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Una stecca di sigarette e sei magnum di champagne

6 commenti

authorwheatleySecondo la leggenda, Dennis Wheatley preparò un falso piano di invasione dell’Europa, per gabbare i Nazisti, in un weekend, “col solo ausilio di una stecca di sigarette e di sei bottiglie di champagne.”
Molti dubitano della veridicità della storia, domandando come potesse Wheatley reperire sei magnum di champagne nella Londra devastata dal blitz.
Molti scordano che Dennis Wheatley era il rampollo della Wheatley & Sons, un noto importatore di vini di Mayfair. Wheatley aveva dei contatti nei posti giusti.
Classe 1897, cacciato da scuola perché aveva creato una società segreta (un giovane deve pur avere un hobby), Wheatley si arruolò in marina, ma poi allo scoppio della Grande Guerra, passò all’artiglieria da campo, a Yipres e nelle Fiandre, in tempo per farsi gasare dai tedeschi e venire dichiarato invalido.

E qui avrebbe anche potuto chiudersi, la storia dell’erede dei vini Wheatley, se non fosse stato per la sua malsana (ovviamente) passione per la storia, per l’avventura e per il sovrannaturale, e per il fatto che come conseguenza della Grande Crisi del ’29, l’azienda di famiglia andò a gambe all’aria.
wheatley_forbiddenWheatley, come molti altri in tempi di crisi, si mise a scrivere per sbarcare il lunario e nel 1933 pubblicò il suo primo romanzo, The Forbidden Territory.
La trama presa da Wikipedia:

Il Duca de Richleau riceve una lettera in codice dal suo amico scomparso, il giovane americano Rex Van Ryn che, mentre era a caccia di un tesoro perduto durante la presa di potere dei soviet in Russia, è ora imprigionato da qualche parte in quella vasta nazione. Il Duca condivide la lettera con un altro giovane amico, Simon Aron, che decide di accompagnarlo alla ricerca dell’amico scomparso.

Fu un clamoroso successo. L’editore Hutchinson ne chiese degli altri. E Wheatley si disse, perché no? e scrisse The Devil Rides Out.
Ancora il Duca di Richelieu, in compagnia del fido Van Ryn, ma questa volta con aggiunto l’elemento dell’occulto.

Ambientato a Londra e nel’Inghilterra Meridionale negli anni ’30, il Duca de Richleau e Rex van Ryn scoprono che il loro amico Simon Aaron è rimasto coinvolto in un culto satanico guidato dal sinistro Mr. Mocata. Dopo una rocambolesca fuga da un Gran Sabba sulla Piana di Salisbury, portano Simon nela casa di campagna di Richard Eaton e sua moglie, la principessa Marie-Lou, dove vengono assediati da forze ultraterrene e scoprono il vero scopo del culto di Mocata.

… e in un colpo solo, Wheatley inventa i generi dell’occult thriller e dell’ESPionage (basato sull’idea che esistano forze occulte all’interno dei servizi segreti e che l’occulto tenti di influenzare la politica), e si trova un lavoro molto ben remunerato.

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The Devil Rides Out fu un successo planetario, e per i successivi quarant’anni Wheatley pubblicò un paio di romanzi all’anno, a voltre tre.
Oltre alle storie occulte del Duca de Richelieu, Wheatley produsse anche una serie di spionaggio incentrata sull’agente segreto Gregory Sallust (che Ian Fleming ammise essere stato il modello letterario per James Bond), e una serie di romanzi spionistici storici ambientati in epoca napoleonica. Più alcuni volumi di non fiction, parecchi romanzi fuori serie, alcuni racconti e sì, una serie di documenti per il Ministero della Guerra, per conto della London Controlling Section (il braccio dei servizi inglesi che si occupava di disinformazione e colpi bassi).

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Wheatley fu anche uno dei primi autori (insieme con John Buchan) a inserire personaggi storici reali nei propri romanzi, facendoli interagire coi propri personaggi immaginari.
Inventò anche giochi da tavolo, e curò una collana di testi sull’occulto.
Perché, e qui c’è la parte interessante, pur negando recisamente di essere mai stato un occultista, Wheatley aveva fatto ricerca per i propri lavori, mettendo assieme una colossale biblioteca di testi sull’occulto e sul sovrannaturale, e diventando quindi un esperto del settore.
Ci sono cose per le quali sei bottiglie di champagne e una stecca di sigarette non bastano.

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Se state leggendo questo post, è probabile che conosciate The Devil Rides Out per via del film della Hammer del 1968, sceneggiato da Richard Matheson (in America lo chiamarono The Devil’s Bride, perché nessuno lo scambiasse per un film sui biker come quelli di Roger Corman).

L’opera di Wheatley, che negli anni ’60 faceva un milione di copie certificate all’anno, è ampiamente disponibile in inglese, ma scarseggai sui nostri scaffali – e chissà poi perché.
Molti suoi libri vennero portati su schermo.

Se molte delle trame appaiono oggi scontate, è semplicemente perché tutti (incluso come si diceva Ian Fleming) hanno copiato da Wheatley – che rimane tuttavia un autore dall’immaginazione imbattibile, e uno degli autori “da leggere” se si bazzicano certi generi.

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Vale la pena dargli un’occhiata.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

6 thoughts on “Una stecca di sigarette e sei magnum di champagne

  1. Wheatley è un caso davvero disperato in Italia, di lui hanno pubblicato solo Il battistero del diavolo e Una figlia per il diavolo, da cui hanno tratto il film con Richard Widmark e Christopher Lee, lo hai visto per caso?

    PS: Ci sarà un articolo su Malpertuis di Jean Ray? Che fine ha fatto il post su La saggezza della luna?

    • Non ho in programma post su Jean Ray, e il post su La saggezza della Luna è stato sepolto dai troppi impegni nella vita reale.
      Vedrò di rimediare quanto prima.
      E sì, ho visto il film con Widmark, che non è male.
      E fosse solo Wheatley, il caso disperato, in Italia 😉

  2. La Hammer se non erro ne ha adattati una cinquina dei suoi lavori ( il più famose rimane The Devil Rides Out, anche perché non capita tutti i giorni di imbattersi in un Cristopher Lee “eroe alla riscossa”)

    • Sì, la Hammer pescò volentieri nel catalogo di Wheatley, che era dopotutto un autore di bestseller.
      Il ruolo eroico – tra l’altro, un eroe intellettuale quanto fisico – di Christopher Lee è insolito (ma ce ne sono altri – vedi il “finto Hammer” Horror Express), e testimoniano la veratilità di un grande attore.

    • Mentre il supercattivo Mocata era Charles Gray di Rocky Horror Picture Show e Una cascata di diamanti, nonchè Mycroft nella serie Granada di Sherlock Holmes con Jeremy Brett

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