strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Scrittura e prostituzione

7 commenti

But when she’s sleeping alone
she dreams of cleansing her soul

… non si trova, su Youtube, Ruby, cantata da Ute Lemper nel suo album Sabotage, splendida canzone, con i suoi toni noir (come gran parte dell’album), e prodotta da Van Dyke Parks.
Peccato, perché Ruby sarebbe davvero on-topic

Allora, la questione che è venuta fuori su Facebook è che qualcuno si è messo a parlare di scrittura e prostituzione. Che non è proprio un’idea nuovissima, ammettiamolo, ma non è poi alla fine un discorso sbagliato.
Poco elegante, forse, certo non proprio il massimo, ma si tratta di un modello che ha il suo perché: vendere intrattenimento.

La frase incriminata faceva più o meno così:

Autopubblicarsi e definirsi scrittori è come andare a puttane e definirsi playboy.

E qui francamente ho cominciato a storcere il naso, né la risposta

Essere pubblicati da una casa editrice e definirsi scrittori è come essere portati a un puttan-tour dagli amici e definirsi playboy.

è riuscita a impressionarmi positivamente.
Perché se è lecito – per quanto antipatico – parlare di scrittura e prostituzione, è anche vero che c’è un errore alla base dell’intero discorso.

Robert McGinnis - The Art of - LTD JKT.inddConsiderando che forniamo divertimento ai nostri clienti in cambio di denaro, noi che scriviamo non siamo il cliente, nel modello proposto.
Non ci vuole molto a capirlo: noi siamo le prostitute1.
La differenza sostanziale, a questo punto, fra autopubblicazione e pubblicazione tradizionale, è la stessa che esiste fra il prostituirsi da indipendenti, con tutti i rischi del caso, o cedere una percentuale a un protettore per averne dei vantaggi.
Tutto qui.
Ed a quel punto è solo ed esclusivamente una questione di opportunità e di scelte personali.

O, come cantava Ute Lemper in Ruby

some sell their bodies for dimes
while others marry for the house and the jewelry
it’s a very thin line
what you charge for your time

Save


  1. e forse è per questo che di solito l’argomento scrittura e prostituzione sarebbe meglio evitare di toccarlo – perché non è lusinghiero per nessuno
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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Scrittura e prostituzione

  1. ogni lavoro è prostituzione, si diceva una volta, no? 😉

  2. Sono l’autore della seconda frase, che non avrei mai tirato fuori di mio, ma è solo una risposta alla follia della prima frase. In realtà non credo nè alla prima nè alla seconda, che nasce per dimostrare l’assurdità della pirma rimanendo nell’esempio.
    Di fatto va bene pubblicare da soli o con editori, purché le cose si fanno per bene.

    • Ma infatti alla fine gli scrittori si dovrebbero valutare per ciò che scrivono, non per dove lo pubblicano, come lo pubblicano, con chi lo pubblicano, a che prezzo lo vendono, come si vestono, se sono simpatici o chi sono i loro amici.
      Ma il nostro è, evidentemente, un mercato anomalo anche in questo senso.

  3. Ecco, da come mi sono espresso e dal numero folle di errori grammaticali, capirete anche che io mi ascrivo alla categoria di quelli che fanno male 😀

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