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Il mio corso di Linux – come è andata a finire

25 commenti

Il mio corso su Linux, che avevo annunciato su queste pagine qualche settimana addietro, si è chiuso ieri sera, alle nove e trenta.
La prima e ultima lezione ha avuto inizio alle nove.
Quando dopo mezz’ora è stato evidente che nessuno si sarebbe presentato, abbiamo staccato il computer, spento il proiettore, e ammesso la sconfitta.
Nessuno, fra la popolazione dei sei paesi nel raggio di 25 chilometri in cui avevamo sparso i nostri volantini, nessuno fra coloro che hanno visto l’annuncio del corso su una manciata di siti web, su Facebook, o sui giornali locali, ha ritenuto il corso abbastanza interessante per venire a dare un’occhiata.
Nessuno.

tumbleweed

A Luglio, mi era stato chiesto di spostare il corso a Settembre, per favorire alcune persone interessate. Che evidentemente nei due mesi intercorsi, hanno perduto l’interesse1.

Non è la prima volta che una mia iniziativa qui a Castelnuovo Belbo fallisce per l’assoluta mancanza di partecipazione da parte degli indigeni2.
Ma credo che sarà l’ultima.
Adesso basta dare fastidio alla brava gente che dorme fra queste colline.


  1. e d’altra parte, come sperare che qualcuno abbia un interesse per i computer in un posto in cui trasferire un file di 15 mega su Dropbox è possibile solo spezzandolo in 15 file, facendo uno zip multivolume (come ai tempi dei floppy disk)? 
  2. come dimenticare quella volta che il presidente della Pro Loco venne a una mia conferenza e passò la serata seduto in sala, dandomi le spalle? O la presentazione che venne disertata persino dal moderatore? 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

25 thoughts on “Il mio corso di Linux – come è andata a finire

  1. Hai, Hai, Hai, hai toccato diversi tasti dolenti…

    Io forse sono un eccezione, alle mie presentazioni (per ora ne ho fatta solo una) è sempre piena di gente attenta.

  2. Perdona la domanda, ma… avete aperto un corso senza iscritti? Specifico: senza persone che avessero fatto una vera e propria iscrizione, di modo che almeno in (non so) 4-5 sarebbero venuti sicuramente? Così è un bell’azzardo.

    • Avevamo quelli che ci avevano chiesto di spostare il corso da Luglio a Settembre.

      • Mi dispiace. Dev’essere terribilmente frustrante lavorare e sudare per un’iniziativa del genere, e non vederla neanche sbocciare. Devo però ammettere che concordo con quanto detto sotto da Donini – l’Open Source tira poco…soprattutto in realtà provinciali, aggiungo. A meno che non si viva in un’area con una quota rilevante di popolazione giovane. Allora forse si può sbancare persino in provincia. Ma debbo dire che, ricordando anche il tuo blog Tra le Province (era molto bello, fra l’altro!), l’immagine che dai del posto sa di tutto, meno che di gioventù.

  3. Da appassionato di Linux e avendo diversi followers in Piemonte avevo ricondiviso il tuo post su G+, ma immaginavo come sarebbe finita. Non ho voluto disilluderti Davide, ma l’esperienza su queste iniziative riguardanti l’Open Source mi ha insegnato che non hanno davvero un seguito decente nella maggioranza dei casi, e non solo in realtà provinciali.
    Forse, e dico forse, se fosse stata gratuita o se addirittura vi foste impegnati a elargire rinfreschi o gadget qualcuno sarebbe venuto, ma ovviamente per motivi e con scopi lontani dai vostri obbiettivi.
    Mi spiace …

  4. Mi spiace che sia andata male. Dal tuo post si capisce che sia stata una bella delusione, venuta dopo una serie di altre brutte esperienze.
    Comunque, secondo me, far conoscere qualcosa riguardante Linux, al di fuori di ambienti particolari, è quasi impossibile.
    Magari converrebbe mirare a qualche ambiente più specifico, ma per quanto ho visto, da parte di chi utilizza il pc per il classico lavoro di ufficio non c’è alcun interesse.

    • È una delusione perché, al di là del lavoro speso per organizzare e finito in nulla, è un chiaro segnale che io in questo posto non potrò mai fare nulla.
      MAI.
      Ma mi inventerò qualcosa,e mi cercherò altre sedi per farlo.

