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La radio, i podcast e Hilda Matheson

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È agli atti la mia malsana passione per la radio, e per quella che in inglese si chiama talk radio in particolare – la radio parlata, con le interviste o anche solo con una persona che parla diciò che le pare.
Ho anche accennato in passato a come io consideri il mio blog come una specie di stazione radio, dove io mi siedo al microfono alla notte e parlodi ciò che mi pare – e in effetti i recenti esperimenti di podcast fatti su Karavansara col KaravanCast si riducono proprio a quello: io seduto davanti a un microfono, nel cuore della notte, che parlo di quel che mi pare.

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Ma oggi non voglio parlare di me, ma di Hilda Matheson.
Perché Hilda… eh, Hilda.
Vedrete.

1095866Hilda Matheson nacque a Putney, Londra, nel 1888, figlia di un pastore presbiteriano di origine scozzese. Studiò storia a Cambridge prima e ad Oxford poi, ma all’epoca le donne non potevano laurearsi, per cui seguì i corsi come uditrice.
La famiglia si trasferì in Europa, e così ebbe occasione di imparare Francese, Tedesco e Italiano. Nel 1911, rientrata in patria, svolse alcuni lavori come segretaria.

Nel 1915, allao scoppio della Prima Guerra Mondiale, Hilda venne reclutata nell’MI5, col ruolo di agente sul campo. A riconoscerne le potenzialità fu T.E. Lawrence – vale a dire Lawrence d’Arabia. Alla fine della guerra, la Matheson mise in piedi l’ufficio dei servizi segreti inglesi a Roma.
Finita la guerra, venne assunta come segretaria da Lady Astor, la prima donna eletta nel parlamento britannico.
Poi, nel 1926, Hilda Matheson venne assunta alla BBC.

In quegli anni la Beeb era soggetta a una legge restrittiva, che impediva alla BBC di scrivere i propri notiziari. La legge era stata chiesta a gran voce, quando la BBC aveva aperto i battenti nel 1922, dagli editori di giornali che temevano (in fondo a ragione) che se la radio avesse potuto sviluppare i propri servizi giornalistici autonomi e indipendenti, avrebbe fatto una concorrenza sleale ai giornali cartacei. Perciò in quegli anni la BBC riceveva le notizie dalla Reuters, e i suoi speaker dovevano limitarsi a leggere quei comunicati stampa, pena venire multati, o peggio.

Originariamente ingaggiata per lavorare con il Dipartimento dell’Educazione della Beeb, Hilda divenne ben presto la direttrice della sezione “Talk”.
La prima direttrice della sezione “Talk” – perché la Talk Radio, quella in cui un tizio parla a ruota libera, o intervista gente, la inventò lei.

E, considerando che era una simpatizzante socialista, sostenitrice della Lega delle Nazioni e dei diritti delle donne – tutte cose garantite per non renderla esageratamente popolare nell’establishment – è segno che alla BBC avevano capito di avere fra le mani la persona giusta per il lavoro. I superiori le lasciarono ampia discrezionalità, e Hilda rivoluzionò la radio.

Nel corso della sua direzione delle trasmissioni parlate, Hilda Matheson ospitò e intervistò (fra gli altri) E.M. Forster, John Maynard Keynes, George Bernard Shaw (al quale venne proibito dai piania lti di parlare di politica perché era stato in Russia), H. G. Wells, Rebecca West, Vita Sackville-West e Virginia Woolf.
La Woolf la odiò fin da subito, Hilda Matheson – probabilmente perché in capo a poche settimane dalla trasmissione Hilda e Vita Sackville-West divennero amanti.

Al di là del gossip (ma ci torneremo) molti dei format tradizionalmente identificati con la BBC – come le trasmissioni di approfondimento sui libri, e i dibattiti con moderatore e, appunto, la talk radio – vennero creati dal nulla da Hilda Matheson.
In un suo programma gli ascoltatori poterono ascoltare analisi critiche di testi come l’Ulisse di Joice o L’Amante di Lady Chatterley.

