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Letture estive – parte prima

10 commenti

Questo post segnala il ritorno del Piano Bar del Fantastico.
S. Mira mi ha chiesto una lista di titoli per chi i classici li ha già letti, “includendo la fantascienza”.

E potremmo anche provarci.
Solo che non ho proprio idea di cosa consigliare.
Perché non è che io sia particolarmente aggiornato con le nuove uscite sul mercato italiano.
E allora, cosa vi consiglio?
E se poi ve lo consiglio e non lo trovate?
E se ve lo consiglio in inglese e voi in inglese non leggete?
E d’altra parte cose interessanti in inglese ne segnalo con una certa frequenza.

È un bel problema.
Proviamoci…

Perché, per qualcosa di nuovo, non provare con qualcosa di vecchio?
E leggersi Albert Robida.
Che sarebbe l’altro: l’altro scrittore francese di fantascienza dell’800, l’altro francese alle origini dello Steampunk.
C’è molto più Robida che non Verne, per dire, nel mio Hope & Glory.
51RwYUq8KJL._SX373_BO1,204,203,200_Amazon mi segnala in italiano una versione de Il Ventesimo Secolo (del 1887) con annessa La Vita Elettrica (del 1890).Ma viene quasi trenta euro per 176 pagine, e un po’ mi lascia perplesso, perché l’edizione in inglese della Wesleyan University che ho qui sul mio scaffale è vero che l’hopagata circa quella cifra, ma sono 400 pagine, ed è solo Il Ventesimo Secolo.
Mistero misterioso.
Se interessa, ce ne sono solo due copie disponibili su Amazon.
E c’è anche una singola copia – presumo usata – dell’edizione del 1976 dei Viaggi Straordinarissimi di Saturnino Farandola, a una quindicina di euro
Altro gustoso volume di Robida – che come si sarà intuito amava farsi beffe di Verne.
Ce n’è ancheuna copia, del Saturnino usata a 110 euro, ma magari come libro da spiaggia non è il caso.

In effetti, circolando per Amazon in cerca di titoli interessanti e un po’ diversi dal solito del fantastico, usciti in italiano, ci si imbatte in un sacco di usato.
C’è molto P.J. Farmer, ad esempio, che potrebbe valere la pena.

Ma a questo punto, per andare su Amazon, facciamoci un giro per bancarelle.
E a questo punto il consiglio è semplicemente quello di stanziare una cifra – qualunque cifra – e spenderla sulle bancarelle acquistando solo ed esclusivamente titoli di autori che non conosciamo.
Una pila di Urania con le pagine ingiallite, un pacco di Urania Fantasy, a trovarli.
Il trucco è correre dei rischi – e rischiare di scoprire qualcosa di interessante, e divertente, e dimenticato da tempo.
Qualcosa di diverso.
Qualcosa che non è mai stato ristampato.
Wow.

E qui l’idea non è quella di leggere qualcosa di vecchio perché ah, com’erano belli i tempi andati.
Si continua apubblicare dell’eccellente fantascienza – e fantasy, e polizieschi e tutto quel che vi pare – ma è anche utile avere un’idea di cosa è successo prima.

220px-Kelmscott_Manor_News_from_NowherePer esempio, c’è una edizione di News from Nowhere di William Morris, del 1890, tradotto in italiano come Notizie da Utopia, che viene 2.49 euro in ebook.
Non lo avete mai letto. Potreste provare a leggerlo.
In inglese lo trovate gratis sul Progetto Gutenberg.

Potrebbe essere interessante, ad esempio, legegrlo in sequenza con A Handmaid’s Tale della Atwood, che ora vi ristampano perché c’è la serie TV e un sacco di gente lo sta scoprendo per la prima volta, ed è ottimo che lo scoprano.
Ma leggetelo fianco a fianco con News fromNowhere di Morris, e poi domandatevi, come si può passare dall’utopia di Morris all’incubo della Atwood?
Potrebbe essere interessante,come spunto di riflessione.

In italiano si trova anche una copia di The Well at the World’s End, sempre di Morris, del 1896, ad un prezzo stravagante.
Che sarebbe un romanzo fantasy – e questo dovete davvero comprarlo in cartaceo, in modo da poterlo dare sulla testa a chi vi dice che il fantasy l’ha inventato Tolkien.
Oppure leggetelo in originale sul progetto Gutenberg.

Ah, già – entrambi potrebbero non piacervi.
E lo stesso vale per Robidà, naturalmente.
Che è un po’ il rischio che si corre a leggere cose che hanno cento e trent’anni.
E potrebbe anche succedere con qualcuno di quegli Urania usati.
Ma l’idea è, appunto, correre dei rischi.
Perché altrimenti, che gusto c’è?

Per dei titoli in inglese, invece… mah, ne parliamo domani?

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

10 thoughts on “Letture estive – parte prima

  1. la Atwood non l’ho ancora letta, “News from Nowhere” sì, ed è stato… interessante, sia da un punto di vista puramente narrativo che politico s.l.
    Ma è anche un libro che, letto col senno di poi di chi conosce la storia del XX secolo, mi ha dato i brividi: l’utopia di Morris, se si prova a realizzarla, inevitabilmente porta a degli incubi totalitari, non era certo nelle intenzioni di Morris (e tra l’altro la William Morris Gallery a Londra nord è un posto affascinante e assolutamente off the beaten track se ci si vuole allontanare dai turisti), il solito vecchio discorso dell’inferno e delle buone intenzioni…

    • Indubbiamente Morris pecca di ingenuità, o di eccessivo idealismo.
      E concordo inpieno sulla Morris Gallery – ma in realtà tutto ciò che riguarda Morris ha un suo fascino, e solleva dei notevoli problemi alla luce degli evemnti del ventesimo secolo.

  2. Prendo appunti. Saturnino Farandola l’ho letto, anche se non ricordo dove posso aver trovato il libro, che non possiedo. Mi aveva incuriosita perchè uno dei miei ricordi più remoti è la sigla di Saturnino Farandola, che era uno sceneggiato trasmesso dalla RAI. Dello sceneggiato non ricordo nulla, solo la sigla, che era particolare e misteriosa.
    Libri in inglese ok!

  3. Mi permetto un suggerimento…
    “Questa creatura delle tenebre” di Harry Thompson… Non è un libro del terrore… Ma un libro di avventura vecchio stile… Un capolavoro a mio parere… Lo sto leggendo proprio ora al mare…
    Saluti
    Matteo

  4. Mi appunto tutto. Grazie per i suggerimenti. Albert Robida da fan di Verne mi interessa molto.

    • Se leggi il francese, tutto Robida, credo, si trova nell’Internet Archive.
      Qui da noi è molto popolare – soprattutto fra coloro che non lo hanno letto – “La Guerra nel Ventesimo Secolo”, ma “Il Ventesimo Secolo” (senza guerra) è meglio. Così come il Saturnino Farandola, è meglio.

  5. Per quest’estate pensavo di leggere:
    – ‘The rise and fall of D.O.D.O’ di Neal Stephenson
    – il primo volume de ‘Il rituale del male’ di Christophe Grangé (purtroppo non leggo il francese)

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