strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Maledetti remake che ci rovinano l’infanzia

4 commenti

Questo post è dedicato a tutti coloro che inondarono internet di proteste, nel 1941, per il remake di The Maltese Falcon, lamentandosi – fra le altre cose – del fatto che Humphrey Bogart era troppo basso per fare Sam Spade, e poi era uno che aveva sempre fatto il cattivo, e facendo notare come Huston fosse alla sua prima prova come regista.

maltese-falcon-movie-title

Questo film non lo voleva nessuno, Warner pensa solo ai soldi

Ricardo Cortez rulla

e poi questo John Huston #chiccazzoè? Il solito figlio di papà raccomandato!

Certo, Bogart, come no.. e poi, gli facciamo fare anche Philip Marlowe?

avete rovinato la mia infanzia, bastardi!

Peter Lorre imposto dalla lobby gay

io già so che mi farà cagare

Mary Astor? Davvero?

Tranquilli, in capo a sei mesi se lo saranno dimenticato tutti.

falcom

Che squallore, vero?
Per fortuna che il pubblico è maturato e certe cose oggigiorno non succedono più.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Maledetti remake che ci rovinano l’infanzia

  1. al di là del caso particolare, e di Ghostbusters (sul quale il giudizio arriverà dopo l’uscita in sala), Hollywood è DAVVERO malata di remake. Hanno rifatto TUTTA la filmografia fantasy, action e sci-fi degli anni ’80. TUTTA. Un pò troppo

  2. 😄
    Assai credibile. Nel caso della febbre dei remake dal 2000 a questa parte, il problema è che a volte si snaturava l’opera originale nello spirito – tipo quei due film sulle Charlie’s Angels, commediole demenziali laddove il telefilm originale è un po’ più serio, per quanto ingenuo
    Per le Ghostbusters, speriamo sia un bel film e che abbia una propria identità.🙂

    • Io continuo a domandarmi perché nessuno si sia strappato i capelli per Il Gladiatore di Ridley Scott…😀
      Il problema io credo non è il numero dei remake, ma la memoria lunga derivata da TV e DVD… quando rifanno un film di cui nessuno si ricorda (non per scarsa qualità dell’originale, ma per vecchiaia) nessuno dice nulla.

  3. Chissà se succedeva la stessa cosa nel mondo classico, quando tutti gli scrittori si ostinavano a fare remake delle storie della mitologia greca🙂

    Ciao
    Angelo

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