una replica delle proprie medaglie al governo della Corea del Sud.

“Non mi interessa la gloria. È l’unica cosa sensata da fare. Possono tenersi le mie medaglie, in modo che le giovani generazioni possano vedere e capire cosa è successo.”


  1. in maggioranza plotoni di fanteria cinese, molto probabilmente. 
  2. meraviglioso l’understatement del gergo militare. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

One thought on “Legittime armi da guerra

  1. Birra®. Causa e soluzione di tutti i mali – anche in Corea!

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