  5. Sei hai già il materiale, potresti fare un po’ di pork chop express, che a noi pubblico digitale fanno sempre comodo (avevo giusto in mente di recuperare un vecchio mac mettendoci su linux)

  6. Che peccato, mi dispiace molto.

  7. Mi spiace…e non solo per la tua esperienza personale…

    Ma sarebbe stato possibile raccogliere adesioni e relativi pagamenti anticipatamente ?

    Forse avrebbe aiutato (non ne sono sicuro, ma…)

  8. Davide, questa volta hai peccato di ingenuità. Alla gente non frega niente di Linux, anzi ora come ora non frega niente del computer tout court. Adesso ci sono i tablet, gli smartphone. E guarda, non voglio essere ironico, è proprio così. Conosco tante persone che hanno abbandonato il PC e fanno le stesse cose che facevano prima (che poi si riducono a Facebook, Whatsapp e un po’ di Web) con dispositivi mobili.
    E i giovani? I cosidetti nativi digitali? La maggioranza di loro non ha nemmeno mai visto il codice sorgente di una pagina HTML.
    Linux ha avuto un momento di picco e di interesse popolare fino a una decina di anni fa, circa. Poi con l’avvento di tablet e smartphone è cambiato tutto, basta vedere i siti di tecnologia di cosa parlano principalmente. E te lo dice uno che sul suo PC utilizza esclusivamente una distribuzione Gnu/Linux dal 2003.
    Forse possibilità maggiori si possono avere tenendo corsi di tipo professionale, orientati ad aziende che desiderano migrare parte del proprio software ad alternative open source per risparmiare sui costi di licenza ed aggiornamento. Però qui si gioca in tutto un’altro campionato.
    Mi spiace sia andata così, ma Linux è troppo di nicchia e se non sei veramente interessato o curioso è difficile convincere qualcuno a cambiare. Io ci ho provato per anni con i miei amici e mi è sempre andata buca.

    • In effetti il corso era mirato ad aziende, uffici, amministrazioni pubbliche e studenti.
      Sono certamente un ingenuo, ma sono un ingenuo che per dieci anni si è pagato i conti progettando e tenendo corsi – un paio di cose credo di averle imparate, prima fra tutte quella di progettare corsi disegnati sulle esigenze dei partecipanti ai quali i corsi sono diretti.
      Ma in passato non lavoravo nel deserto.

  9. OK. Avevo capito che il corso fosse progettato e rivolto principalmente ad un’utenza privata.

  10. Accidenti, mi spiace.
    Da quello che ho capito era stata fatta la giusta promozione. Forse in questi anni dell’informatica ubiqua come commodity l’interesse di conoscerne l’interno sta scemando. Come per un’auto: a molti non interessa sapere come funziona, interessa che funzioni e basta.

    Aneddoto del “mal comune mezzo gaudio”:
    Un giorno andai ad un concerto hard rock-metal di un cantante non particolarmente sulla breccia dell’onda o famoso, ma con un passato di tutto rispetto e ancora qualcosa da dire, con una band di supporto con qualche nome non irrilevante neanch’esso. Per dire, niente da strapparsi i capelli ma per essere a 40km dalla mia città natale era tutto grasso che colava.
    Il concerto non si fece, come venne spiegato ai pochi presenti. Il promoter che aveva contattato la band e affittato il locale si era reso irreperibile, non aveva fatto pervenire nessun pagamento, e il pubblico presente non era sufficiente per coprire le spese dell’evento. Chiaramente il promoter non si preoccupò di promuovere più di tanto la cosa, e subodorando che il concerto sarebbe potuto essere un fallimento si è reso uccel di bosco.

  11. Il terrore dell’open source. Che poi ora è tutto più semplice, non come quando mio fratello comprò la Mandrake Linux 5.0 ( o 5.1 non ricordo, proprio quella con cappello e bacchetta, dove non funzionava una cippa e dovevi configurare tutto manualmente, scheda audio compresa.)
    Mi spiace per la tua iniziativa, ma in queste zone ho paura ci siano pochi interessati. Non te la prendere!

  12. EDIT: Mandrake 6.0 La memoria fa brutti scherzi

  13. Un’idea per pubblicizzare un eventuale prossimo corso: “Con Linux scarichi porno SENZA VIRUS! Ai primi venti un quartino di nebbiolo” e dovrai usare lo sfollagente.

  14. Mi spiace, Davide. Auguri per tutto il resto.

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