strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Insieme ai fulmini

6 commenti

kukriDavid Drake è un autore che ho sempre apprezzato, fin dai tempi degli Hammer’s Slammers.
Drake, che si è laureato in storia e ha interrotto gli studi di legge per servire in Vietnam, è uno dei pilastri della fantascienza militare, ma ha nel suo catalogo sterminato anche dell’orrore lovecraftiano (categoria in cui ha esordito, per i tipi di Arkham House), dell’eccellente fantasy, e dell’ottima space opera.
Alla voce space opera, in particolare, si trova la serie di Leary & Mundy, attualmente al suo undicesimo volume. Il primo dei quali, With the Lightnings è permanentemente disponibile gratis, e DRM-free, su Amazon, grazie alla politica digitale della Baen Books1, e potrebbe piacervi come lettura per il Ferragosto.

Di cosa stiamo parlando…
lightningsIn un futuro remoto, l’umanità ha colonizzato un ampio tratto della galassia.
Daniel Leary è un ufficiale nella flotta della Repubblica di Cinnabar. È un gaudente, squattrinato e abbandonato a se stesso da una famiglia politicamente molto influente. Più interessato alla storia naturale (e alle donne) che alla vita militare, Daniel può contare solo su Hogg, domestico tuttofare tanto fedele e pieno di risorse quanto pragmatico, disonesto e cialtrone.
Adele Mundy è una bibliotecaria ed archivista, senza un soldo e alla deriva, ultima sopravvissuta di una famiglia caduta in disgrazia: in seguito a un complotto politico fallito, i più fortunati fra i suoi congiunti sono stati semplicemente giustiziati come traditori. Adele è fredda, distaccata, contemporaneamente forte per necessità ma emotivamente fragile.

Leary e Mundy si incontrano su Kostroma, un pianeta marginale che mantiene un precario equilibrio nella politica internazionale, barcamenandosi fra la Repubblica e l’Alleanza.
Lui è lì come attaché dell’ambasciata, e si tiene a bada la noia fra giovani donne e vino, lei è stata ingaggiata per organizzare la nuova biblioteca statale, e combatte con burocrati e lacché. Il primo incontro fra i due è pessimo: è stato il padre di Leary a denunciare e perseguire i genitori di Adele. Daniel e Adele dovrebbero sfidarsi a duello, per fare le cose secondo le regole. Ma né Leary né Mundy giocano secondo le regole. E così le cose si appianano, e si sviluppa un rapporto di reciproca stima.
E quando il pianeta esplode in una guerra civile e in un colpo di stato, Leary e Mundy si trovano in fuga, con il fidato Hogg e un pugno di uomini e donne scampati ai rastrellamenti.
Nascondersi, sopravvivere, cercare un sistema per abbandonare il sistema.
Vendicarsi.

9780393307054_p0_v1_s1200x630Per stessa ammissione dell’autore, il ciclo di Leary & Mundy è ispirato almeno in parte alle storie di Aubrey & Maturin di Patrick O’Brian, ma per un lettore di fantascienza è impossibile non cogliere l’ombra lunga di Poul Anderson (e soprattutto del suo ciclo di Dominic Flandry), nella struttura della storia, e una nota appena di Vance nel gusto della costruzione di strambe civiltà umane su pianeti marginali, con strani rituali, costumi barocchi e regole insensate.
E lo spettro del Retief di Keith Laumer aleggia sulla pagina, con la convinzione implicita che i politici siano dei parolai inutili se non pericolosi, che il nepotismo mini qualunque struttura e che la diplomazia debba lasciare il posto all’intraprendenza dei singoli quando le cose si fanno davvero difficili.

With the Lightnings alterna momenti di leggerezza inaspettata a momenti di brutalità sorprendente, e riesce a mantenere l’equilibrio conservando una certa classe, una certa eleganza.

Drake riesce a suggerire una cultura umana futura molto diversa dalla nostra – pur con tutti i riferimenti e i paralleli storici tipici dell’autore – senza lunghi spiegoni e senza mai esplicitare l’alienità. Sono scene buttate via, dettagli mostrati en-passant che delineano una civiltà chenon è più la nostra, pur restando riconoscibile.

Se la trama avventurosa è solida e divertente, ciò per cui il primo romanzo della serie brilla è la chimica fra i due protagonisti, costruita su una progressiva scoperta l’uno dell’altra, e su un rapporto platonico di rispetto e di stima. In questo senso i dialoghi fra i due personaggi sono semplicemente meravigliosi per la loro economia, per la loro struttura eccentrica, per il modo in cui costruiscono la relazione.
E se l’anteprima in apertura del libro si intitola boy meets girl, servono una trentina di pagine per coglierne l’ironia.

È sorprendente scoprire che il romanzo che ha dato il via a una serie di undici volumi e di svariate migliaia di pagine sia nata da un racconto breve che l’editor della Baen giudicò “troppo buono” per essere inserito in una antologia.
Ed è bello poter ribadire che già vent’anni or sono (il romanzo è del 1998), la space opera e la fantascienza militare, generi spesso liquidati come grezzi, ripetitivi e primitivi, potessero invece offrire un intrattenimento intelligente, sofisticato, e con delle ottime idee.
La fantascienza stava bene allora come sta bene oggi, e vi saluta tutti.


  1. il sesoto volume della serie venne distribuito con un link per permettere ai lettori di scaricare in blocco gli ebook di tutti e sei i titoli. 
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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

6 thoughts on “Insieme ai fulmini

  1. grazie per la dritta, già scaricato e inserito su Calibre. Segnalo però che è liberamente scaricabile anche da kobo.com in formato ePub, per chi ha un lettore diverso dal Kindle o più in generale è fuori dalla gabbia dorata di Amazon 🙂

  2. Esiste nulla in italiano? Io tempo fa provai a leggere Old Nathan, scoperto sempre grazie a strategie evolutive, ma l’inglese mi risultò un po’ ostico, pieno di espressioni particolari e modi di dire difficili da comprendere e tradurre…

    • Old Nathan ha il problema di avere una ambientazione “etnica”.
      Drake io non lo trovo difficilissimo, ancher se talvolta utilizza termini desueti.
      E in italiano è uno degli autori che misteriosamente sono stati ignorati dai nostri editori – credo esistano solo una manciata di racconti sparsi su varie antologie.

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