strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Una storia di fantascienza hard

13 commenti

E così, il popolo ha espresso la propria opinione, o qualcosa del genere.

Qui sotto, un breve quadro riassuntivo dei voti per decidere che tipo di storia dovrà essere quella che i finora trenta partecipanti al mio crowdfunding riceveranno come bonus.

Selection_694

La tabella completa si trova in calce a questo post.
Mi pare allora il caso di fare un paio di osservazioni sui numeri.

Prima cosa, mi dispiace davvero tanto per la singola persona che ha votato “Se non scrivi nulla, ti verso 100 euro”.
E dico davvero – vorrei tanto che sessanta persone avessero votato questa opzione, invece di “Hard SF”… avrebbe significato incassare 6000 euro e non avere l’incombenza di scrivere un altro racconto.
Perfetto!
E invece…

All’unica persona che ha votato “Niente di tutto ciò (ti dico io cosa… nei commenti)” vorrei invece chiedere perché non mi ha poi detto cosa, nei commenti.
Ma c’è ancora tempo, solo per curiosità. I commenti sono aperti.

Per il resto, noto una generale avversità al fantasy in tutte le sue forme, con la sola eccezione della Sword & Sorcery. Diciamo che posso capire che ciò che al momento si spaccia per fentesi in questo paese abbia generato una certa noia.
O chissà, forse sono le mie uscite a non essere più conformi alle aspettative del pubblico. Anche questo sarebbe bello da scoprire – se qualcuno ha voglia di commentare riguiardo al perché punteggi così bassi per il fantasy, potrebbe nascerne una interessante discussione.

Trovo tra l’altro interessante che Sword & Sorcery e Orrore Sovrannaturale abbiano punteggi in fondo simili, trattandosi di due generi molto più strettamente apparentati di quanto molti non pensino (seguirà dibattito).

Pochi voti anche per Steampunk e per Pulp Adventure – e questo un po’ mi tranquillizza: avendo appena finito sei novelle per la serie Hope & Glory, l’idea di prendersi una vacanza dallo steampunk non è male.
Per le avventure pulp, quelle tirano molto di più all’estero, e quindi via.

Il che ci porta ai cosiddetti vertici della classifica e al voto plebiscitario per la Hard SF.
Voto espresso solo negli ultimi due giorni, da votanti che arrivavano a gruppi di quattro o cinque non appena una voce diversa (nella fattispecie Raygun Gothic etc.) risultava in testa.
Inutile dire che anche i sostenitori (sarà lecito usare il plurale?) della miscellanea sono intervenuti a gruppi di tre o quattro alla volta.
In altre parole, è lecito ipotizzare che qualcuno abbia cercato di manipolare la votazione.

Che dire, sono commosso.
Essere manipolato da degli sconosciuti che vogliono qualcosa di hard.
Suona maledettamente sconcio, non trovate?
E con questi caldi!

 

Ma naturalmente non ho alcuna prova che ci sia stata una manipolazione.
Lo ritengo estremamente probabile, ma non ho modo di dimostrarlo – oh, potrei, basterebbe pagare 200 dollari, ma non vedo perché buttare 200 dollari per scoprire il nome di un paio di imbecilli, ammesso che esistano, o peggio ancora pagare per scoprirsi illecitamente paranoici.

Perciò la votazione rimane.
La storia bonus per i supporter del mio crowdfunding sarà una storia di Hard Science Fiction.
E speriamo che gli piaccia – perché loro sono trenta, e le persone che hanno votato Hard Science Fiction sono sessanta.
E spero anche che a questo punto tutte e sessanta le persone che hanno votato Hard Science Fiction vorranno supportare il mio crowdfunding.

