strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Le tette di vetro di Harlan Ellison

2 commenti

Nel 1968 lo scrittore americano Harlan Ellison venne ingaggiato dalla Los Angeles Free Press per scrivere una rubrica settimanale di critica televisiva.
Ellison aveva lavorato a lungo per la TV e aveva vinto due premi come sceneggiatore per episodi di popolari serie televisive – Demon with a Glass Hand per The Outer Limits e City on the Edge of Forever per Star Trek1.
Era quindi la persona giusta per il lavoro.

TheGlassTeatIl risultato fu un ciclo di 102 articoli su cose diverse quali spettacoli comici, talk show, pubblicità, serie televisive.
La prima annata di articoli venne raccolta in un volume della Ace Books intitolato The Glass Teat – Ellison sosteneva infatti che la TV, uno dei mezzi di comunicazione più potenti e rivoluzionari disponibili all’uomo, era stato trasformato in una “tetta di vetro”, alla quale il pubblico si aggrappa in maniera acritica, sciroppandosi tutto ciò che viene passato, senza provare alcuno stimolo a pensare, a riflettere.
Ad immaginare.
La TV come morte dell’immaginazione.
Brutale, ma corretto.

Il volume ebbe un successo colossale, esaurendo piuttosto in fretta una tiratura di 300.000 copie.
Poi, Spiro Agnew divenne vicepresidente degli Stati Uniti, ed ebbe a ridire sul modo in cui Ellison lo aveva descritto2 e denunciò il libro per oscenità. Questo portò alla scomparsa di The Glass Teat dai negozi, ed alla morte prematura del sequel, The Other Glass Teat.

41yZZZKSDSL._SY344_BO1,204,203,200_E tuttavia il lavoro di Ellison rimane un caposaldo della critica televisiva e dell’analisi dei media in generale. The Other Glass Teat venne pubblicato nel 1974, e recentemente i due volumi sono stati ristampati, sia in una sontuosissima – ed ahimé ormai introvabile – edizione rilegata in cofanetto, sia in una più immediatamente reperibile edizione in ebook (i due volumi vi costeranno qualcosa come una pizza margerita e una coca media).

Ha senso, oggi, a cinquant’anni di distanza, rileggere questi articoli?
Maledizione, sì.
Perché se è vero che il linguaggio a volte è molto datato – ma all’epoca, ricordiamolo, era all’avanguardia, quasi un’istantanea dell’inglese parlato in America alla fine degli anni ’60, zeppo di slang e di termini ormai dimenticati – il linguaggio critico è ancora perfettamente attuale.
Questi, in effetti, sono libri che hanno contribuito a creare il vocabolario della critica televisiva.
E sono un esempio di critica fatta come si deve, fatta da una persona che conosce il sistema, e che è in grado di collegare ciò che avviene sullo schermo con gli eventi della cronaca mentre avvengono.
Poi sì, certo, il testo è zeppo di dettagli personali e autobiografici, inclusa la cronaca di tre giorni in tournee con i Three Dogs Night (voi non sapete chi sono) ma è così che si fa. Davvero!
L’idea del testo critico asettico e perfettamente oggettivo è un’idea morta – anche se molti non se ne sono ancora accorti.
E ciò che è sorprendente è che tutto ciò che Ellison osserva riguardo alla TV degli anni 68-70 è ancora valido oggi – le stesse ipocrisie, le stesse manipolazioni, la stessa politica3.
È straniante.
E internet?
Anche.
E se Ellison si fustiga nell’introduzione per non essere stato in grado di prevedere internet, e l’effetto nefasto che ha avuto, facendo di noi “persone pubbliche” spesso con niente da dire, ma che parlano ugualmente, incessantemente…
Beh, non c’è motivo di fustigarsi – perché è già tutto qui, nei due volumi sulle tette di vetro, scritti cinquanta anni or sono.


  1. ne avrebbe successivamente vinti altri due. 
  2. la descrizione includeva l’utilizzo di sceneggiature televisive a scopo di autogratificazione sessuale. 
  3. e possiamo sempre usare youtube per recuperare perte di quegli spettacoli, e giudicare coi nostri occhi. 
Annunci

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

2 thoughts on “Le tette di vetro di Harlan Ellison

  1. Articoli ed estratti tratti da questo saggio per caso sono stati inclusi nelle varie edizioni di The Essential Ellison?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...