strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

John delle Tempeste

12 commenti

NWPageAbbiamo parlato in passato di Norvell W. Page – l’uomo che con lo pseudonimo di Grant Stockbridge scrisse la gran parte dei romanzi dedicati a The Spider, e uno dei grandi autori a cottimo dell’era dei pulp.
Uno di quelli che scrivevano attorno al milione di parole l’anno.
Di Norvell Page è comparsa su questo blog la traduzione di un lungo articolo nel quale l’autore descriveva il suo processo creativo, in termini molto chiari e diretti, con estrema onestà.
E se il nome di Page è legato principalmente a The Spider, la produzione dell’autore americano fu vasta e variata – spaziando dall’hero-pulp al weird menace, al poliziesco più o meno tradizionale.
Fece anche un’incursione nel fantasy.
Che è poi ciò di cui vorrei parlare oggi.

2-henry-kuttner-deitiesNel 1939 il mercato delle riviste pulp era alla ricerca del nuovo Conan – Robert Howard si era suicidato nel 1936, e il pubblico aveva dimostrato di gradire le avventure del barbaro creato dal texano.
Su Weird Tales, Henry Kuttner tentò di emulare le gesta del cimmero con le storie di Elak di Atlantide, un personaggio “alla Errol Flynn”, mentre Leiber cominciava a pubblicare le prime storie di Fafhrd e del Gray Mouser.
La sword & sorcery – che ancora non aveva quel nome – era un mercato in crescita, e un autore che desiderasse guadagnarsi da vivere scrivendo non poteva ragionevolmente ignorarlo.

Page si mise quindi al lavoro, studiò (o forse discusse) le linee guida di John W. Campbell per Unknown, e mise mano a quelli che sarebbero diventati i romanzi di Wan Tengri.

wantengri19Wan Tengri, ci spiega Page, è il nome che i popoli dell’Asia centrale hanno dato a quello che in occidente è noto come Prester John.
E tuttavia la leggenda del “Prete Gianni” – il fantomatico alleato dei cristiani il cui regno sorgeva oltre le terre dei musulmani – non è che una distorsione medievale della realtà storica.
Poiché “Prester” non è la semplice corruzione del termine “Presbiter”, ma è anche un termine per indicare le tempeste.
E il Prester John di Page è, invero, John delle Tempeste, un berserker, un barbaro dai capelli rossi proveniente dalla Scitia e convertito al cristianesimo, che si muove tra il Mediterraneo e l’asia Centrale, fino ad arrivare in Mongolia1, dove gli viene appioppato il soprannome di Wan Tengri.

Nel corso delle sue avventure, John affronta avversari umani e sovrannaturali, armato della propria spada, della propria furia e – per scongiurare le minacce mistiche – un frammento della Vera Croce che porta legato attorno al collo.

wantengri6

Page era un appassionato di magia da palcoscenico, e molto spesso il suo soprannaturale è razionalizzato e spiegato attraverso illusioni, trucchi e ipnosi.
Come il suo antenato letterario Conan, Wan Tengri non ha particolare simpatia per la magia, e considera una spanna d’acciaio fra le costole la miglior cura per uno stregone.

wantengri18Il personaggio apparve solo in due romanzi, entrambi pubblicati su Unknown nel 1939 – Flame Winds e Sons of the Bear God.
È stato ipotizzato che Page avesse pianificato un terzo romanzo – sulla base del fatto che secondo la tradizione Prester John avrebbe sconfitto e conquistato tre imperi, e nei primi due romanzi è proprio quello che fa – sconfigge e conquista imperi.

Ma con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale qualcosa cambiò – Prester John venne messo a riposo, così come il suo collega Elak di Atlantide, e ben presto anche Conan sarebbe scivolato nel dimenticatoio, per risorgere solo negli anni cinquanta, per opera di Lyon Sprague de Camp.
Che, ha osservato qualcuno, ha un approccio al fantastico non diverso da quello di Page – e certamente legato alla “scuola” di Unknown.

Page non era forse un autore particolarmente sofisticato, ma compensava in energia e convinzione eventuali carenze. E il suo stile e la sua prosa possono essere ingannevolmente facili.

Molto più tardi, quando Conan divenne unpersonaggio dei fumetti Marvel, Roy Thomas adattò le storie di Wan Tengri, facendone degli apocrifi del cimmero.

02761In Italia, Wen Tengri fece una fugace comparsa in un volume omnibus nella collana Biblioteca Fantasy & Horror, nel quale Venti di Fuoco venne affiancato da Crociata Nera di Karl Edward Wagner, e una delle storie di Brak il Barbaro di John Jakes, Sangue di Strega. Era il 1980.
Ne ho una copia qui da qualche parte, avvolta in pesanti strati di plastica protettiva.
Non è facile da trovare, ma vale tanto oro quanto pesa.
Buona caccia.


  1. sì, Prester John parte da Alessandria e si sposta progressivamente a oriente, proprio come Aculeo & Amunet, e più o meno negli stessi anni. Che curiosa coincidenza, vero? 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “John delle Tempeste

  1. Io non ho, ahimè, Alla corte degli Eroi, ma ho trovato sulle bancarelle, sempre della Biblioteca Fantasy & Horror, All’ombra degli dei, con La fenice e lo Specchio di Avram Davidson, La maschera di Circe di Henry Kuttner e L’ultima Medusa di William Tenn, come sono? Il primo sembra un fantasy puro, mentre gli altri due combinano magia e fantascienza…

    • Ottimo volume – il solo romanzo di Davidson vale il prezzo del biglietto. Ma anche Kuttner e Tenn fanno la loro sporca figura.
      Un gran bel colpo, trovarslo su una bancarella! Hai tutta la mia invidia.

  2. Nutro sempre di più un interesse “professionale” nei confronti di questi stakanovisti della scrittura

    • Erano una generazione di scrittori a cottimo – Page, Gibson, Dent, e molti altri… scrivevano così tanto che parte dei loro introiti era costituita da contratti pubblicitari con i produttori di macchine da scrivere😀

      • Pazzesco… ho ancora le mie prime due macchine da scrivere: un’immortale lettera 22 e un’elettronica, sempre Olivetti della quale non ricordo il modello e sono virtualmente indistruttibili. Posso solo immaginare le loro sessioni di scrittura

        • Una media di 10.000 parole al giorno come minimo… per cose tipo dieci/quindici anni.
          È stata definita “la velocità dei pulp”.
          (ho qui una delle pubblicità della Corona fatta con Walt Gibson, l’autore di The Shadow… la pubblico domattina🙂 )

  3. Alla corte degli Eroi l’ho trovato grazie a un microscopico punto di bookcrossing qui a Genova. Non sapevo fosse di difficile reperibilità.

    • L’intera collana (4 numeri) era stampata su carta estremamente acida, che si sbriciola che è una meraviglia.
      Sono libri fragili, e una discreta quantità finì a suo tempo nei riciclatori.
      È piuttosto raro.

  4. Non sapevo esistesse un quarto volume, per puro caso ho comprato gli altri tre negli anni. Ora mi toccherà cercare il quarto, sigh. Si intitola Incubo, dico bene?.

    • Sì, Incubo – raccolta di racconti horror.
      Io non ne ho mai vista una copia, ma scopro proprio che ce n’è una copia solitaria in vendita, per 15 sanguinosi euro, sul negozio di Delos (loro sono sempre così gentili nel recensire tutte le mie uscite, facciamogli un po’ di pubblicità)

  5. Pingback: John delle Tempeste | Italian Sword&Sorcery

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