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Tutte le cospirazioni in un posto solo: Night Vale

4 commenti

220px-Welcome_to_Night_ValeÈ new weird?
Probabilmente.
Sì, è new weird.
Forse.
Magari anche no.
Il fatto è che dare una esatta collocazione a Welcome to Night Vale non è proprio facile. Potrebbe essere una delle più colossali truffe della storia della narrativa fantastica – ma se non altro è una truffa eseguita con grazia da persone competenti, e quindi il suo stesso essere una truffa potrebbe essere parte dell’opera d’arte.
Per cui forse Welcome to Night Vale non è una truffa proprio per il suo essere una truffa, ma fatta benissimo.

Di cosa stiamo parlando?
Di uno dei più popolari podcast degli ultimi anni – una trasmissione bisettimanale ipoteticamente attribuita allapiccola radio locale di Night Vale, una comunità sperduta nel deserto da qualche parte nel Sud Ovest degli USA.
Una comunità estremamente eccentrica, popolata di strani personaggi, di creature che allignano nelle ombre, di inquietanti luci nel cielo, di misteriosi incappucciati, di agenti di non si sa bene quale agenzia governativa, di bibliotecari pericolosissimi e di altre bizzarrie.

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Nel podcast, Cecil, il tranquillissimo speaker della radio locale, ci passa notizie di interesse generale, comunicati del municipio, pubblicità, interviste.
Night Vale è il genere di posto in cui la Pepsi fa la pubblicità alla Coca Cola.
Night Vale è, nelle parole dei suoi creatori, la città in cui tutte le teorie di cospirazione sono reali.
Night Vale è un posto in cui esistono personaggi come La Vecchia Senza Volto che Segretamente Vive in Casa Tua.

Attualmente al suo 105° episodio (più cinque live e cinque special), Welcome to Night Vale ha avuto un successo spropositato, una cosa mai vista. Ha rastrellato un sacco di soldi – perché che ci crediate o meno, là fuori questo genre di cose le pagano – e ha dato origine a svariati spin-off.

static1.squarespace.comE io mi sono procurato il primo di questi, il romanzo Welcome to Night Vale, scritto da Joseph Fink e Jeffrey Cranor, che crearono lo show nel 2012, di fatto dando inizio al fenomeno degli oggi popolarissimi “story podcast” – sceneggiati radiofonici sui generis, diffusi tramite podcast.
Ci vollero in effetti tre anni – e una citazione nella serie TV Hannibal per far diventare NIght Vale un fenomeno globale.

L’ebook era in offerta a 99 cent, e io ce l’avevo in lista da una vita, e ieri, complice il fatto di aver trascorso tutto il pomeriggio su panchine in diverse stazioni dell’Astigianistan, me lo sono letto, e devo dire che sono impressionato.
Molto impressionato.

E sono impressionato come si resta impressionati davanti a un meraviglioso spettacolo di fuochi d’artificio, davanti a una cascata di bolle di sapone, o a una colossale meringa.
Perché in Welcome to Night Vale, il romanzo, esattamente come in Welcome to Night Vale, il podcast, è probabile che stiano succedendo un sacco diu cose, ed è per vedere come evolveranno che andiamo avanti a leggere, ma di fatto non accade nulla.
Si tratta della madre di tutti ma dove vogliono andare a parare?, e funziona.
Il romanzo impila stranezza su stranezza, pagina dopo pagina, e ci intrattiene e ci intrappola con una prosa eccessiva, ricercata, a volte irritante (quando il giochino linguistico si fa ripetitivo, e prevedibile, e a tratti capita), ma sempre ipnoticamente intrigante.
Vogliamo vedere dove andranno a parare.

imagesChe poi è ciò che ha costruito il successo e la popolarità del podcast – è il genere di narrativa che, dopo ogni episodio, diventa argomento di discussione fra i fan, che creano ipotesi, cercano risposte, confrontano opinioni.
Costruite probabilmente sul nulla.
Ma un nulla meraviglioso.

Consigliato?
Sì.
No.
Forse.
Dipende dalla vostra tolleranza per il surreale, e per le storie irrisolte
Però irrisolte bene.
Forse.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Tutte le cospirazioni in un posto solo: Night Vale

  1. Sembra interessante. Mi ricorda vagamente al-Amarja, il setting del gioco di ruolo over the edge. Quanto hanno in comune?

    • Ah, ottimo paragone.
      Sì, c’è molto in comune con Al-Amarja – anche se Night Vale tende a oscillare fra l’orrore e la commedia, senza soluzione di continuità, mentre da come ricordo Over the Edge, là il tono era più decisamente horror.
      Però sì – strana gente, strane creature, strane situazioni e una incomprensibilità di fondo, ci sono tutte.
      Un altro buon esempio, restando in ambito RPG, potrebbe essere Unknown Armies, che però ancora una volta aveva un taglio molto più drammatico.

  2. Di Night Vale ero venuto a conoscenza sbirciando il profilo Facebook di una ragazza molto attraente ma, ahimè, anche molto lontana. L’avevo anche salvato tra i segnalibri e poi dimenticato (grazie, bulimia informatica) ma vista la descrizione non posso far altro che riprenderlo. Io nel surreale ci sguazzo, tanto più se è surreale con questo genere di umorismo.

    • Le ragazze molto attraenti e molto lontane sono il genere di elemento sul quale Night Vale costruisce parte delle proprie storie, per cui credo ti piecerà, magari con una punta di malinconia.

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