Certo, resta da stabilire che genere di Hard Science Fiction scrivere.
Peché come coloro che l’hanno votata certamente sanno, Hard SF è più una modalità che non un genere.

tp-american-science-fiction-4-638

Se provate a guardare questa lista di “lavori rappresentativi” della Hard SF, ci trovate un po’ di tutto.
Posso scrivere Space Opera quanto più hard possibile, posso scrivere technothriller (che sarebbe come dire fantascienza tecnologica ambientata in un futuro molto prossimo) ed essere quanto più hard possibile.
Potrei anche scrivere Raygun Gothic e restare hard – perché come ho spiegato in un post precedente, il Raygun Gothic è più un’estetica che un genere vero e proprio.
Si tratta di scegliere una combinazione di modalità, di estetica e di sottogenere1.

Ecco, questa è una scelta che potrei lasciare agli sponsor del crowdfunding – perché come si diceva, chi paga il pifferaio sceglie la canzone, e fin qui il pifferaio molti di coloro che hanno votato non lo hanno pagato.
Né è richiesto che lo paghino, ovviamente – anche se non posso nascondere che mi farebbe piacere.

Sia come sia, vi farò sapere.
Per ora grazie a tutti per la partecipazione a questo esperimento, che mi è stato estremamente istruttivo.
Ora si torna a scrivere.


  1. che è poi il motivo per cui potevate votare tre voci, ma non stiamo a rivangare. 
Annunci

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

13 thoughts on “Una storia di fantascienza hard

  1. Ciao Davide, stai attento che il link con il numero del progetto per qualche motivo indirizza alla home page di Produzioni dal basso, non alla pagina del progetto.

  2. Qualunque genere di fantascienza hard tu voglia scrivere a me va bene, eh!

  3. [L’ho già postato ieri sera, ma è possibile che WordPress se lo sia mangiato. Nel caso, mi scuso per il doppio post.]

    Sono la persona che ha scelto “Niente di tutto ciò, ti dico io” ecc., e – a mia parziale discolpa – vorrei dire che ero animato dalle migliori intenzioni (che però sappiamo quale strada lastricano).

    A opzione ormai selezionata, mi sono chiesto se non si trattasse di un modo ironico e garbato per filtrare i tipi alla “guarda, ho io un’ideona per un romanzo, io ti dico cosa scrivere, tu scrivi e facciamo cinquanta e cinquanta”.

    A quel punto mi sono vergognato come un ladro, e non ho scritto più nulla.

    Inoltre, il resto dei votanti aveva già fatto chiaramente capire le proprie preferenze (altra cosa di cui mi sono reso conto dopo).

    Comunque, chiamato in causa, non posso tirarmi indietro.

    Si tratta di un’idea che (mi auguro) è coerente con il proposito iniziale di raccontare (anche trasfigurati) i luoghi e le persone del paese dell’autore, che trae dalle sue conoscenze, e che (credo) sia in linea con la sua filosofia di vita.

    E quindi, senza ulteriore indugio:

    “La storia che mi piacerebbe Davide Mana scrivesse e pagherei anche degli spicci veri per vederla realizzata, in misura compatibile con la mia attuale condizione di non-percepente uno stipendio.”

    Il genere è: catastrofico.

    Prendendo spunto da alcuni post sul concetto di Foresight Ambientale che avevi pubblicato tempo fa, mi ero immaginato quanto segue:

    – Un esperto in materia (geologo?) propone un piano di FA al proprio comune di appartenenza (fiume che straripa, frana, invasione di nutrie giganti). Se il possibile futuro casino ha a che fare con la poca lungimiranza di imprenditori e palazzinari, probabilmente tanto meglio.

    – Miracolosamente la proposta viene approvata, lo studio viene consegnato (e pagato?), la cosa per il momento finisce lì.

    – Il disastro arriva. Dovrebbe scattare il piano in questione, salta fuori che non tutte le risorse previste sono state allocate, quello che doveva essere acquistato non è stato acquistato e in generale la tipica amministrazione comunale si è comportata da… tipica amministrazione comunale.

    – Il nostro esperto viene richiamato d’urgenza per mettere una pezza dove può.

    – Segue la parte (difficile) di seguire il piano dove si può e di arrangiarsi con quello che c’è dove non si può, coinvolgendo altri personaggi del posto (tra cui eventualmente una contro-parte femminile con cui collaborare in maniera proficua – e scambiare battute).

