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Come abbandonare la nave che affonda: una roadmap

10 commenti

salvagenteAllora, questo è un post di servizio. Perché se non possiamo impedire alla nave di affondare, possiamo per lo meno cercare di passare quanti più salvagente possibile ai passeggeri.
Questa è la madre di tutti i Pork Chop Expres.

L’avete vista la riforma dell’esame di maturità 2018?
Niente terza prova, test Invalsi obbligatorio ma che non fa media, basta la media del sei nelle materie di studio (e la condotta fa media) per accedere all’esame dimaturità, e niente tesina all’orale.
Leggete qui per un’opinione appassionata e condivisibile.

fuck-off-sir-by-fuck-off-factory-snp51409420-600x600Fatto?
OK, ora facciamo due conti – se ho un nove in condotta e due materie col sette, posso andare alla maturità con cinque materie col cinque, basta che passi l’Invalsi.
Non è meravigliosa, la media matematica?
Tradotto in una forma spicciola, il messaggio del MIUR è un tonante coglioni! a tutti coloro che hanno studiato e hanno buttato il loro tempo per uscire bene dalle superiori. È il trionfo della mediocrazia, alla faccia di tutti quei sapientoni arroganti che leggono i loro libri e credono di saperne di più dei nostri amici su Facebook.
È il segnale che quello che stava in fondo alla classe a leggere Tuttosport e mandava affanculo i professori aveva ragione.

È interessante notare come questo provvedimento sia in linea con provvedimenti precedenti relativi all’università, e tesi a squalificare i laureati italiani sul mercato internazionale. Non solo le nostre lauree valgono meno, ma ora anche i nostri diplomati saranno, a tutti gli effetti, dei diplomati di serie B, usciti da quello che non è più una scuola, ma un diplomificio.
Ci stiamo organizzando per diventare il Messico del Vecchio Continente.

Allora, a questo punto, come si diceva, cerchiamo di metterci una pezza.

escape-plan-logoSe io fossi un ragazzo al terzo/quarto anno delle superiori, io procederei così.

0 . Organizzerei un bel salvadanaio. Non importa che sia un porcellino di ceramica o una carta PostePay (anche se io mi fiderei di più del porcello di terracotta). Mettete da parte dei soldi. L’ideale sarebbero non meno di 10 euro la settimana, per due anni. Più qualunque extra vi capiti.

1 . Valuterei le materie del mio programma e farei un bieco min-maxing. Con il termine di min-maxing i giocatori di ruolo indicano la pratica di crearsi una scheda del personaggio che minimizza i punti deboli e massimizza i punti di forza. In altre parole, mi concentrerei sulle materie che a) mi piacciono e b) mi risultano più facili e/o c) mi servono per ciò che voglio fare da grande, e lascerei perdere completamente le altre. Lo scopo è quello di ottenere un po’ di 7 e 8 dove contano, e che tamponino le insufficienze. Unica eccezione: l’inglese e (se possibile) il tedesco.

2 . Raccoglierei tutte le informazioni possibili sui test Invalsi, e comincerei a fare un po’ di simulazioni, in modo da imparare a superare il test. Attenzione, non imparare le materie del test (a meno che non mi servano davvero – vedi l’inglese). Il bello dei test è che hanno una struttura, imparando a riconoscere la struttura risulta molto più facile superarli. Quindi per certe cose l’importante non è cosa si sa, ma come si pensa. Preparatevi a superare l’esame, non a rispondere alle singole domande.

bonus-maggiorenni3 . Cercherei di farmi un’idea molto chiara di cosa voglio fare da grande. Se l’idea è di studiare e riuscire in un determinato ambito professionale, bene – c’è il Bonus Cultura, da spendere in testi sulla materia che voglio diventi la mia vita. Il tempo risparmiato non studiando per quelle materie dove comunque prenderei cinque, lo posso spendere a prepararmi per il mio futuro. Terrei d’occhio le sovrapposizioni, l’interdisciplinarità e le applicazioni “insolite”.

4 . Io mi concentrerei su
. l’inglese – se riuscite, prendete un proficiency
. una seconda lingua straniera (prima Tedesco, poi Russo, poi Spagnolo)
. un linguaggio di programmazione1 – non importa quale (vi serve come base per impararne un altro): Java va con tutto, i linguaggi funzionali sono la nuova frontiera
. un minimo sulle basi del mercato del lavoro: come si fa un business plan, come si scrive un curriculum, come funziona un’azienda; ci sono dei corsi da due settimane per farsi un’idea.

5 . Perciò, per i corsi intendo, mi iscriverei a MOOCList (è gratis), e comincerei a battere i corsi online, le specializzazioni e i microdegrees offerti dalle università straniere relativi a ciò che voglio fare da grande, e crearsi un percorso formativo personale come uscita di sicurezza. Arrivare insomma a 18/19 anni con una matuirità che sarebbe comunque mediocre e insultante, ma avendo in tasca un diploma da programmatore in Javascript rilasciato da Microsoft, o un diploma da analista dati rilasciato da Google, o una microlaurea in una materia scientifica o umanistica rilasciata da una università internazionale. Costa? Costa – una specializzazione o un microdegree costano circa 50 euro a corso, su una lunghezza da 5 a 10 corsi su un arco semestrale. Potete aggiungerci tutti i corsi gratis che vi pare.
OpenCulture è un’altra valida fonte di materiale e corsi.

franco-verzella-unione-europea-repubblica-italiana-passaporto-della-salute6 . Investirei 150 euro in un bel passaporto – non sapete cosa farvi regalare per i 18 anni? Fatevi regalare il passaporto.

