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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Gli dei verdi di Nathalie Henneberg

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AVT_Nathalie-C-Henneberg_2482.jpegStrana storia, quella di Nathalie Novokovski.
Nata a Batum, nel Caucaso, nel 19101, la sua famiglia lasciò la Russia nel 1920 durante le fasi finali degli scontri fra bolscevichi e Russi Bianchi.
I Novokovski passarono per Sebastopoli, òpoi in Turchia, in Siria, in Libano.
Il Libano era all’epoca un dominio francese.
Nathalie amava l’avventura e aveva “troppa fantasia” – passava il tempo immaginando le proprie vite precedenti al tempo delle Amazzoni, ad Atlantide, nella Francia medievale.
Nonostante fosse di famiglia ortodossa, studiò inuna scuola cattolica, ottenendo un certificato che lepermise di diventare insegnante di francese a Damasco.
A Damasco, nel 1936, Nathalie conobbe un ufficiale della Legione Straniera, Charles Henneberg zu Irmelshausen Wasungen, ed i due si sposarono.
Allo scoppio della guerra, l’unità di Charles rimase fedele al governo di Vichy – e dopo la battaglia di Palmyra, Henneberg venne catturato dagli inglesi e si affrettò a cambiare bandiera, combattendo a Tobruk e a El Alamein.
Poi, nel 1946, gli Henneberg si trasferirono a Parigi – e qui Nathalie cominciò a scrivere.
TROIS LEGIONNAIRESE poiché gli editori non la prendevano sul serio, Nathalie adottò lo pseudonimo di Dominique Hannemont – pubblicando nel 1952 due romanzi d’avventura ambientati imperniati sulla legione straniera.
Nel 1953, Nathalie scoprì la fantascienza, e scrisse La Naissance des Dieux – romanzo su naufraghi di una spedizione interstellare che acquisiscono poteri semi-divini e si affrontano per decidere quale paradigma (se quello scientifico o quello romantico) debba prevalere. Dato interessante, i romantici sono i cattivi.
Nathalie si vide rifiutare il manoscritto un paio di volte – ma quando provò a pubblicarlo col nome del marito, grazie ai buoni auspici di Jacques Bergier2. Il libro uscì nel ’54, e vinse un premio nazionale.
Seguirono racconti e romanzi pubblicati su riviste nazionali e internazionali, e finalmente un editore, nel ’59, contattò “Charles Henneberg” e gli offrì un contratto per cinque romanzi in cinque anni.
rosee_soleilIl primo romanzo fu La Rosée du Soleil, del 1959.
Poi però Charles Henneberg morì per un attacco cardiaco nel Marzo del ’59 – e Nathalie dovette venire allo scoperto, spiegando che tutte quelle storie le aveva scritte lei.
Naturalmente non le credettero, e il romanzo successivo, Les Dieux Verts (1961), venne pubblicato come “collaborazione postuma” – presentato al pubblico come un manoscritto incompleto di Charles e completato da Nathalie.
E anche quando i successivi La Forteresse Perdue (1962), Le Sang des Astres (1963) e La Plaie (1964) uscirono col suo nome, molti rimasero convinti che le storie le avesse scritte Charles prima di morire.
51NhKWS1z8L._SX276_BO1,204,203,200_Le insinuazioni continuarono anche successivamente – e Nathalie continuò a pubblicare fino alla fine degli anni ’70.
Solo poco prima della sua morte l’autrice riuscì a portare prove incontrovertibili riguardo al suo lavoro.
Minata nel fisico dalla malattia e impoverita nonostante il successo dei suoi lavori, Nathalie Henneberg morì in ospedale nel Giugno del ’77.
Il suo ultimo romanzo, imperniato sulla figura “lovecraftiana” della regina Nitocris, andò perduto con granparte dei suoi manoscritti quando la sua stanza d’ospedale venne sgomberata3.

51qOsdpvNxL._SX310_BO1,204,203,200_La “collaborazione postuma” che poi collaborazione non era, Les Dieux Vert, venne pubblicato a suo tempo da DAW Books, nela traduzione di C.J. Cherryh.
È stato ristampato di recente dalla Black Coat Press, ed è disponibile per un prezzo irrisorio in formato elettronico.
La storia dello scontro finale dell’umanità mutata e decadente contro la dittatura delle piante divenute senzienti, in un mondo popolato di ibridi e di mostruosità barocche, è una lettura insolita e piacevolmente esotica, che ricorda qua e là i lavori di Clark Ashton Smith per il gusto classico delle descrizioni e per la narrazione compiaciuta di culture morenti e corrotte.
È un buon romanzo, insolito e crudele, diverso da quello che viene normalmente passato sui nostri scaffali, ed è bello ricordare la varietà e la ricchezza del panorama del fantastico.
La fantascienza, cinquantacinque anni or sono come oggi, stava (e sta)  bene e vi saluta tutti.


  1. alcune fonti dicono 1917 -i suoi documenti andarono distrutti a Batum, e un impiegato dell’immigrazione in Libano commise un errore di trascrizione. 
  2. quello de Il Mattino dei Maghi, scritto in combutta con Louis Pauwels. 
  3. in Italia tutti i lavori della Henneberg vennero pubblicati – da Urania, da Libra e da altri – e restano attribuiti a Charles. Buona caccia. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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