strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Santi & Fattucchiere – un preview

6 commenti

Un assaggio della storia scritta su commissione, per ringraziare chi fin qui ha sponsorizzato il progetto e chissà, convincere altri a fare altrettanto.

Selection_688Santi & Fattucchiere è una storia di Buscafusco, l’investigatore sui generis che opera nella Valle Belbo in una serie di storie che sto pubblicando in inglese.
Come tutte le storie di Buscafusco – Women & Children e Ghosts & Shadows, di prossima uscita – anche questa ha un doppio titolo, ma a differenza di quelle altre stoirie, la struttura è nuova.
Le storie “inglesi” di Buscafusco sono costruite con una struttura intrecciata, e in ciascun racconto il protagonista si occupa di due casi contemporaneamente. Per Santi & Fattucchiere, trattandosi di una storia più lunga, ho deciso di variare almeno in parte la struttura. Il caso sarà unico (il furto delle reliquie di Sant’Ugone da Montefeltro), ma ci saranno due indagini in parallelo, quella eterodossa di Buscafusco, e quella istituzionale assegnata al Maresciallo Li Causi, abituale comprimario di questa serie.
Inutile dire che le due tracce andranno a ricongiungersi nel finale.

Ma il finale è ancora da scrivere.
Ecco allora il terzo capitolo, nella sua prima stesura grezza, in cui incontriamo il Maresciallo e il suo fido aiutante, l’appuntato Gallina, sul luogo del delitto.

Buona lettura.

Capitolo 3

“Erano in due.”
Il maresciallo Li Causi rivolse un’occhiata al sindaco, che ballonzolava, inutile e ingombrante, davanti alla statua della Vergine.
“Due eh? Bene bene—ma li prenderete vero?”
Li Causi si rimise in piedi con un grugnito. Accosciarsi a terra gli faceva snaccherare le ginocchia.
Il sindaco se ne stava lì, in attesa della Madonna, e il parroco al suo fianco pareva non fare nulla per accelerarne la venuta. Li Causi annuì, con un sospiro. “Certamente.”
Se solo ci fosse stato Gallina, si disse.
L’appuntato Gallina si era ormai configurato come suo personale Watson, e “Diamine, maresciallo,” avrebbe detto, “come ha fatto a intuire che erano in due?”
“Lei conosce i miei metodi, appuntato…” lui avrebbe risposto.
E invece niente. Il sindaco e il parroco cincischiavano, standogli addosso, ma non facevano domande intelligenti, e non davano risposte intelligenti. Parevano due conigli spauriti, due minilepri, come quelle che si suicidavano nelle sere d’autunno, attraversando l’intercomunale.
Gallina era in banca, a chiedere copia dei filmati della sicurezza. E quella pigna in culo di Canella gli avrebbe fatto un sacco di storie, e avrebbe chiesto un mandato.
Un rompicoglioni, Canella.
Ma cosa ci si poteva aspettare da uno che mescolava il caffé in senso orario?
Li Causi tirò fuori il cellulare e fece delle foto al pavimento della chiesa. “Da quanto vanno avanti i lavori?”
“Da marzo.”
Il sindaco fece tre passi avanti ma il maresciallo gli mise una mano sul petto e gli fece cenno di girare attorno alla polvere di calce sparsa sulle piastrelle bianche e nere, con le impronte di due paia di scarpe, belle chiare.
Il parroco girò attorno al sindaco e si sedette in uno dei banchi, le braccia abbandonate sulle cosce, lo sguardo sconsolato.
“Un lavoro lungo.”
“Cosa vuol dire?”
Li Causi guardò negli occhi il sindaco. “Che siamo a fine settembre.”
“È un lavoro delicato.”
“L’edificio è stato lesionato nel terremoto?”
Grandi cenni del capo. “Sì sì!”
“Il terremoto del 2000, intendo.”
Un momento di pausa. “Sì, e allora?” Improvvisamente aggressivo: “Cosa intende insinuare?”
Il maresciallo Li Causi si concesse un sorriso. “Signor sindaco, i carabinieri non insinuano.”
La bocca del sindaco pareva un sorriso capovolto. “No, non volevo dire che—”
“Che siamo nel 2017.”
“Ci sono stati problemi di bilancio legati alla precedente amministrazione.”
“Naturalmente.”
Il sindaco si sistemò la cravatta. “Abbiamo ereditato un passivo che—”
Li Causi fece un gesto con la mano, e si avvicinò al tavolo e alla teca di plexiglass. “Non avete un sistema di sicurezza? Allarmi, telecamere…?”
Il sacerdote sembrò risvegliarsi da un sogno, di soprassalto.
“No,” disse, scrollando la testa, “niente allarme.”
“E il portone era aperto.”
Il parroco impallidì. “No, l’assicuro maresciallo, era chiuso.”
“Ma non ci sono segni di effrazione.”
Il sindaco strinse gli occhi, un’espressione che lo fece assomigliare a un tacchino. “I ladri avevano la chiave, allora!”
Li Causi si volse verso il parroco. “Chi ha le chiavi del portone?”
“Solo io,” disse il prete. “E il sindaco.”
Quello sobbalzò per la sorpresa. “Certamente anche la perpetua—”
“Ha solo le chiavi della sacrestia.”
“Beh, ma poi ci sono le chiavi degli operai—”
Li Causi sorrise, allungando un bloc notes e una matita al sindaco. “Scrivete qui i nomi di tutti quelli che hanno ricevuto una copia delle chiavi per i lavori.”
Mentre quello scarabocchiava, paonazzo, Li Causi prese il cellulare e chiamò Gallina.
“E allora?”
“Tutto fatto, capo.” Gallina aveva il fiato corto. “Sto tornando su.”
“Ti hanno fatto dei problemi?”
“Nessun problema, capo. Ho qui una chiavetta col filmato della telecamera. Mi han solo fatto firmare una specie di dichiarazione—”
Strano. Probabilmente c’era solo la biondina alla cassa. Meglio così. “Hai una copia? Della dichiarazione, dico—?”
“Sì sì, ho tutto.”
Gli chiuse il cellulare in faccia, e entrò dal portone della chiesa, facendo un saluto scompostissimo. “Eccomi, Maresciallo!”
Li Causi gli fece cenno di aspettare e si avvicinò al parroco. “Niente allarmi, portone aperto. La vostra assicurazione non sarà molto tenera.”
Il parroco gli rivolse uno sguardo smarrito.
Li causi chiuse gli occhi, con un sospiro. “Va bene,” disse piano. “Possiamo escludere la frode assicurativa.”
Si voltò e gettò un’occhiata all’affresco di Sant’Uguzzone, il santo che pareva Bud Spencer, intento a malmenare i simoniaci.
Poteva capirlo.

Annunci

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

6 thoughts on “Santi & Fattucchiere – un preview

  1. Non vedo l’ora di poter leggere anche il resto! 😀

  2. Mi piace… aspetto con impazienza! Buon lavoro 😀

  3. Pingback: Santi & Fattucchiere – le forze del Caos | strategie evolutive

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...