strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il prezzo della tranquillità

10 commenti

Una decina di minuti fa[^1] è andato live su Karavansara, il mio blog in inglese, un post in cui spiego ai miei lettori di lingua inglese che da dicembre sarò su Patreon.

Patreon è una piattaforma che permette ai follower di un autore, di un blogger, di un musicista o di un artista grafico, di una rivista o di un podcast, di dar loro il proprio supporto finanziario.
Anche con solo 1 dollaro al mese.

Sono molti mesi che ragiono su Patreon, e ho preso le misure, parlato con amici che lo usano da mesi, da anni. C’è chi ci si paga una pizza ogni tanto, c’è chi si è fatto un secondo stipendio.
E ora ci sono anch’io, e come ho fatto di là, spiego anche di qua…

unnamedHo chiamato il mio post Il prezzo della tranquillità.
Perché è vero che sono ormai quasi due anni che pago i conti con ciò che scrivo, con ciò che traduco, con il mio lavoro da freelance.
Ma lo stress e il panico mi sottraggono tempo alla scrittura, e salute.
Non ho margine – i soldi escono più in fretta di quanto entrino (non è forse così per tutti?), e un imprevisto, di qualunque genere, significa la catastrofe.
Ma un piccolo flusso attraverso Patreon potrebbe fare la differenza. Potrebbe scacciare questa oppressione, questa paura, questa incertezza. O allontanarla, per lo meno.
E io potrei scrivere di più, e meglio. Paserei meno tempo nella sala d’aspetto del medico. Non avrei il terrore di sentire il postino suonare alla porta.

Perciò, Patreon, e una storia gratis al mese a chi mi finanzia.
Il gioco infatti, consiste nel dare, in cambio di questo mecenatismo, dei contenuti esclusivi.
Ai miei lettori di lingua inglese offrirò la possibilità di dare una sbirciata dietro le quinte, dei post esclusivi, anche su richiesta, e – per chi sarà disposto a scucire cinque dollari al mese – un racconto in esclusiva, ogni mese.
Bello liscio.

tip-jar

Questo per cominciare.
Mi piacerebbe anche offrire scenari per giochi di ruolo, “system agnostic” come si suol dire, con la stessa modalità. Uno al mese.
E poi i miei ebook in anteprima, e scontati.
E per il futuro ci saranno chat in hangout, i miei servizi come traduttore e consulente per la ricerca.
Un podcast.
Mi piacerebbe ridare vita al Karavancast.

E sì, lo so, abbiamo parlato di podcast anche qui – ho due post pronti a riguardo, escono nei prossimi giorni – e l’idea di offrire un podcast in esclusiva ai miei lettori italiani che vorranno versare un dollaro al mese mi era anche venuta…
Poi però mi sono detto di no.
Preferisco, al limite, mettere in coda ad ogni podcast il bottone perché possiate offrirmi, se vi è piaciuto, un caffé. Dopotutto, il mio podcast in italiano sarà alimentato da ettolitri di caffeina – credo sotto forma di quei cioccolatini ripieni di caffé, sapete…
Per il resto, libero accesso, e chi vuole getta una moneta nella ciotola.

Non so davvero cosa succederà, con Patreon.
E con tutto il resto.
Sono in caduta libera da due anni.
Fin qui tutto bene… fin qui tutto bene…
Voi cosa ne dite?

[^1] per voi che mi leggete, la notte scorsa.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

10 thoughts on “Il prezzo della tranquillità

  1. Quanto si ciuccia Patreon dalla tua ipotetica tranquillità?

  2. Da freelance per necessità per un periodo più o meno lungo della mia vita, posso dire di capirti benissimo. È ancora più difficile quando sei circondato da stipendiati fissi (statali, in Sicilia se non sei uno statale o un regionale non ti sei realizzato) e ti trovi ad invidiare il tipo che fa il lavoro più noioso e svilente del mondo, ma sa con certezza che a fine mese si troverà quella cifra esatta e immancabile sul conto corrente con la quale potrà organizzare le spese e le piccole gioie da godersi nelle ore di libertà. Parteciperò al tuo Patreon, assieme al mio altro supporto per il Patreon di un bravo lettore di storie, toglierò una goccia della mia tranquillità mensile per supportarti, è cosi che si fra coloro che non sono stati graziati dalla benedizione della tredicesima e chi lo sa, magari ti finisce come Jessica Nigri, che con il so Patron razzolava 23000 euro al mese. Comunque, cercando di non apparire stucchevole, ti trovi nel momento grigio dell’essere in proprio, che può durare più o meno tanto (sembra sempre tanto, tantissimo), ma la botta di “culo”, quella botta mitica, arriva un po’ per tutti (anche per i brocchi), prima o poi; io ho un progettino per te, una collaborazione (pagata, non temere) che magari non ti cambierà la vita, ma sono certo ti aiuterà. Devo solo riuscire a portare a termine i lavori per i clienti e potermi dedicare al progetto, serve la voglia, la volontà che noto purtroppo va scemando con l’età. Come al solito, in bocca al povero canide (che spero non crepi, al massimo ti sputi trovandoti indigesto cosi continuate a campare ognuno per i fatti propri)

  3. Concordo con Francesco, la vita del freelancer è dura ma, aggiungo, a volte anche soddisfacente.
    Io dal canto mio ho un piccolo budget mensile per le donazioni ad artisti, organizzazioni ed eventuali emergenze (vedi gli incendi delle scorse settimane). Non sarà difficile trovare posto anche per te. 😉

    • Ti ringrazio.
      Sul fatto che sia soddisfacente non ci sono dubbi, come dicevo altrove, sarebbe persino eccitante, questa continua caccia al prossimo lavoro e alla prossima bolletta pagata, se si avesse un margine di sicurezza per tenere a bada l’ansia.

  4. Io sarei disposto a finanziarti con Patreon per avere una storia e/o uno scenario per giocare di ruolo al mese. Capisco però che preparare questi contenuti extra sia un impegno, e se i numeri in italiano sono troppo pochi, il gioco non valga la candela.

    • Devo sentire i signori di Patreon sulla possibilità di differenziare i pledge – in modo che possano sponsorizzarmi sia lettori italiani che di lingua inglese, sia chi è interessato alla narrativa che chi è interessato agli scenari.
      Anche su questo, vi terrò informati.

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