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Camminare: il mio scaffale minimo

7 commenti

Come dicevo, ho messo assieme un po’ di libri sul camminare, nel corso degli anni – sono sempre stato un camminatore, e solo negli ultimi anni ho perso il giro.
Ora che sto ricominciando, oltretutto con un piano integrato, ho ripreso in mano un po’ dei miei vecchi libri.
Così, tanto per vedere se c’è qualche buona idea.

E comunque, ci sono un sacco – ma davvero un sacco – di risorse online per chi volesse scoprire i benefici del camminare.
Un po’ le sto raccogliendo qui:

Io ormai faccio un Pinboard per ciascuno dei miei (troppi) interessi.
E ora, parliamo di libri…

… tra l’altro, sono per la maggior parte in inglese – per il semplice motivo che è più facile trovarli usati, e spendere meno.
Se avete titoli da consigliare in italiano, i commenti sono aperti…

519ENjZg61L._SX368_BO1,204,203,200_Walking Fit, di Rose Leach è il volumetto dal quale ho ricavato i principi del WOW Plan.
Si tratta di un manualino esile e molto focalizzato sui benefici per la salute di una camminata rilassata e senza troppi fronzoli. Come la maggior parte di questi libri, il volume include una parte sui principi medico-sportivi, una parte sulla dieta, una serie di esercizi minimi, una guida all’equipaggiamento, e poi il piano in sei settimane.
Ci sono persino suggerimenti e risorse su come avviare un proprio club della camminata per organizare camminate di gruppo.
È uscito nel 2005, e lo si trova molto facilmente usato.

9780713664607Get Fit Walking di Sean Murphy, è più o meno la stessa cosa, solo molto più ampio, tascabile, ed è uscito nel 2006.
C’è dentro grossomodo tutto quello che c’è anche nell’altro, ma affrontando alcuni argomenti in maniera più approfondita – più considerazioni sull’equipaggiamento, più esercizi, più opzioni (camminata sportiva, camminata campestre ecc.), una piccola guida al trattamento dei problemi fisici più comuni (bolle, unghie danneggiate, crampi…) e casi particolari (donne in stato interesante, persone anziane o con problemi cardiaci).
Offre una varietà di programmi, da quello focalizzato alla perdita di peso alla camminata riabilitativa.
Buono, economico e ottimo per integrare ed espandere il volume precedente.

51seD8fbHhL._SY344_BO1,204,203,200_Chi Walking, di Danny & Katherine Dreyer è qualcosa di completamente diverso. Dreyer è un medico dello sport che da anni lavora per applicare alla camminata e alla corsa i principi del tai chi – esercizi di respirazione, controllo sui movimenti, bilanciamento, meditazione.
L’idea è quella di usare la camminata come approccio integrato alla salute fisica e mentale, ed al benessere. Si tratta di duecentocinquanta pagine scritte fitte e illustrate con foto e diagrammi – le basi teoriche, i principi, e tutta una serie di esercizi.
Tende ad essere piuttosto tecnico.
Esiste anche un secondo volume, intitolato Chi Running.

511WSEEA5RL._SX315_BO1,204,203,200_Warrior Walking è un altro volumino esile e interessante. L’autore, Josh Holzer è un ex campione di arti marziali che, in seguito a un grave incidente, ha dovuto spendere molti anni in terapia riabilitativa, sostanzialmente perdendo gran parte della funzionalità degli arti superiori. Il volume descrive il suo ciclo di esercizi sviluppati ad hoc per fare della camminata un’arte marziale. Per cui sì, c’è come difendersi da un aggressore camminando – ma gran parte degli esercizi sono focalizzati sul controllo e sull’ottimizzazione dell’energia spesa per camminare.
Insolito e piutosto valido.
Lo si trova usato a 25 centesimi in giro per la rete, tra l’altro.

Walking Your Blues Away, di Thom Hartmann, è un volume del quale ho già parlato estesamente a suo tempo.
Si tratta di un bel lavoro su camminare, depressione, salute mentale.
Davvero ottimo.

cvr9780804832113_9780804832113_lgButto qui anche Zen Meditation Plain and Simple di Albert Low, perché la meditazione camminando è una vecchia fissazione personale, e il volumino di Low è una perfetta introduzione a tutte le forme di meditazione zen (anche se si focalizza prevalentemente, com’è ovvio, sullo zazen, la meditazione seduta).
Mi piacerebbe molto leggere How to Walk di Thich Nhat Hanh, ma al momento non me lo posso permettere.

Ma ci sono molti altri libri, qui sullo scaffale e in giro per casa.
Dovrò decidermi e organizzare uno scaffale apposito.
E come dicevo, se ci sono consigli, i commenti sono aperti.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Camminare: il mio scaffale minimo

  1. Quando mi sono dovuto riprendere dal trapianto di fegato, camminare in maniera metodica e pianificata è stato essenziale alla mia ripresa. Buona fortuna per il WOW Plan!

  2. Gli auguri fanno piacere in ogni tempo, possono sempre tornare utili😀 Grazie!

  3. Devo pur dare una spiegazione plausibile ai quattro chilometri e rotti che tutti i giorni, andata e ritorno, mi separano dal lavoro. Grazie mille, roccia.

    Poscritto: se capita il passaggio in auto poi posso fare penitenza?

  4. Posso segnalare ‘L’arte del camminare’ di Luca Giannotti, un agile volumetto di 150 pagine pubblicato da ediciclo nel 2011. Il libro è orientato sul trekking ed escursionismo in generale sia su percorsi di più giorni che semplici uscite di una giornata.

  5. Pingback: Come si cammina | strategie evolutive

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