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Il nuovo “Ghostbusters”

12 commenti

Stamani ho ricevuto una mail attraverso la mailing list dei dottorati e dottorandi dell’Università di Urbino.
La mail faceva più o meno così…

La compagnia logistica inglese specializzata nelle consegne private e trasporti merci per le aziende per ampliamento del proprio personale nella sua regione sta ricercando i nuovi collaboratori.

Abbiamo bisogno di persone oneste ed esecutive oltre 21 anni.

In caso se state cercando un lavoro a tempo pieno o part time per qualche ora al giorno vi invitiamo ad inviarci il suo curriculum… bla bla bla

E ci sarebbe parecchio da dire su questa mail, sul fatto che arrivi da un servizio rivolto a chi ha ottenuto o sta per ottenere un PhD, sul fatto che usi una grammatica e una sintassi che puzzano di Google Translate e soprattutto su cosa caspita siano le persone oneste ed esecutive.

Ma molto più importante di tutto ciò è la domanda – cosa c’entra tutto questo con il reboot di Ghostbusters?
Ora, avrete forse notato che c’è un po’ di maretta, in rete, per il reboot di Ghoistbusters.
Ne parlavo, nei giorni passati, con la mia amica Lucia, che sempre stamani sul suo profilo è stata strapazzata proprio per via del nuovoi Ghostbusters.
I fan, che per anni hanno pianto e strepitato, implorando Harold Ramis, Dan Ackroyd, Ernie Hudson e Bill Murray di fare un terzo film della serie1, ora piangono sconsolati e strepitano stizziti perché il nuovo film avrà un cast interamente femminile.

E non raccontiamoci delle storie – i vari bla bla sul fatto che i reboot sono il male, sul “perché rifare un film perfetto”, sulle “speculazioni furbette”, eccetera eccetera sono – in questo momento – solo sciocchezze.
Ciò che urta in profondità i fan è che questo…

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… sia stato rimpiazzato da questo…

Ghostbusters

E quindi la maggioranza ha deciso che il nuovo Ghostbusters farà schifo.
Si parla di flop annunciato, di tradimento dell’idea originale, di film brutto, di pellicola inguardabile… E nessuno ha ancora visto un singolo minuto di girato, nessuno ha letto neanche una pagina della sceneggiatura.
Non c’è un trailer. Solo un paio di foto.
Per cui non raccontiamoci balle – ciò che rode ai fan sono le quattro donne al posto dei quattro uomini. Perché quello è tutto ciò che finora si è visto di questo film2.

E il cast femminile invece, vedete, è una cosa perfettamente logica e ragionevole.
Non ci credete?
Seguitemi…

Ghostbusters è un film del 1984 nel quale tre ricercatori universitari perdono il posto e si riciclano aprendo un’impresa di pulizie3.
Non è fantascienza – l’ho visto succedere.
Alcuni miei compagni di corso, laureati in geologia, aprirono nei primi anni ’90 un’impresa che si chiamava Dottori Pittori… facevano gli imbianchini.
E avete visto la mail che vi ho copiato e incollato qui sopra – hai un PhD? Vieni a fare il fattorino, se sei onesto ed esecutivo.

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Il punto è che, se voglio riciclare l’idea di partenza di Ghostbusters e aggiornarla al 2016, allora il fatto che siano delle ricercatrici, e non dei ricercatori, a perdere il posto e ad improvvisarsi impresa di pulizie, beh, ci sta tutta.
Ed è orribile, certo, che in molti atenei, potendo scegliere, si preferisca far saltare la borsa di studio ad una donna anziché ad un uomo, ma succede.
Così come succede che statisticamente ci siano più donne che uomini, specie in certi ambiti accademici, a fare ricerca. E a saltare, quindi, quando saltano borse e assegni.
Così come succede che sia principalmente alle donne con lauree o PhD che viene offerto un lavoro non qualificato: call center, servitre ai tavoli in un ristorante e sì, imprese di pulizie.
Quindi io non ci vedo nulla di strano che gli zaini protonici finiscano sulle spalle di quattro donne, nel ventunesimo secolo.

