strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Fotografia

4 commenti

OK, questo è un post del piano bar… anche se non necessariamente del piano bar del fantastico: mi sono state chieste informazioni sulle risorse che utilizzo per il mio hobby/valvola di scarico della fotografia.
Ciò che segue è una lista abbastanza eterogenea di equipaggiamento minimo, libri, siti web e quant’altro. Non so se possa davvero essere utile a qualcuno, ma chissà – considerando che anni addietro feci un post sui rasoi da barba che resta il mio post più letto di sempre, magari un post sulla fotografia mi porterà nell’empireo della blogsfera nazionale.

Oh, e vale naturalmente il solito caveat: ciò che funziona per me potrebbe non funzionare per voi, nel qual caso non mettiamoci a fare la guerra, limitiamoci a scambiarci dei consigli nei commenti. Grazie!

E ora, comunque vada, eccoci qua.

Un po’ di hardware (e un po’ di storia)

Ho cominciato a fotografare da ragazzino, prima con la classica Polaroid a sviluppo istantaneo e poi con una Rollei 35S, un artefatto di un’epoca più civile.maxresdefault

Completamente manuale (ma dotata di esposimetro integrato), caricata con un rullino in bianco e nero era la macchina fotografica più favolosa che si potesse immaginare, il genere di macchina che ti obbliga ad imparare, con la pratica, tutta la teoria.
Ce l’ho ancora, ed è ancora una macchina fantastica, ma è ormai quasi impossibile procurarsi le batterie al mercurio necessarie per il funzionamento – e anche una volta reperite quelle, i costi di sviluppo sono ormai proibitivi1.
Successivamente ho usato varie macchine – anche mio padre era un appassionato di fotografia – e a fine liceo/inizio università ho fatto molte foto con una Nikkormat EL, ancora una volta una macchina di un’altra epoca, che per tutto il suo peso e il rumore da ghigliottina dell’otturatore, resta la miglior macchina fotografica che io abbia mai usato.

Nikkormat EL

Poi, a cavallo della laurea2, decisi di “mettermi in proprio”, costruendomi un piccolo kit di macchine (una analogica e una digitale), lenti e accessori, usando gli introiti dei vari lavori strani fatti in quegli anni.
E immediatamento dopo, per motivi lunghi a spiegarsi (poco tempo, lavoro, preoccupazioni eccetera) per circa 10 anni (ouch!) ho smesso di fare fotografie.

2361004-canon-

Oggi uso una Canon EOS 350D, che all’epoca dell’acquisto era la entry-level digitale col miglior rapporto prezzo/prestazioni.
Oggi viene considerata scarsa – ha “solo” 8 megapixel, un sistema di messa a fuoco istantanea antiquato e bla bla bla.
Ma io non credo farò mai il fotografo professionista, né credo ricaverò mai dei poster dalle mie fotografie, e la 350D mi va benissimo: è compatta, leggera, potente quanto basta.
Ho un modesto parco obiettivi, e in questi giorni uso quasi in pianta stabile il Nifty Fifty, il classico Canon 50mm 1:1.8 II – che è un barilotto di plastica, ma ha un’ottica spettacolare, è veloce e luminoso, e si adatta molto bene a ciò che mi interessa fare.
Ah, e ha un prezzo ridicolo.
Per quando vado a vagabondare per campi e strade di campagna, mi scammello anche due zoom Sigma, un 18/50 e un 70/300 (o uno solo dei due, sulla base di quello che ho in mente di andare a fotografare – perché il 300 pesa).

Un po’ di libri

understanding_exposureI manuali di fotografia sono, a mio parere, come i manuali di scrittura – non importa quali si leggono, purché se ne legga più di uno avendo presente che non rappresentano la Verità(R).
Io utilizzo abbastanza frequentemente la PIP Expanded Guide to the Canon EOS 350D, che non è esattamente un manuale di fotografia, ma semplicemente un rimpiazzo molto dettagliato e molto chiaro del manualino d’istruzioni della macchina. Serve.
Per la teoria, ho un mezzo scaffale di manuali, ma se dovessi sceglierne due, direi Starting Photography di Michael Langford (con John Edgecoe, l’autore di testi fotografici che ho letto di più) e Understanding Exposure (splendido) di Brian Peterson.
Per fare buon peso (e arrivare ai fatidici cinque titoli), ci aggiungerei anche la Nature Photography Field Guide di John Shaw, e i manuali di fotografia digitale pratica di Scott Kelby.
Oh, e il volume del fotografo John Daido Loori The Zen of Creativity. Superbo nella sua semplicità.

Un po’ di software

Sono un utente Linux.
Per importare le immagini dalla fotocamera, utilizzo Shotwell, che fa più o meno ciò che fa Picasa, ma è meno invasivo. Poiché salvo le mie immagini in formato RAW, utilizzo RAWtherapee come camera oscura digitale (è disponibile anche per Windows e Mac). E GIMP per tutto il resto. Poiché non ho uno smartphone, Instagram mi è precluso – ma sto cercando qualcosa di alternativo.

Un po’ di risorse online

Selezione_003Sto seguendo il corso The Art of Photography gestito tramite piattaforma Open2Study dall’università australiana RMIT. Sono solo quattro settimane, ma è unbuon modo per rispolverare i concetti appresi in passato e cercare di riprendere la mano. Lato molto interessante, offre anche l’opportunità di postare le proprie foto sul forum e confrontarsi con gli altri studenti. Molto utile.
Non mi dispiacerebbe poi riuscire ad approfondire con altri corsi in futuro, avendone la possibilità.
Siti web… mi piace molto DigitalPhotoMentor.com, ha una buona selezione di articoli, recensioni, suggerimenti. Il loro manualino (che si scarica gratis iscrivendosi alla mailing list) con una serie di esercizi per sgranchirsi come fotografi mi è stato utilissimo. Tramite DPM ho poi scoperto Craft & Vision, piccolo laboratorio/collettivo che tra le altre cose pubblica dei manuali di fotografia assolutamente spettacolari (buttateci un occhio, ce ne sono un paio scaricabili gratis).
Ho già citato i suoi libri, cito allora anche il sito web di Scott Kelby, molto “all’americana” ma zeppo di informazioni, idee, spunti e sugerimenti pratici – come i libri.
Per finire, direttamente da Hong Kong, c’è DigitalRev, che ho scoperto tramite il canale Youtube, DigitalRev TV – una cosa che ha lo scherzo di un milione e seicentomila abbonati; ma DigitalRev è anche un sito web, una comunità Facebook, un canale Twitter… se esiste un social di qualche genere, loro ci sono. Fanno recensioni, how-to, scemenze diverse e un sacco di cose interessanti; trovo assolutamente spettacolare la loro serie Pro Photographer, Cheap Camera Challenge.

E qui per il momento potrei anche fermarmi.
Alla fine, io credo che tutto si riassuma in due punti fondamentali

  • hardware – la miglior macchina fotografica al mondo è quella che hai
  • software – esci a fare qualche fotografia

Ma naturalmente potreste pensarla diversamente da me.
Opinioni, suggerimenti e altre chiacchiere, nei commenti. Grazie!

Save


  1. il non aver mai messo assieme un mio laboratorio di sviluppo resta uno dei miei rimpianti giovanili. 
  2. e in seguito a un furto nel nostro appartamento che vide sparire le Nikon di mio padre. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Fotografia

  1. Ma “un artefatto di un’epoca più civile” è una citazione? ☺

  2. Alcune delle risorse non le conoscevo e le cercherò. Grazie mille per il post

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...