strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

20.000 uomini di Cornovaglia e un gatto scomunicato

7 commenti

christmas-ghost-stories-200x300Esiste qualcosa di più natalizio dello scrivere di fantasmi?
In effetti sì – darsi alla crapula, che era l’attività dominante nel periodo natalizio, specie presso i paesi anglosassoni, prima che Dickens e la Coca Cola tramutassero quella che era stata l’occasione ghiotta per mangiare a crepapelle, sbevazzare e scopare in giro, in una festa decisamente più tranquillae “per famiglie”.
E forse, di tutte le tradizionali incontinenze natalizie dei britanni e dei loro cugini, la storia di spettri rimane l’ultima testimonianza – l’irruzione dell’irrazionale e dello spaventoso nel quotidiano più domestico e “buonista”.

Leggere, scrivere e tradurre di spettri offre anche l’occasione per scoprire personaggi curiosi. Come ad esempio Robert Stephen Hawker, pastore anglicano, poeta, scrittore, studioso di antichità ed eccentrico.
Il tipo di personaggio che ci piace, qui su strategie evolutive.

Robert_stephen_hawkerNato nel dicembre del 1803, primo di nove figli, sia il nonno che il padre di Hawker erano pastori anglicani. Allevato dal nonno dopo che il padre si trasferì per curare una nuova congregazione, Robert già a dieci anni leggeva e scriveva poesie. A diciannove anni sposò una donna di ventidue anni più vecchia di lui, e i due trascorsero il viaggio di nozze a Tintagel – perché Robert era un appassionato di miti arturiani.
Venne ordinato sacerdote a 28 anni, e ben presto ottenne il posto di parroco a Morwenstown – città che non solo deve il proprio nome a Morwen, personaggio del folklore celtico (ma in questo caso, forse, Santa Morwenna), ma era all’epoca soprattutto rinomata come covo di contrabbandieri e “wreckers” – quelle persone che montavano falsi fari sulla costa della Cornovaglia e del Devonshire, per far schiantare le navi mercantili sugli scogli, e rubare il carico prima che colassero a picco.

Hawker si fece ben presto la nomea di persona compassionevole, poiché durante le tempeste era il primo sulla spiaggia, e mentre i suoi compaesani arraffavano tutto l’arraffabile dalle navi danneggiate, lui si occupava di dare degna sepoltura alle vittime.
In un caso riuscì persino a dare l’allarme e a salvare alcuni naufraghi.
Denunciare i wreckers? No, non sarebbe stato corretto.

Tom082Strano tipo, Hawker, dicevano.
Non indossava mai nulla di nero se non i calzini – abitualmente lo si vedeva in giro con un cappotto color vinaccia, un maglione blu da pescatore, lunghi stivali da mare, un cappello rosa senza tesa e un poncho ricavato da una coperta da cavallo, gialla, che lui sosteneva essere l’antica veste di San Padarn.

Ora, il mantello di San Padarn era uno dei tredici oggetti mistici del folklore britannico – peccato che tutte le cronache dicessero che era rosso.

Ma una volta a quanto pare Hawker si vestì anche come una sirena, quindi non possiamo giudicarlo troppo aspramente.
Con i resti delle navi distrutte sulla costa si costruì una capanna sulla spiaggia, dove si rintavana a scrivere le sue poesie e le sue storie. La capanna è ancora in piedi oggi, e fa parte del patrimonio storico-architettonico della regione.

Hawker’s Hut, where clergyman Robert Stephen Hawker (1803 –

Parlava agli uccelli, Hawker. Un giorno invitò i suoi nove gatti a messa, e aveva anche un maialino come animale da compagnia.
E scomunicò il proprio gatto per aver acchiappato topi la domenica.
Scrisse anche storie di spettri, Hawker – e io ne sto traducendo una, per un progetto di là da venire.

A renderlo famoso, tuttavia, fu una poesia, The Song of the Western Men, e soprattutto il fatto che Charles Dickens rivelò al mondo che Hawker l’aveva scritta.
La poesia parla di Sir John Trelawney, che aveva comandato le truppe realiste contro Cromwell e come risultato era stato incarcerato.

And shall Trelawny live?
Or shall Trelawny die?
Here’s twenty thousand Cornish men
Will know the reason why!

Orgoglio cornico. Piuttosto aggressiva, per essere una poesia scritta da un prete che parlava ai passeri e ai gabbiani. Oggi la cantano alle partite di rugby, quando gioca la Cornovaglia.

E peccato che sia una balla – nel senso che i ventimila cornovagliesi incacchiati che avrebbero dovuto andare alla Torre di Londra e liberare Trelawny se ne rimasero a casa. Trelawny si fece tre settimane in gabbia, poi venne processato e prosciolto.

La moglie di Hawker morì nel 1863, e l’anno successivo il sessantenne parroco di Morwentown sposò Pauline Anne Kuczynski, una ragazza di vent’anni dalla quale ebbe tre figlie.

Hawker morì nel 1875 – e ancora una volta colse tutti di sorpresa chiedenbdo sul letto di morte di venire battezzato, e convertendosi in extremis al cattolicesimo.

Di sé aveva detto

Che vita sarebbe la mia, se tutto quanto venisse scritto in un libro.

Beh, lo scrissero, in effetti…

Annunci

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “20.000 uomini di Cornovaglia e un gatto scomunicato

  1. Grazie, qui scopro sempre notizie interessanti! Buona giornata. 😀 Annarita

  2. Ottimo post.
    Magari il soggetto ha aiutato, ma lo stile era molto buono.

    Se la Storia con i cialtroni avrà questa verve la troveremo in classifica

  3. Questi articoli sono il motivo principale per cui adoro il tuo blog, e lo seguo ininterrottamente da anni. 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...