E poi, se il film sarà buono o meno, lo giudicheremo guardandocelo.
E possiamo parlare a lungo di mancanza di idee, di remake e tutto il resto.
Ma criticare il nuovo Ghostbusters per il cast – e al momento quello è tutto ciò che abbiamo – è disonesto, ipocrita e sostanzialmente irrealistico.

Resta naturalmente il fatto che, alla luce della mail citata in apertura, potrei in effetti immaginare una storia in cui tre ricercatori (o ricercatrici!) decidono di mettere su un servizio di consegne espresse usando degli pterodattili clonati, addestrati come piccioni viaggiatori.

pterodactyl

 

E davvero, in paleontologia, biologia, studi ecologici e scienze naturali, si tratterebbe quasi certamente di tre donne. Immagino perciò che nessuno avrebbe poi voglia di leggerla, quella storia, se ci mettessi dentro delle femmine.
Peccato davvero – ne sarebbe venuto fuori anche un buon film.
Avremmo potuto chiedere una sponsorizzazione a DHL, come fecero per quel film con Tom Hanks…

 


  1. perché il secondo gli era venuto così bene, che un terzo ci voleva assolutamente, vero?
  2. curioso, vero, che nessunopaia essersi il posto di chi rimpiazzarà Sigourney Weaver… se tanto mi dà tanto, potrebbe esserci Hugh Jackman… anche seio ci vedrei bene Nathan Fillion. E nella parte di Jeanine Melnitz? 
  3. certo, un’impresa sui generis, ma comunque un’azienda che ripulisce palazzi e sgombera cantine e solai… 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “Il nuovo “Ghostbusters”

  1. Fillion= Jeanine è un’idea stupenda

  2. Tra l’altro, a vedere le foto, mi sembra pienamente rispettato lo spirito per precedente. In tutta franchezza, mi disturba di più l’idea del remake di Point Break e questo alla luce del trailer visto…

  3. Nella parte di Janine (cioè Kevin) dovrebbe esserci Chris Hemsworth.

  4. Il tuo post mi ricorda un racconto di Asimov, “Una statua per papà”, A Statue for Father, che ha per tema il “dinopollo”, e quanto i fisici e gli scienziati in genere hanno spirito imprenditoriale, leggetelo se vi capita. La situazione è tragica ma noi laureati e dottorati, abbiamo le nostre difese immunitarie. Ah dopo la laurea ho continuato a lavorare nei call center (lavoro provvisorio mentre studiavo), poi sono diventata vecchia pure per quello.

  5. Mail con offerte di lavoro in “belo itagliano”? Il comico viene quando a mandarle sono truffatori italiani… L’inoltro alla poltel viene su che é un piacere.

    Sulle Ghostbusters tentenno: magari farà comunque acqua da ogni parte – con quasi vent’anni di gap, su un copione che dopotutto non é tra i più solidi della cinematografia se non come icona ’80 – ma sono nello spirito del ” vedere dove vanno a parare”.

  6. Mi è capitato di vedere vari film di Paul Feig, il regista del nuovo ghostbusters fra cui Spy con la Mccarthy che sarà una delle protagoniste del nuovo film e il tipo di comicità che fa non mi piace assolutamente. Chiaramente aspetterò il film per valutarlo però parto molto prevenuto.

  7. E gia stato fatto Ghostbusters 3 è il videogioco uscito nel 2009 per xbox 360 e Ps3,in quanto quasi tutti gli attori originali (tranne Rick Moranis e Sigourney Weaver) doppiano le controparti digitali e si svolge 2 anni dopo la fine del secondo(quindi gli attori appaiono giovani e “magri”)
    Non sono contro i reboot ma a Hollywood stanno raschiando il fondo del barile ,più che altro mi sembrano dei best of delle scene migliori dei film precedenti o remake aggiornati con le tecnologie moderne.

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