strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Vecchi selvatici

8 commenti

Where are my boys?
They are in deepest water
Where are they now?
They are over the hill and far away
But they are broken men who lie low
Waiting for miracles

Ieri ho seguito la prima lezione di un corso online gestito dal Trinity College di Dublino, e intitolato Strategies for Successful Ageing.
Ovvero come invecchiare bene.

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Perché, non scherziamo, la boa dei cinquanta l’ho doppiata a Maggio, e poco importa che io ne dimostri di meno – o così mi dicono – o che me ne senta addosso grossomodo la metà.
Non sono gli anni, sono i chilometri, e quelli sono impossibili da ignorare.

d521917d8278066aeb0b485d76298d61E a dirla tutta, il corso è piuttosto interessante.
I dati sono confortanti – oppure no, a seconda di come la volete vedere.
La statistica mi dà ancora 27 anni di vita, ma se riuscirò ad arrivare vivo ai 73, allora è probabile che io riesca a superare gli 80.
Il problema, naturalmente, è come.
E qui si arriva ai punti fondamentali del corso: curare la salute fisica, mantenere dei buoni contatti sociali, e non smettere di far funzionare il cervello, imparando, scoprendo nuove cose.
Il rischio, se il fisico non viene tenuto sotto controllo, è di soccombere a qualche problema autoindotto, qualche effetto nefasto dello stress, o della cattiva alimentazione.
Abbiamo già dato.
Se invece sono il cervello e i rapporti sociali a non essere mantenuti vispi, si rischia di rimbambire. In effetti conosco trentacinquenni che sono mentalmente più morti di una luna di Marte, e vedo quasi ogni giorno ultrasettantenni la cui principale attività è starsene seduti su una panca a guardare i minuti che strisciano dal futuro verso il passato – per loro è sconcertante che non ci sia più Rischiatutto.

Io preferirei di no.

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Le cinque settimane del corso vertono su cinque argomenti principali

  • percezione dell’invecchiamento
  • benessere psicologico
  • benessere fisico
  • rapporti sociali
  • creatività

È interessante che anche la questione dell’essere considerati inutili o improduttivi perché vecchi venga messa sul piatto.
Perché lo sappiamo, a cinquant’anni si viene considerati fuori mercato, e tuttavia l’età della pensione continua ad avanzare, per cui arrivato a una certa età, se hai un lavoro, puoi continuare a farlo finché schiatti, ma se non hai un lavoro, allora meglio che schiatti, perché non potrai mai averne uno.

A meno di non inventarselo.
È per questo che insieme al corso sull’invecchiamento credo comincerò a farmi anche un bel ripasso su come avviare la propria attività con meno di cento euro.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

8 thoughts on “Vecchi selvatici

  1. Ragazzo….
    Se scrivi così e poi metti i 10CC, allora te le vai a cercare, amico mio!
    Con affetto da un altro 50enne.

    Pace profonda nell’onda che corre.

  2. “non sono gli anni, sono i km” cit. Indiana Jones e predatori dell’arca perduta 🙂

  3. Pingback: Mostri e vecchiaia – Plutonia Experiment

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