strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Odissea Uno

2 commenti

cover88059-mediumDi Evan Currie avevo parlato quasi esattamente un anno fa, recensendo Heirs of Empire.
In questi giorni di passività forzata, sto leggendo Warrior King, che è uscito da poche ore e del quale ancora una volta horicevuto una Advanced Reader Copy.

Come nel caso di Heirs of Empire, anche nel caso di Warrior King parliamo di space opera, ma questa volta siamo più decisamente nell’ambito della fantascienza militare.
Il romanzo, in effetti, è il quinto nella serie Odyssey One – cosa della quale mi sono reso conto soltanto a pagina trenta o giù di lì…

Possibile che ci sia tutta questa backstory?, mi sono detto.
E sono andato a controllare e no, non c’è backstory, ci sono quattro romanzi, per un totale di un paio di migliaia di pagine abbondanti1.
Più un romanzo “fuori serie”, ma ambientato nello stesso universo.
Ooops.

Il fatto rimane che Warrior King si legge perfettamente anche senza aver letto gli altri quattro – il che è da una parte un segnale della capacità di Currie di mantenere desta l’attenzione del lettore, e dall’altra ci segnala che la prima tetralogia ha avuto abbastanza successo da garantire che l’autore ne avviasse una seconda.
Siamo quindi un po’ all’inizio di una seconda stagione, e la struttura del romanzo aiuta chi si fosse perso la prima (oltre a invogliarlo a recuperarsela al più presto).

Di cosa stiamo parlando?
Di un futuro non troppo distante, in cui un conflitto interstellare accidentalmente deborda nel nostro sistema solare.
Le bioarmi dell’Impero sfuggono al controllo, e fanno un disastro – portando l’umanità sull’orlo dell’estinzione, prima che con una botta di orgoglio da primati inferociti i terrestri non mettano assieme una risposta sufficiente a tenere a bada il nemico e a respingerlo.
La nave sperimentale Odyssey One si trova nell’occhio del ciclone, e dovrà reggere da sola il primo impatto delle forze meniche.

Grandi battaglie, Marte che fa una fine pessima, primo contatto traumatico con alieni, alleanze interstellari – c’è un sacco di carne al fuoco.

12971820La prima serie si apre con Odyssey One – che è stato recentemente rimesso sul mercato, in edizione “rimasterizzata” col nuovo titolo di Into the Black.
E qui c’è una storia interessante, perché il primo romanzo della serie venne autopubblicato da Currie tramite KDP. Ottenne un successo notevole, ma venne anche massacrato per la cattiva formattazionbe e l’abbondanza di errori di battitura.
Currie non si demoralizzò – e proseguì coi titoli successivi della serie, arrivando a pagarsi l’editing con i proventi del proprio lavoro. Allo stato attuale Into the Black ha superato le seimila recensioni su Goodreads (con una media superiore a 4/5) e oltre 1300 recensioni su Amazon.com (con una media di 4/5).
A quel punto Currie aveva scucito un contratto con 47th North, casa editrice specializzata in fantascienza e di proprietà della stessa Amazon.
Niente più problemi di formattazione.
Niente male.
Niente male davvero.

51DkUkniyJLAnche perché, senza particolari fanfare, Evan Currie il successo pare meritarselo – scrive bene, ha una buona resa spettacolare ma rimane abbastanza tecnico da compiacere anche i lettori meno portati all’azione fracassona. Gli alieni sono interessanti, la politica intergalattica complessa senza per questo causare dei mal di testa.
E non manca di un certo umorismo, che non guasta affatto: il prologo di Warrior King, con generali e senatori imperiali sconvolti all’idea che i loro nemici terrestri (una specie che non si sa da dove sia sbucata) usino rudimentali e “superate” armi a percussione, ma anche antimateria più o meno contenuta elettromagneticamente, col rischio di farsi esplodere, è impagabile.

Currie gioca col classico cliché della fantascienza, per cui una civiltà più potente ed avanzata si trova a dover fare i conti con delle scimmie molto molto intraprendenti.

Warrior King è piacevole, ben scritto, e scorre leggero.
E mi ha messo una gran voglia di leggere, soprattutto, il romanzo “fuori serie” – King of Thieves, che pare in procinto di avviare una saga parallela e forse meno eroica della principale, e più cialtronesca.
Non ci possiamo lamentare del fatto che, ancora e comunque, la fantascienza stia bene e ci saluti tutti.


  1. che vista l’uscita del quinto titolo, su Amazon.com sono tutti in offerta a 1.99, mentre in Italia ce li dobbiamo comprare a prezzo pieno. È bello vivere nel terzo mondo. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

2 thoughts on “Odissea Uno

  1. <>

    Io non vivo in Italia, ma nemmeno in USA. Posso comprare da amazon.com, però non posso accedere alla promozione, mannaggia. E nemmeno alla tua. Cornuto e mazziato, insomma.

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