strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

E se facessi un corso?

4 commenti

Mi hanno chiesto perché non ho mai proposto un corso di scrittura, o scritto unmanuale a riguardo.
Sì, c’è gente che ha delle idee abbastanza strane.

watts2

La ragione per cui non ho mai fatto cose del genre – ho partecipato al vecchio corso di scrittura sponsorizzato da Acheron Books, parlando di giochi di ruolo – è che non credo di poter fare di più o di meglio di ciò che è già stato fatto.
Ho letto letteralmente dozzine i manuali, e sono tutti validi – e se nessuno di questi contiene la Verità (e se qualcuno vi dice diverso, sono sciocchi o disonesti) certamente tutti contengono qualcosa di utile.
Ho elencato altrove quelli che considero migliori – potrei aggiornare la lista.
Io direi, così, in breve …

. Writing Down the Bones, di Nathalie Goldberg (lo trovate anche in italiano)
. Novelist’s Boot Camp, di Todd A. Stone (lo trovate usato a poco)
. The Complete Writer’s Kit, di Scott Edelstein (con un extra della Goldberg)
. Writing Horror della Horror Writer’s Association of America
. Telling Lies for Fun and Profit di Lawrence Block

… sono i titoli di riferimento.

E corsi… sono felicissimo di aver seguito il corso How to Publish when Broke di Holly Lisle, che mi ha salvato la vita – letteralmente.
Ma non era un corso di scrittura, era un corso di pubblicazione.

E finora, ovviamente, per me tenere un corso significava trovare un posto che fosse scomodo per tutti allo stesso modo.
Ma adesso, aha!, c’è la possibilità di farlo online.

d373ae6a-95ff-4fe9-a9ad-cafbbc4f35e0

Però io un corso di scrittura non me la sento di farlo, non ora.
È inutile, ho sempre pensato, offrire un corso di scrittura al quale non partecipino in qualche m odo degli editor o degli editori.
Perché OK, voi pagate (questo è fondamentale), io vi rivelo la Verità (credeteci), e poi…?
Poi buona fortuna, là fuori. Siete soli.
No, grazie.

Se non altro, in mancanza di esponenti dell’editoria tradizionale, il corso di scrittura ideale dovrebbe contenere una parte ben fatta sull’autopubblicazione.

Ma allora, perché non fare un corso sull’autopubblicazione, e basta?
Una cosa che si focalizzi su cosa fare dopo aver scritto, per produrre un ebook dignitoso, con una buona copertina, ben formattato, e che possa raggiungere il pubblico giusto attraverso unapubblicità che non ci faccia odiare a vista da chi ci dovrebbe leggere.

047bd4a869a164a062abb85f28b191c3E voi potreste dirmi, ma c’è il libro di Guy Kawasaki, che copre tutte le basi.
Ed è vero, e un serio self-publisher dovrebbe leggerlo e averlo sul kindle o sullo scaffale sempre a portata di mano, e già servirebbe una versione aggiornata.
Ma il libro di Guy Kawasaki, che è assolutamente meraviglioso, è orientato al mercato di lingua inglese.
È un libro su come fare e come pubblicare e come vendere libri sul mercato americano.
Esattamente come quel vecchio corso online di Holly Lisle.
E il mercato italiano è diverso.
Ce lo ripetono in continuazione, ed è tragicamente vero.

Perciò sì, mi piacerebbe fare un corso di autopubblicazione per autori italiani – o scrivere un manuale a riguardo.
O entrambe le cose.
Una cosa pratica, concisa, economica – che porti i partecipanti o i lettori dal manoscritto al primo bonifico da Amazon, senza romanticismi e senza scomodare filosofi greci o antichi generali cinesi o che altro.
Voi cosa ne dite?

Anche se non sarebbe, a dire il vero, il corso che mi piacerebbe di più mettere in piedi. Ma dell’altro parliamo un’altra volta.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “E se facessi un corso?

  1. Io appoggio l’idea. Seguendoti mi sono fatto un’idea del fantastico anglofono e del corrispettivo mondo dell’editoria e dell’autopubblicazione, ma del mondo italiano so ben poco. Un corso (o anche un manuale) che colmi queste lacune sarebbe il benvenuto.

    (A proposito, ma se volessi approcciarmi al fantastico italiano?)

    • Grazie per il riscontro.
      Fa piacere vedere che qualcuno ha letto questo post 😉

      Quanto alla tua domanda…
      “A proposito, ma se volessi approcciarmi al fantastico italiano?”

      Dovresti leggere un blog diverso da questo 😉

  2. un corso del genere non farebbe altro che alzare(e di molto)la qualità media degli autopubblicati su amazon! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.