NPG P1386; Hilda Matheson by Douglas

Poi nel 1928 accaddero due cose: la BBC ottenne di poter scrivere i propri pezzi giornalistici, e il voto venne concesso alle donne.
Hilda Matheson lanciò immediatamente “Questions for Women Voters”, un programma radiofonico il cui fine era quello di informare ed educare il pubblico femminile sulle questioni politiche, in modo che le donne potessero esprimere un voto informato.

Ovviamente non poteva durare, e nel 1931 Hilda Matheson consegnò la propria lettera di dimissioni alla BBC.
I motivi restano oggi oggetto di dibattito – ufficialmente fu un gesto di protesta per la censura imposta dalla direzione conservatrice dell’azienda, che mal sopportava gli ospiti “indecenti” e politicamente scomodi delle trasmissioni della Matheson. O forse fiu il suo aperto supporto – insieme ad altri colleghi anch’essi defenestrati – per gli scioperi dei minatori gallesi.
Esiste anche l’ipotesi che ad obbigarla alle dimissioni fosse stato un collega, che l’aveva denunciata come omosessuale, sfruttando il gossip per darla in pasto alla censura (e così sfuggire egli stesso a delle indagini sulla sua vita sessuale).

Nel 1932 Hilda Matheson si ritirò a Withyham, nel Sussex, insieme con la sua nuova amante, Dorothy Wellesley, la Duchessa di Wellington (che W.B. Yates aveva definito la miglior scrittrice d’Inghilterra). Scrisse per i giornali, e compilò il primo manuale per i professionisti della radio, intitolato Broadcasting. Un libro che contiene osservazioni del tipo…

“Le trasmissioni radiofoniche e altre forme di comunicazione elettrica sono sorte per venire incontro all’uurgente necessità di un mondo che perirà se non sarà capace di immaginare una organizzazione capace di esprimere la sua unità umana ed economica. [Una trasmissione radiofonica risponde] alla necessità di uno scambio rapido di notizie e punti di vista, per familiarizzare ciascuna nazione con le idee e le abitudini delle altre nazioni, e soprattutto la necessità per una educazione adatta a uomini e donne, letterati o illetterati, per il complicato mondo di domani.”

Collaborò anche con l’anziano Lord Hailey a un colossale progetto per l’African Survey, producendo 2000 pagine di dati politici, sociali ed etnografici in supporto alla riforma delle politiche coloniali inglesi.
Il lavoro le valse un cavalierato per meriti politici.

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Nel ’39, Hilda Matheson ebbe la soddisfazione di rientrare alla Beeb dalla porta principale, come direttrice del Comitato Congiunto per le Trasmissioni – un gruppo incaricato di contrapporsi alla propaganda nazista usando la radio. La Matheson sviluppò una serie di trasmissioni che vennero distribuite a tuttele stazoni radio delle nazioni neutrali, costruendo letteralmente un muro radiofonico di contro-propaganda .
E in parallelo, per contrastare le pubblicazioni cartacee del Reich, Hilda Matheson lanciò Britain in PIctures – una serie di 140 volumi illustrati slla storia, la cultura e le bellezze delle isole britanniche.

Nel 1940, inseguito ad una infiammazione alla tiroide, Hilda Matheson subì un intervento dal quale non si riprese.

La donna che sul retro di un notes della BBC, sotto alla stampigliatura NON SCRIVERE SU QUESTO LATO aveva annotato “provate ad impedirmelo!”, Hilda Matheson osservò anche

“Se avremo l’intelligenza di concedere [alle trasmnissioni radiofoniche] libertà e  direzione intelligente, se le proteggeremo dallo sfruttamento da parte di interessi finanziari o politici, la loro influenza potrebbe persino ristabilire l’equilibrio a favore dell’individuo.”

Per lo meno uno dei programmi ideati da Hilda Matheson, una panoramica settimanale sulle attività del parlamento, è ancora presente nei palinsesti della Beeb.
E se mai vi è capitato di ascoltare un programma radiofonico, un talk show intelligente o un podcast – beh, ora sapete chi inventò il format.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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