7 . Comincerei a battere i siti dei ministeri del lavoro e dell’immigrazione dei paesi che mi attirano. Manderei anche qualche mail alle ambasciate italiane e alle ambasciate straniere in Italia, chiedendo materiale informativo sulle opportunità di studio e lavoro all’estero.

E poi, dopo la maturità, prenderei i miei certificati, il mio passaporto e le mie informazioni, spaccherei il salvadanaio per un biglietto d’aereo o del treno, e direi addio a questo paese che comunque non mi vuole bene.

mcqueenbikehandoutProblema: parlatene coi vostri genitori, e vi diranno che siete impazziti. Che la scuola è importante, che ai loro tempi non si faceva così. È possibile che facciano tutto ciò che è in loro potere per impedirvi di seguire il piano qui sopra, o un piano affine.
Non lo fanno per cattiveria o ignoranza – è solo che a loro è stato insegnato a temere il futuro e a conformarsi, e vogliono insegnarlo anche a voi.
Loro si aspettano che le istituzioni funzionino – non chiedetemi perché non si siano accorti del disastro. Forse hanno paura di accorgersene.
Ma voi dovete pensare al vostro futuro, quindi dite a mamma e papà di tornare a guardare Che temnpo che fa, e continuate a lavorare al vostro piano di fuga.
Non c’è disonore nel fuggire per salvare noi stessi e i nostri cari.

The keyword is survival on the New Frontier (Donald Fagen)

E buona fortuna, là fuori, ragazzi.


  1. anche se puntate su una materia umanistica, un linguaggio di programmazione serve – per l’interdisciplinarità, per riempire i buchi, per lavorare fra un corso e laltro o un impiego e l’altro. E per mantenere il cervello in funzione. 

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

10 thoughts on “Come abbandonare la nave che affonda: una roadmap

  1. L’ho mandato a tutti quelli che conosco che hanno figli e postato su Twitter.
    Più di così non so come fare.

    Ora vado a curare questo bel senso di simpatica nausea, ciao.

  2. Ironico ma quello che attualmente sto facendo nel tempo libero è proprio studiare il russo. La scuola l’ho finita anni fa ma, escludendo il piacere e l’interesse, è per avere una terza lingua.

  3. Credo che la strategia più efficace per avere un futuro migliore sia ancora, oggi come dieci anni fa, terminare le superiori in Italia e prendere una laurea in una buona università britannica o francese. In UK la retta è praticamente un furto legalizzato, ma resta il metodo migliore per entrare in fretta nel mercato del lavoro (2-22 anni) con un titolo di studio di un certo peso, capace di portare a una prima esperienza lavorativa (spesso fornita dall’Università stessa). Da quel punto, si aprono strade percorribili, anche se non facili. Le strade facili hanno cessato di esistere persino nel resto dell’UE. Le università francesi hanno il vantaggio di avere prezzi molto più accessibili, il che non è un male. Poi in molte scuole superiori (beh, molte…quelle nei grandi centri) italiane è presente la possibilità di fare un anno di scuola negli Stati Uniti. Se da un lato è vero che si può finire sbattuti in una cittadina di rednecks nel mezzo del nulla, dall’altro si ottiene un salutare shock culturale e si torna a casa con un livello d’inglese quasi madrelingua.

    • Come prodotto (anche) del sistema britannico, non posso che concordare.
      In Germania gran parte della formazione universitaria è gratuita.
      La roadmap qui sopra è proprio pensata per fuggire e prendere una laurea all’estero – o inventarsi un lavoro all’estero.

    • In realtà,
      Prenderei una laurea in Italia (gratis) poi dottorato in UK (pagato, e anche abbastanza bene), che è molto improntato all’industia con salario entry level decisamente più alto di una laurea.

  4. Un anno solo in America e torni con Inglese quasi madrelingua? Complimenti! Grande articolo Davide, mi sareppe piaciuto leggerlo 25 anni fa… 🙂

  5. Capisco la natura (parzialmente) provocativa del post, e su quello concordo. Voglio dire, più o meno concordo con la maggior parte dell’articolo.

    Tuttavia, volendo essere pragmatici: andare a scuola (comunque sono 30 ore la settimana..) per fare il minimo indispensabile l’ho sempre considerato una incredibile perdita di tempo. Alle superiori io ho imparato un sacco di cose che ho poi riusato all’università (matematica, fisica, elettronica..) più altre cose che non avrei più potuto studiare (come storia).

    Sarà che io ho dato la maturità nel ’98, ma non ho ricordi così tremendi della qualità dell’insegnamento.. c’erano alti e bassi. Certo la materia veramente inefficace è l’insegnamento dell’inglese.

    • È proprioper evitare che sia una perdita di tempo che è necessario prepararsi con metodi alternativi. Non tanto per la qualità dell’insegnamento, ma per la qualità della certificazione finale – accompagnare a una maturità mediocre fatta per i mediocri un diploma alternativo valido e rispettato è un modo per salvarsi.
      Un buon sistema è cercare un diploma breve immediatamente dopo la maturità (esistono corsi certificati di un anno che hanno un costo contenuto e rilasciano uina buona qualifica professionale) e prima di iscriversi all’università, ma considerando che la maturità è squalificata, perché perder tempo?

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