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Il Ritorno di 7th Sea

8 commenti

Questo è un post del piano bar del fantastico – mi è stata chiesta una recensione della seconda edizione di 7th Sea il gioco di ruolo di cappa & spada (& magia) pubblicato pochi mesi or sono dopo un kickstarter colossale che ha ramazzato più quattrini di quanto fosse immaginabile.

E avendo passato un po’ di tempo a leggermelo, il manuale base di 7th Sea 2nd Edition, non vedo perché non mettere giù un po’ di note a riguardo.

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Per chi si fosse perso la prima puntata, 7th Sea è uscito nel 1999, sotto forma di due manuali (Master e Giocatore) pubblicati da Alderac Entertainment Group, e l’ambizione di essere il gioco definitivo per ciò che riguarda moschettieri, pirati e appunto, le avventure di cappa e spada.
Ambientato in un mondo molto simile al rinascimento Europeo, ma con l’aggiunta della magia (e aggirando con destrezza un paio di problemi di natura religiosa), il gioco ebbe un buon successo, accompagnato dall’uscita, come succedeva allora, di ungioco di carte in parallelo.
Il gioco venne cancellato nel 2005, nonostante un più che discreto successo di pubblico.

Poi, nel 2015, gran parte dei diritti ritornarono all’autore, John Wick, e venne annunciata una seconda edizione, pubblicata da John Wick Presents.
Kickstarter, una valanga di soldi, ed eccoci qui.

L’oggetto fisico (ma volendo potete anche solo acquistare il PDF) è un bel manualone rilegato rigido di trecento e rotte pagine, su carta patinata di eccellente qualità, con illustrazioni splendide (cercherò di riprodurne qualcuna, nei limiti dello spazio disponibile).
Il manuale copre sia giocatore che master, quindi si risolve l’annosa questione dell’acquistare due manuali per giocare1.

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Il mondo di gioco, Théah, come dicevamo, emula l’Europa rinascimentale, giocando con allegria con storia e cultura, ma mettendo una valanga di carne al fuoco.
Le nazioni della nuova edizione sono
Avalon – una Inghilterra elisabettiana/giacobina con forti elementi arturiani e l’interferenza di Faerie
Castille – la classica Spagna post-Reconquista, con la sua brava Inquisizione e i suoi intrighi (e forse una voglia di Assassin’s Creed)
Eisen – una confederazione tedesca con un forte stampo prussiano e una certa voglia di Fratelli Grimm
Le Marche delle Highlands – direttamente da Highlander, una costellazione di clan in guerra
Inismore – l’Irlanda delle leggende celtiche
Montaigne – la Francia del re Sole, zeppa di moschettieri e di giochi politici
Il Commonwealth di Sarmathia – un impero Austro-Ungarico senza imperatore, e con una forte impronta balcanica
Ussura – la Russia di Ivan il terribile, ammantata di ghiaccio e popolata di creature magiche
Vestenmennavenjar – gli impronunciabili paesi scandinavi, con la loro bella tradizione vichinga
Vodacce – che quelli fighi pronunciano “Vodàsch” e noi plebei pronunciamo alla romanesca “Vo’dàcce”, è l’Italia del rinascimento, popolata di assassini, tradimenti e complotti di famiglia

Ciascuna nazione ha la sua storia, la sua cultura, la sua società,la sua politica, epoi i costumi, lo stile musicale e le forme di intrattenimento, l’impostazione militare, e la magia (che ha degli interessanti sapori nazionali).

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A queste nazioni si aggiungono le Nazioni dei Pirati, libere associazioni di tagliagole che cercano un angolo in cui creare una forma di società alternativa2.
E qui c’è la prima differenza rispetto alla prima edizione: il nuovo manuale trova molte più giustificazioni e basi razionali per inserire le nazioni pirata, e in generale ci mostra un mondo molto più vasto e molto più variegato di quello offerto dai due manuali del ’993

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Al di sotto della struttura politica delle nazioni fin qui descritte si trova tutto un sottobosco di sette religiose, scuole di magia, società segrete e quant’altro, che rendono l’ambientazione estremamente profonda – ma ancora molto molto giocabile.

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È possibile giocare avventura pura, fantasy “alto” e sword & sorcery, horror, intrigo politico, spionaggio, esplorazione, e la buona, vecchia, sana pirateria sul mare oceano.

Il che ci porta alle regole – e pare che taluni si siano imbizzarriti per l’abbandono del vecchio sistema (che derivava da Legend of Five Rings) per inserire un motore completamente nuovo.
Ma, sarà che io ho sempre trovato il vecchio sistema odiosissimo, il nuovo sistema è semplicemente perfetto per il tono e lo stile del gioco.

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In brevissimo:
* il master descrive una situazione
* i giocatori propongono una serie di azioni
* il master definisce il Rischio (livello di difficoltà), le Conseguenze (danni, imprevisti) e le Opportunità (elementi della trama che si possono “sbloccare”) che ogni azione comporta
* sulla base del risultato dei dadi, i giocatori spendono i propri successi per limitare le Conseguenze e cogliere le Opportunità

Sembra complicatissimo, ma in realtà si gestisce abbastanza alla svelta, e ha due vantaggi
a . i giocatori imparano a ragionare sulle proprie azioni
b . ogni sequenza d’azione porta comunque avanti la trama, aggiungendo elementi alla narrazione

Insomma, a me piace, e credo che piacerà anche ai miei giocatori.

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Il vecchio 7th Sea soffriva del fatto di essere un gioco di cappa & spada e di pirati in un’epoca in cui cappa & spada e pirati non erano cool – e venne ammazzato proprio quando Pirates of the Carribean stava riportando in auge il genere.
Oggi il fantasy di ambientazione storica e rinascimentale ha fatto un prepotente ritorno, soprattutto attraverso un certo numero di serie televisive di successo. È molto probabile che il ritorno di 7th Sea, sulla cresta dell’onda del suo kickstarter, porti a una riscoperta di un universo di gioco che avrebbe meritato molto più successo, ed ha dormito troppo a lungo. E ci sono un sacco di cose interessanti in arrivo…

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Il 2016 è un anno che ha visto l’uscita di molti giochi eccellenti – 7th Sea è tranquillamente in cima alla lista del meglio di un anno fantastico.


  1. ma i libri finanziati col kickstarter sono tali e tanti, che ne acquisteremo altri, prima o poi. 
  2. sì, gli sceneggiatori di Black Sails hanno giocato a 7th Sea. 
  3. il mondo della prima edizione venne poi ampliato, ma in maniera molto meno coerente e omogenea. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

8 thoughts on “Il Ritorno di 7th Sea

  1. Il Commonwealth di Sarmatia più che l’impero austro ungarico è un omaggio alla confederazione polacca-lituana, quella degli ussari alati. A parte questa precisazione, ottima recensione come sempre

  2. Dove hai saputo degli sceneggiatori di Black Sails? Voglio il link🙂 conosco persone che si metterebbero a ballare la rumba a questa notizia….
    Una di queste sono io…

  3. L’ha ribloggato su Cronache del gatto sul fuocoe ha commentato:
    Un ottima recensione della nuova edizione di 7th Sea da Strategie evolutive

  4. Ambientazione e regolamento mi ispirano un sacco…lo compro sicuro…

  5. Ci piacerà. ci piacerà un sacco🙂

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