strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Parte della soluzione

4 commenti

L’avete visto il post di domenica?
La presentazione di Aimee Mullins per il TED, intendo…
Beh, io dopo averlo postato me lo sono riguardato, e mi sono trovato a pensare

ecco, questo è il genere di televisione che vorrei

brinquote17_thumbE questo mi ha portato a pensare a un genere di cosa che io qui su strategie ho sempre fatto, più o meno, nel mio piccolo – postare video come quello della Mullins, o segnalare libri come quello di Carl Sagan di cui parlavo l’altro giorno. O i miei soliti post sui corsi online che seguo1.
Post che a volte mi pare cadano nell’indifferenza assoluta, ma a volte no.
A volte si riesce ad avviare una discussione.
E mi sono detto che mi piacerebbe farne di più, di post così.
Perché ci sono momenti – e in questi ultimi mesi ce ne sono stati parecchi – in cui l’impressione che la marea dell’ignoranza e della disumanità elevate a valore stia salendo ad una velocità mai vista prima, si è fatta fortissima.
Il rumore si è fatto fortissimo – e io non ho mai voluto contribuire al rumore.

the-future

È come se ci fosse una crescente voglia di medioevo, di pensiero magico, di risposte facili e soluzioni veloci, di scarico di responsabilità, di pregiudizi e ignoranza che diventano convinzioni incrollabili e quindi La Verità (TM).
È come se stesse voincendo la paura, mascherandosi da sprezzante, becero qualunquismo.

E poiché vale sempre la vecchia regola, se non sei parte della soluzione, sei parte del problema, mi è parso il caso di ricordare, soprattutto a me stesso, che qui su strategie abbiamo sempre cercato di essere parte della soluzione.

Il video di Aimee Mullins mi ha ricordato questo.

quote-adversity-is-just-change-that-we-haven-t-adapted-ourselves-to-yet-aimee-mullins-62-31-34

E se davvero l’avversità è un cambiamento al quale dobbiamo ancora adattarci, forse sarebbe il caso di avere sottomano un po’ di idee, un po’ di riferimenti, per provare, per lo meno ad adattarsi – perché le avversità sono qui, adesso, e ci riguardano tutti.
Adattarsi ai cambiamenti significa evolvere.
Possibile che strategie evolutive, dopo dieci anni di vita, abbia trovato il senso del proprio titolo?

Potrebbe succedere.

1373576E tuttavia no, non cambieranno i palinsesti (che non ci sono) e non cambierà la mission (questa è tutta da ridere), di strategie evolutive.
Ciò che non ci uccide continuerà a lasciarci storpi e sanguinanti.
Ma vivi, e ben decisi a mantenere accesa quella candela di cui parlava Carl Sagan.

Continuerò quindi a postare su libri che non avete letto, e film che non avete visto, e ad offrire opinioni non richieste.
Ma vediamo cosa succede, a cercare anche di segnalare le buone idee.

[ma non credete, domani cercherò di vendervi un libro – che caduta di stile, eh?]


  1. sto per cominciarne uno per imparare a gestire un blog. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Parte della soluzione

  1. In certo senso soluzione e problema si completano, una sorta di ying-yang ciclico. quello che mi spaventa, del problema intendo, è il compiacimento. L’annunciare urbi et orbi di essere ignoranti, grezzi, qualunquisti – il sotteso “e allora” da bulli di quarta categoria. Credo sia una reazione alla paura, a un futuro che si intuisce ancora più incerto di prima.
    Tuttavia se si fa parte del problema si può divenire parte della soluzione. Mi aggrappo a questo tipo di pensieri, per non diventare un prepper e ammassare riserve in vista dell’armageddon mentale.

    • Io credo che la paura sia reale, e che dipenda da questa strana convinzione, che noi non si abbia alcun controllo sul futuro – che è una sciocchezza, perché il futuro è ilprodotto delle nostre azioni e delle nostre scelte, e quindi noi disponiamo di una parte di controllo.
      Ma da una parte, la convinzione che il controllo possa essere solo totale o nullo genera la paura, e dall’altra il controllo, anche solo parziale, comporta responsabilità e fatica. Due fattori della vita umana che sono stati progressivamente declassati e marginalizzati.

  2. Io seguo avidamente ogni tuo post e ogni tuo “consiglio per la lettura”, continua cos’ Davide, te ne prego.

    Il video della Mullins lo ho ricondiviso su G+ perchè mi ha colpito e mi interessa particolarmente l’argomento, essendo un ingegniere biomedico specializzato in riabilitazione.
    Di solito quando pubblico su quel social delle “scemenze” qualche +1 lo strappo. Quando pubblico qualcosa di serio, tecnico o comunque genericamente interessante ricevo anche più seguito. Il video della Mullins non ha suscitato la benché minima reazione.
    Analizzando il perchè di tanta indifferenza sono giunto più o meno alle tue stesse conclusioni. Il problema fondamentalmente è che c’è troppa pigrizia intellettuale. La maggior parte delle persone ritiene ancora Internet soltanto un mezzo per svagarsi e passare il tempo e quindi se deve sforzarsi anche solo un tantino per capire, ascoltare, interpretare, tradurre, ecc semplicemente non ci si mette nemmeno e ignora il contenuto.

    Commentavo proprio su G+ con un mio amico, l’altro giorno a proposito di questo argomento, che anche se viviamo nell’era globale, dove ogni briciolo di informazione e di sapere è a portata di chiunque e dove anche gli esseri più lontani del pianeta non sono in realtà più distanti di un paio di click, stiamo diventando sempre più ignoranti e sempre meno aperti ad ascoltare, dialogare e confrontarci. Ed è un vero peccato …

    • È un peccato, ed è pericoloso – perché siamo una civiltà tecnologica, e voltare le spalle alla scienza ed alla tecnologia è voltare le spalle alla nostra civiltà.
      La pigrizia intellettuale è un problema, e viene sottilmente propagandata in mille modi diversi – perché evidentemente alle persone piace, e a qualcuno conviene.
      Ma noi cercheremo di fare qualcosa a proposito🙂
      Grazie per il commento, e per il tempo dedicato a leggermi!

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