strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Quel che resta di un altare

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Sono andato a scavare nelle scatole e ho tirato fuori i miei (pochi, ahimé) CD della Orpheus Chamber Orchestra, per rimpiazzare High Adventure di Kenny Loggins sul mio lettore.
51vf6rrPb-L._SX298_BO1,204,203,200_La colpa, credo, è di Phil Rickman, e di The Remains of an Altar, uno dei libri ricevuti in regalo per il mio compleanno – un romanzo interamente incentrato sulla figura di Edward Elgar.
Ma è meglio di così.

The Remains of an Altar appartiene alla serie di Merrily Watkins, ma per quanto la serie abbia una sua cronologia interna, lo si può leggere indipendentemente dagli altri.
Merrily Watkins è una sacerdote1 anglicana “Deliverance consultant”, che sarebbe poi più o meno un esorcista per la chiesa anglicana.
I romanzi sono uno strano connubio di sovrannaturale e poliziesco, con il poliziesco a dominare sulla trama. È come se Phil Rickman volesse dirci che il male compiuto dagli uomini è molto più immediato e tangibile di quello – presunto – che proviene dall’aldilà.

edwardelgar_000In Altar, Merrily viene contattata da un collega, un prete anglicano ex ufficiale dei SAS, che si trova a gestire una piccola crisi nel paesello del quale è parroco: alcuni incidenti stradali sono stati causati, pare, dal fantasma di un ciclista, che alcuni identificano come Edward Elgar, il grande compositore inglese, che proprio in quelle terre compose alcuni dei suoi lavori migliori.
Sembra una cosa semplice, ma non lo è affatto: c’è chi vorrebbe usare lo spettro di Elgar come arma di propaganda contro la discoteca locale; c’è il giro di spaccio di stupefacenti che ruota proprio attorno alla discoteca. C’è un compositore strambo che ha dichiarato guerra alla discoteca, c’è una strana scrittrice new age che gli fa da musa, ci sono un sacco di persone che non dicono tutto ciò che sanno.
Ci sono delle persone morte, e dare la responsabilità al fantasma in bicicletta di unvecchio compositore non basta.
Intanto Jane, la figlia diciassettenne di Merrily, scopre quello che potrebbe essere un antico monumento preistorico, in un terreno che il consiglio comunale ha destinato alla costruzione di villette a schiera…

imagesRickman, che ambienta tutti i suoi romanzi in quella regione delle isole britanniche a cavallo del confine fra Inghilterra e Galles, ha un’ottima mano nel descrivere il paesaggio rurale inglese, ed una preparazione di tuttorispetto sulla storia del territorio – ha anche pubblicato dei saggi fotografici sull’argomento.
E in Merrily Watkins, donna, prete, esorcista, madre single di una adolescente, ha creato un personaggio estremamente complicato e soddisfacente, supportato da un ricco cast di comprimari.
E sì, ci sarebbero tutte le premesse per scrivere delle storie sciocche e furbette, ma Merrily Watkins non è Don Matteo, e i romanzi della serie sono serissimi.
E nel descrivere le dinamiche delle piccole comunità rurali, con i loro pettegolezzi, le loro storie di famiglia che si intrecciano, gli intrallazzi dei politici locali (“Parti dal presupposto che siano tutti corrotti,” dice uno dei comprimari alla giovane Jane),le piccole egrandi meschinità e cattiverie, Phil Rickman si dimostra un autore estremamente attento e preparato.

61j0AVuOqFL._SS500_Avendo scoperto Rickman come autore horror – con il magistrale The Man in the Moss – mi sono avivcinato con una certa cautela ai polizieschi di Merrily Watkins, che sono tuttavia ormai una lettura fisse delle mie estati.
The Remains of an Altar è romanzo eccellente, che oltretutto Amazon vi lascia in ebook a 99 cent, e scritto in un inglese diretto e decisamente abbordabile. In coda c’è un bell’articolone-bibliografia in cui l’autore segnala i propri testi di riferimento e discute i dettagli storici alle spalle del romanzo, dalla biografia di Elgar e di Alfred Watkins, a Algernon Blackwood ai siti megalitici.
Una buona lettura estiva, che potrebbe farvi venire voglia di ripescare i vecchi CD di classica che avete da qualche parte.


  1. o si dice “sacerdotessa”? Però “sacerdotessa” suona così pagano… 
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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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