    – Si combatte contro il tempo, la furia degli elementi e la cialtroneria di (alcuni, non tutti) politicanti che vedono il disastro come occasione per avanzare di carriera (elezioni in vista?), e di altri che non vogliono vedersi accollare la responsabilità del casino.

    – E si combatte anche con i limiti del piano stesso, che può prevedere molto, ma non tutto. Se arriva qualcosa di imprevisto, il nostro eroe dovrà improvvisare.

    – Speculatori edilizi, contadini ignoranti e proprietari di fabbrichette possono entrare senza problemi nella lista dei cattivi, volendo.

    – Per come sono fatto io, non si fa male quasi nessuno e finisce tutto più o meno bene. Diciamo che gli avidi e gli imbecilli hanno quello che si meritano.

    Nella migliore delle ipotesi, il romanzo ha successo, diventa un film di successo, e tutti i sindaci d’Italia improvvisamente vogliono un piano FA.

    Questo è quanto. Mi spiace per la mostruosa presunzione con cui mi permetto di scrivere tutto questo.

    Mi spiace anche per il fatto che quanto sopra non rispetta neppure il requisito “Non voglio che mi taglino le gomme della macchina.”

    Grazie per l’attenzione e la pazienza.

    E anche per tutto il resto.

    • Sì, credo che WP si sia mangiato il primo commento.
      E grazie per la dettagliatissima outline – che non credo userò mai, ma è davvero interessante 😀
      In effetti, più che un’idea tanto dettagliata, io mi aspettavo la proposta di un genere che potevo aver dimenticato o lasciato fuori di proposito. Insomma, avresti potuto limitarti a “Catastrofico” e sarebbe stato OK 😀
      E in generale non sono queste le cose delle quali ci si deve vergognare, credo 😀

      • Ok. “Catastrofico” 🙂

        Sono per natura uno che legge tanto ma interviene poco, e mettere il naso fuori è per me fonte di ansie, panico, vergogna e paranoie varie – ma è un problema tutto mio, a prescindere dall’argomento.

        Inoltre, il tutto si può interpretare come un atto di superbia (bastava meno, in effetti, come giustamente mi fai notare), da cui le tardive ammissioni di colpa.

        Ora la smetto di scocciarti, che avrai il tuo da fare 🙂

        • Questo blog esiste per darmi unaparvenza di vita sociale mentre mi ritrovo esiliato fra le colline dell’Astigianistan, quindi i commenti, lunghi o corti che siano, sono sempre i beneaccetti.
          Quanto alla superbia, potrebbe andare di pari passo con l’arroganza e la rancorosità congenita spesso attribuite (a sproposito) al padrone di casa 😀

  4. Bene mi compiaccio. Penso di aver votato space opera, ma anche così mi va bene. Io ormai leggo solo space opera e mi piace soprattutto quando è hard. La domanda è : “quanto hard sarà?”
    Giravano su reddit delle scale Mohs sulla durezza della fantascienza, ma non mi ci sono mai ritrovato. Tu come valuti la durezza della fantascienza? 🙂

    • Ioparto dal presupposto che se voglio leggere trenta pagine di dissertazione tecnica, mi prendo Nature oppure Science (sì, sto guardando lei, mr Egan).
      E come disse Clarke a suo tempo, “le ore spese a verificare le equazioni sarebbero state meglio spese a migliorare la scrittura”.
      Per cui mi piace la fantascienz ascientifica, che rispetta gli assunti ed esplora le nuove teorie, ma senza farne un’ossessione.
      La storia, in generale, viene prima.

  5. Caspita, votando Cyberpunk, Ghost Story e Steampunk confermo la tendenza a perdere sempre malamente le elezioni a cui partecipo!
    Prima o poi metterò a frutto questa capacità facendomi pagare per votare gli avversari 😀 😀 😀
    Detto questo, appena avrò tempo di perdere un’ora alla posta per rinnovare la postepay, finanzierò comunque il progetto, nonostante l’esito elettorale 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...