strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Una Storia di Fantasmi

8 commenti

Ghost-StoryGhost Story, di Peter Starub, uscì il primo gennaio 1979.
Ebbe un successo stratosferico, lanciando la carriera dell’autore e diventando uno dei capisaldi della narrativa horror e del sottogenere delle storie di spettri.
Due anni dopo, nel suo Danse Macabre, Stephen King lo definì uno dei migliori horror della seconda metà del ventesimo secolo.
Ne fecero anche un film – con un cast di colossi ma una sceneggiatura non all’altezza del romanzo originale.

E ora, per la prima volta, Ghost Story viene pubblicato in formato ebook.
Da noi, mi risulta fuori catalogo dal 1995.

Di cosa stiamo parlando…
Della Chowder Society, un gruppo di cinque vecchi signori che, nella tranquilla cittadina di Milburn, New York, si incontrano periodicamente per raccontarsi storie di spettri.
Poi uno di loro muore.
Di paura.
E gli altri cominciano ad avere degli incubi… incubi nei quali assistono alla propria morte.
E c’è una donna…

19581Il romanzo di Straub è episodico e letterario, alterna cinque punti di vista differenti ed ha le sue radici nella tradizione spettrale di M.R. James e, anche, di Henry James e Nathaniel Hawthorne, che sono citati esplicitamente nel testo.
Ma forse l’elemento più interessante, l’ingrediente fondamentale, è dato dal fatto che Straub non è, di fatto, un autore di orrore soprannaturale.
Straub è un autore di narrativa di suspense, un autore di thriller più o meno naturalistici, che occasionalmente – beh, con una certa frequenza – si dedica all’orrore.
La prosa è elegante, la struttura del romanzo classica nel suo genere, ma Straub non è poi così interessato a spaventarci con i suoi babau… è molto più interessato a costruire una progressione, a suscitare ansia e anticipazione nel lettore.
Il che non significa che i payback della sua storia non siano tutti al loro posto, e tutti molto soddisfacenti (e spaventosi).
Però ci si arriva per vie traverse, li si anticipa senza riuscire a prevederli.

 

O forse no – abbiamo detto che Ghost Story è del 1979 – se lo leggerete ora per la prima volta alcune cose vi appariranno prevedibili e scontate. Ma questo è solo perché nei trentacinque anni da allora avrete certamente letto delle storie – quasi di sicuro qualitativamente inferiori – che da Ghost Story e dall’opera di Straub hanno rubato in maniera spudorata.
Ma questo è l’originale – tutto è partito da qui.
Questo è uno dei libri fondamentali, dei pilastri del genere.

peter straub

Nel panorama nazionale dei fan dell’orrore, Straub è stato sempre (erroneamente) schedato come un emulo di King, ed ho sentito spesso criticare Ghost Story perché assomiglia troppo a un romanzo di Stephen King1 o non assomiglia abbastanza a un romanzo di Stephen King.
In mancanza di altri argomenti, ci si ritira sulla posizione, sempre valida, del troppo leterario.
Che poi vuol dire scritto bene – Straub oggettivamente scrive molto meglio di King.
E se per voi il fatto che un romanzo sia scritto bene è un difetto, allora evitatelo.
Ma se vi fiscalizzate come fan dell’orrore, o se amate le storie di spettri, non potete farne a meno. Certo, potrebbe richiedere un o’ d’impegno in più, ma è un impegno che viene ampiamente premiato.

03586Dal canto mio, ho approfittato dell’uscita in ebook per procurarmi una nuova copia di Ghost Story, per rimpiazzare quella in italiano, Mondadori 1982, La Casa dei Fantasmi2, e il vetusto paperback da 5 euro acquistato anni dopo.
Ecco, questo è un altro dettaglio curioso – per me Ghost Story rimane un po’ il simbolo del paperback massiccio da viaggio, quello che si tiene in tasca per le lunghe trasferte in treno.
Ma è anche un perfetto romanzo per questi giorni freddi e uggiosi.
E considerando che il paperback da 5 euro costa la metà del nuovo ebook, forse mi orienterò nuovamente su un massiccio tascabile.

Come dicevo, da un paio di decenni Ghost Story non vede ristampe nel nostro paese – arrivò durante la grande primavera dell’orrore dela prima metà degli anni ’80, per poi scomparire come tanti altri buoni titoli. Buona caccia sulle bancarelle.
Dal 2003, nessun titolo di Peter Straub – che rimane peraltro molto attivo ed ha un catalogo ricco e divertente – ha più visto la luce in Italia. Gli editori hanno deciso che per voi è troppo difficile.


  1. Straub ha ammesso di essersi ispirato a Salem’s Lot per il modo in cui vengono gestiti i personaggi secondari. 
  2. che credo sia rimasta nella collezione di horror di una mia ex. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

8 thoughts on “Una Storia di Fantasmi

  1. Rendiamoci conto… trovare come difetto in un romanzo (un romanzo) il fatto che sia troppo letterario! E come lamentarsi perchè dentro un bigné c’è troppa crema!

  2. Di Straub ho letto solo il libro scritto in collaborazione con King, “Il talismano”, che dava qualcosa in più al solito stile kinghiano. Soprattutto lo scenario “realistico” all’inizio del romanzo, trasmetteva un’inquietudine generalizzata che di solito a King non riesce – lui calca sul pedale dell’acceleratore e mette genitori violenti, poliziotti alcolizzati, ecc. ecc.

    Una curiosità: cosa intendi con “la grande primavera dell’orrore di inizio anni 80”?

    • All’inizio degli anni ’80 molti editori italiani si resero conto che il genere horror “tirava” e diedero alle stampe un sacco di titoli… King aveva fatto da apripista, ma il suo successo portò sui nostri scaffali anche Straub, Laymon, McCammon, T.E.D. Klein e un sacco di altri autori… Sperling & Kupfer faceva la parte del leone, ma anche molti altri editori si diedero da fare per mettere insieme un po’ di catalogo horror. Non che fosse proprio una cosa filologica: risale a quest’epoca la pratica della fascetta con la frasetta di King, oppure l’annuncio che il libro fascettato è stato scritto dal “nuovo King”…
      Però c’era una bella varietà di titoli e autori, in libreria.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...