strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

42000 parole in 7 giorni: giorno 2

5 commenti

Problemi tecnici.
In un certo senso.
Durante la giornata ho lavorato a una traduzione e cominciato a rivedere le bozze del nuovo volume di Hope & Glory, e poi alle sei ho staccato, ho riaperto il mio file e ho cominciatoi a scrivere.
Mezz’ora, una buona scena da 500 parole. L’ideale per scaldarsi.

tortellini-alla-gigi-5988Poi ho preparato cena – tortellini, visto che era il 25 aprile e volevamno festeggiare.

Alle otto meno venti ero pronto a ripartire, e a mettere giù le 3500 parole che mi mancavano per raggiungere il tareget.
Ma a questo punto mi chiama un’amica, per la quale mesi addietro avevo messo in piedi un blog.
Nei mesi trascorsi lei ha deciso che il blog così com’è non le piace più, ed ha provato a riorganizzarlo, se non che non sa proprio comelo vorrebbe.
Il risultato sono i supermostri,e così stasera mi chiama e io per un’ora e venti mi ritrovo a fare l’help desk.

Questo segnala un importante dettaglio, una mossa strategica indispensabile quando si decide di fare scrittura intensiva: informiamone i nostri amici e i nostri parenti.

“Guarda che per una settimana passerò gran parte del mio tempo a scrivere, ho una scadenza importantissima.”

Non che a loro gliene freghi assolutamente nulla, ovviamente.
Dopotutto, cosa stiamo facendo: ce ne stiamo seduti davanti al computer a inventare storie.
Cosa volete che sia una breve interruzione di ottanta minuti per sistemare il computer, discutere della cugine Genoveffa e delle sue storiacce, o per andare a recuperarela capretta tibetana che è rimasta bloccata su un albero mentre dava la caccia a uno scoiattolo e non riesce a scendere.
Non è che noi si stia facendo davvero qualcosa, giusto?

Perciò, avvisiamo amici e parenti.
Non servirà a nulla, ma almeno non poitremo incolparci per non averci provato, ad avvertirli.
Poi stacchiamo telefono e connessione al web.

CoverComunque, alle nove ho messo su l’ultimo album di Imelda May (che è davvero buono) come sottofondo, e ho fatto due sessioni da circa un’ora, separate da mezz’ora per stiracchiarmi, e sono arrivato a 4200 parole totali.
Il che porta il conto dei primi due giorni a 7450 parole – e mi garantisce anche un bonus, una piccola assicurazione per il futuro.

È anche una buona notizia per domani – perché domani dovrò scrivere 5000 parole.
Ma se oggi sono riuscito a scriverne 4000 buttando quasi un’ora e mezza, allora domani senza perdite di tempo dovrei starci dentro comodo.
E poiché la storia sta cominciando a prendere una sua forma e direzione, potrei addirittura accelerare.
Stiamo a vedere.

Chi è che si aggira attorno alla casa di Rose, e scaglia zolle fradice contro le sue finestre?

Intanto, avvisate amici e parenti, e staccate rete e telefono.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “42000 parole in 7 giorni: giorno 2

  1. Bloody hell I wish I read Italian! Two of my favourite things; Imelda May and tortellini!

  2. A salvarti, ovviamente, sono stati i tortellini. Niente come l’influenza emiliana per salvare il mondo e la civiltà occidentale, giusto? 🙂

  3. Da bolognese mi compiaccio… ed eviterò di commentare i tortellini al sugo 😛

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