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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Servizio Postale Universale

10 commenti

Avviso ai Cittadini

Gentile cittadino,

Le comunichiamo che, a partire dal prossimo mese di aprile 2016, in alcune aree del territorio italiano, compreso il suo Comune, sarà implementata la Fase II del modello di consegna degli invii postali a giorni lavorativi alterni, dal lunedì al venerdì, su base bisettimanale (lunedì, mercoledì e venerdì nerlla prima settimana – martedì e giovedì nella settimana successiva).

postman 1

Tale nuova modalità di recapito trova fondamento nell’attuale quadro regolatorio del settore postale (Decreto Legislativo n. 261 del 1990, da ultimo modificato dall’art. 1, comma 276, della Legge N. 190 del 23 dicembre 2014 – Legge di Stabilità 2015 e Delibera AGCom n. 395/15/CONS di autorizzazione) e si inserisce nel processo di revisione del Servizio Postale Universale, volto a rendere sostenibile la fornitura del Servizio nel tempo in un contesto di mercato caratterizzato da un trend decrescente dei volumi postali e dal cambiamento delle esigenze e dei bisogno della clientela nei termini di utilizzo dei prodotti postali1.

postman 2

Il nuovo modello interesserà anche la raccolta degli invii postali dalle cassette d’impostazione site nello stesso Comune, che verrà effettuata con la medesima frequenza, mentre restano invariate le modalità di raccolta degli invii postali presso gli Uffici Postali del Comune2.

Le modalità sopra descritte non avranno, comunque, impatti sugli obiettivi di consegna dei prodotti universali ad eccezione della posta prioritaria. Per quest’ultima, gli obiettivi di velocità per l’interno varieranno da 1 (J+1) a 3 giorni lavorativi (J+3), oltre quello di accettazione, a seconda della zona di raccolta/destinazione3.

postman 3

L’elenco dei Comuni interessati dalla Fase II del nuovo modello di recapito, unitamente all’elenco dei Comuni di Fase I, è consultabile presso gli uffici postali/Centri di accettazione di Poste Italiane e sul sito http://www.poste.it

Maggiori informazioni sui tempi di recapito degli invii postali sono contenute nella Carta dei servizi postali universali di Poste Italiane e sul sito http://www.poste.it.

postman12.jpg~original

Cordiali saluti,
Poste Italiane S.p.A.

 


  1. traduzione: se spedite meno lettere, noi non ci guadagnamo abbastanza – ora sono problemi vostri. 
  2. traduzione: le code in posta si allungheranno, se non volete fare la coda aspettate. 
  3. traduzione: la posta prioritaria non lo è più 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

10 thoughts on “Servizio Postale Universale

  1. Ricevuta anch’io. Sembra il prologo della dismissione di un servizio e a naso non mi sembra di essere cosi lontano dalla realtà

  2. IncommentabileO_o e raramente ho visto immagini tanto azzeccate, a corredo di un articolo…
    Mi chiedo quale sarà il prossimo passo – continuando così, consegneranno solo santini elettorali. Sembra quasi un regalo ai corrieri privati.

    • In effetti, specie per le spedizioni, è molto più comodo e rapido servirsi di un corriere.
      Un altro esempio di una politica azxiendale che – orientata solo al profitto – finisce col danneggiare irreparabilmente i profitti dell’azienda.

      • Se Poste Italiane fosse solo orientata al profitto avrebbe già chiuso tutti gli uffici nei paesini e conterebbe sempre più su Banco Posta e i servizi finanziari. E lo farebbe, o se lo farebbe, ma non può.

        Il punto è che Poste Italiane, anche se ormai privata, resta il soggetto incaricato di fornire un servizio pubblico universale, quello postale giustappunto, che, per essere tale, comporta una serie di vincoli e spese che nessuna azienda di posta privata sana di mente penserebbe di accollarsi.
        Certo in cambio si prende i suoi bei vantaggi (ad esempio a Poste Italiane è garantito il monopolio della spedizione degli atti legali) ma in generale parliamo di un sacco di soldi spesi che non hanno modo di rientrare.

        Giusto per intenderci. Poste Italiana è obbligata a far sì che il 75% della popolazione abbia uno sportello della posta entro 3 km, che il 92,5% ne abbia uno entro 5 km e che il 97,5% ne abbia uno entro 6 km.
        Questo comporta che Poste Italiane deve tenere un ufficio aperto anche nel comune montano di 30 anime, con tutti i costi che quell’ufficio richiede. Poste Italiane affoga negli uffici postali in perdita e ogni volta che prova a liberarsene chiudendoli qualcuno fa ricorso alla giustizia che, giustamente, ricorda a Poste Italiane i suoi obblighi verso la collettività e impedisce la chiusura.

        Non c’è da stupirsi che, nei limiti delle norme sul servizio universale, la società cerchi di arginare come può. Non si tratta di risparmiare su un settore poco vantaggioso ma in attivo, si tratta proprio di arginare un gorgo negativo succhia soldi😀

        • Il problema è proprio che si tratta di una azienda (che quindi deve sviluppare un utile) che deve svolgere un servizio pubblico (attività per la quale l’utile è secondario)… che io però debba venire penalizzato perché loro sono schizofrenici non mi pare una cosa proprio sensatissima.

  3. Potresti sempre arrotondare le entrate come Portalettere del Califfato dell’Astigianistan. Cavalcare nella bruma su colline di terra soffice, scolando cicchetti di grappa casalinga offerti da vecchietti riconoscenti. E cosa vuoi di più.

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