strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Godzilla contro Tarzan

10 commenti

La cosa parte dall’incontro di ieri del Club Villa Diodati – e dalle chiacchiere fatte con amici e colleghi.
Si parlava di fantastico, di libri, di storie.

E il mio amico Massimo Soumaré ha raccontato – con un certo senso di orrore – come parlando di fantastico giapponese, gli sia capitato di incontrare una vasta fetta del pubblico che non ha idea di chi sia Godzilla.

Godzilla-1954

E diciamo Godzilla per dire un sacco di quell’immaginario nipponico che per le persone della nostra generazione era la cultura di base.

La cosa mi ha colpito perché io ieri mi sono imbattuto – online – in alcune persone che lamentavano a gran voce la mancanza di immaginazione di Hollywood…

che ora si mette a fare i remake dei cartoni animati della Disney

Il tutto, a causa di questo trailer…

Sì – non solo ci sono persone là fuori che non sanno chi sia Godzilla.
Ci sono persone che pensano che Tarzan sia un prodotto originale Disney, che ora qualcuno sta copiando (malvagi!)
Immaginiamo poi gli anatemi lanciati alla volta di questo E.R. Burroughs quando proverà a pubblicare il romanzo basato sul film e copiato dal cartone animato1.

Allora, si tratta di persona abominevolmente ignoranti.
È inutile girarci attorno, dire che sono persone sfortunate, chiamare in causa la casualità e l’imponderabile, tare genetiche o atti divini tipo venire colpiti da un fulmine… si tratta di semplice, grezza, brutale ignoranza.

E fa paura.
In primo luogo perché l’ignoranza, come dice un vecchio proverbio, è peggio della cattiveria, e fa paura.
Ma soprattutto perché mai come in questo momento è stato facile reperire informazioni, scoprire, imparare, crescere, evolvere.
Certo, ci vuole spirito critico, ci vuole prudenza.

Ma soprattutto ci vuole curiosità.
Ed è una faccenda della quale abbiamo parlato un sacco di volte – di come la curtiosità sia stata soppressa, progressivamente.
E attenzione, non attraverso la vecchia pressione sociale per cui essere curiosi è un peccato – no,la curiosità è stata rimossa non dipingendola come negativa, ma presentandola come inutile.

Perché cercare, perché sperimentare, perché fare domande?
Perché preoccuparsi del passato – quando i film erano noiosi e in bianco e nero, e i libri … già, i libri.
Ci fu un tempo in cui i libri per adolescenti non li scrivevano adolescenti e i libri per il pubblico femminile non venivano scritti da donne.
Un tempo in cui queste stesse categorie (per ragazzi, per adulti, per donne, per operatori del settore granaglie..) non esistevano.
Pensate che orrore.
Pensate che spreco di tempo leggere certe cose.
Storie non create appositamente per voi, da persone esattamente come voi.

È questo, che mi fa paura.
Non che esistano degli ignoranti che non conoscono Godzilla o Tarzan – ma che esistano persone così profondamente, quasi geneticamente ignoranti da non contemplare l’idea di provare a informarsi.
Su nulla.
Il tutto, in nome di una piacevole, soffice e rassicurante omologazione.

Persone che credono di sapere già tutto, sono persone pericolose.


  1. e non si può non trovare paradossale che la House of Mouse, da sempre abbastanza disinvolta nel prendere lavori altrui e frullarli a proprio piacimento, venga ora vista da un pubblico di ignoranti come virtuosa e vittima di plagio. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

10 thoughts on “Godzilla contro Tarzan

  1. Mi permetta di alzare il tiro, emiro astigiano… Spremendo il succo da uno sketch di Louis CK direttamente sul tuo pork chop, si potrebbe tranquillamente stabilire che la nostra é la “cultura del secchiello”: un mix ipercalorico di frattaglie frullate, da appendere al collo e ruminare con calma.

    A proposito, ho ancora neuroni che pigliano a capate la scatola cranica, al solo binomio Disney=Originale.

  2. La parte peggiore è constatare come le cose siano peggiorate in maniera verticale in pochi anni. Non abbiamo mai brillato per cultura, va bene. Ma il raffronto tra la generazione dei 20-25 e quella dei 45-50 è rimarchevole.

  3. Pingback: Chilometro Zero | Book And Negative

  4. Vedo una rimozione sistematica. In parte voluta e incoraggiata, in parte desiderata da chi la subisce. In fondo, come si può tranquillamente cancellare la memoria di Burroghs e dei suoi libri è un attimo, ma solo un attimo cancellare ogni cosa… Da Asimov a Sartre…

  5. Devo ammettere che il senso di straniamento leggendo questo post è stato alto. Voglio dire, di Godzilla continuano a tirar fuori pellicole ancora oggi in quel di Hollywood (l’ultimo è del 2014), mica tocca conoscere la filmografia asiatica di un secolo fa…

    Credo comunque sia anche un problema di come oggi si sta evolvendo l’offerta e la tecnologia che la veicola. Nonostante questo sia un discorso che potrebbe sembrare più tarato sulla TV, e quindi sui tempi andati, paradossalmente è oggi (citiamo il solito FB tanto per rendere l’idea) che non sei più tu a scegliere, ma devi semplicemente stare nel tuo bel “recinto” preconfezionato e ti verrà sparata addosso una quantità tale di roba che cercare altro è del tutto superfluo, ed in realtà nemmeno percepito. Il rischio ovviamente è di ignorare totalmente cosa può esserci là fuori, ma tanto se non lo sai non è una cosa che può darti turbamento dopotutto.

    Ci sono persone che pensano che Tarzan sia un prodotto originale Disney, che ora qualcuno sta copiando (malvagi!)
    Immaginiamo poi gli anatemi lanciati alla volta di questo E.R. Burroughs quando proverà a pubblicare il romanzo basato sul film e copiato dal cartone animato

    Beh un fondo di verità potrebbe anche esserci visti i rimaneggiamenti della Disney sulla storia originale😛

  6. Io penso invece che sia proprio il tempo il dettaglio cruciale, il tempo e la superficialità. Viviamo in un mondo in cui tutto è rapido e in cui l’attenzione per le cose dura pochissimo, poco più del tempo di quel trailer di Tarzan.
    Più che omologazione è la mancanza di voglia, di voler perdere tempo dietro a un qualcosa per poterla capire meglio (un pò anche perchè, crescendo, tra lavoro, famiglia e cazzi vari il tempo che hai è sempre meno).
    A me è capitato con John Carter da Marte, ammetto che prima del trailer del film non sapevo tutta la storia e la rilevanza che ha avuto nella letteratura, nel cinema etc. etc. ma proprio per la curiosità che mi ha suscitato ho cominciato a scavare e a mettere nel contesto giusto tutto quanto.

    • E ilpunto è propriola curiosità – che iotemo stia scomparendo, sostituita da una monolitica certezza che la nostra esperienza personale rapresenti tutto lo scibile.
      E non è così.

      • Secondo me più che la monolitica certezza è davvero il poco tempo. O quello che gli “adulti” hanno da investire, o quello dei “giovani” che sono affetti da qualche sindrome di scarsa attenzione diffusa per cui non vogliono più concetrarsi su qualcosa che duri più di un video di youtube, di un file audio su whatsapp o simili.
        Deve essere disponibile e chiaro tutto e subito, una vita di bignamini insomma.

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