strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Pixie

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12-Le-PenduFra le tante, troppe cose delle quali nostro padre si liberò durante gli ultimi mesi di malattia c’era anche, abbiamo scoperto, la sua collezione di tarocchi.

Per nostro padre i tarocchi non avevano nulla di mistico. Erano carte da gioco, un gioco antico e tradizionale praticato nelle campagne piemontesi. Un gioco al quale lui, che aveva una mente matematica spaventosa, era molto bravo.
Aveva anche vinto dei premi – e sono spariti anche quelli, finiti a casa di chissà chi.
Ma a tarocchi ai vecchi tempi si giocava a soldi, e come nostro padre usava ripetere

C’è gente che ci si è giocata delle cascine intere.

ruota-della-fortuna-tarocchiPer nostro padre quindi il tarocco era il Tarocco di Marsiglia, quello tradizionale da gioco.
Io ai tempi gli avevo regalato due mazzi, per la sua collezione, un Lenormand e un Waite-Smith, che erano stati accolti con una freddezza sufficiente a scoraggiarmi dal contribuire ulteriormente alla collezione.

Oggi come oggi i tarocchi Waite-Smith sono lo standard – per lo meno nel mondo anglosassone – per ciò che riguarda la divinazione.
Ne esistono edizioni splendide.
Gli americani lo chiamano Tarocco Rider.
I più lo chiamano Tarocco Waite.
Ma io lo chiamo Tarocco Waite-Smith, ed è di Smith che parliamo oggi.

Pamela_Colman-Smith_3Pamela Colman Smith nacque a Pimlico il 16 di febbraio 1878 da genitori americani. Suo padre era un commerciante, figlio del sindaco di New York, e sua madre era la sorella di Samuel Colman, il pittore ed esponente di spicco della scuola pittorica dell’Hudson River.
Pamela crebbe a Manchester in piena Rivoluzione Indiustriale, e poi nel 1889 la famiglia si trasferì nelle Indie Occidentali – vale a dire in Giamaica – per seguire le attività commerciali del capofamiglia.
Nel 1893 Pamela si spostò a Brooklyn, per studiare arte, e cominciò ad interessarsi al movimento Arts & Crafts ispirato dai lavori di Ruskin e di William Morris.
Cominciò a lavorare come illustratrice – in particolare su una collezione di versi di William Butler Yates e su un volume di Bram Stoker dedicato all’attrice Ellen Terry.

Ecco, siamo attorno al 1896, ed è già evidente come la vita di Pamela Colman Smith sia costellata di nomi di gente famosa.

6a00d83451b88a69e200e54f1f07058833-640wiNel 1899, avendo perduto entrambi i genitori e sofferto gravi problemi di salute, Pamela Colman Smith torna a Londra, dove viene assunta come costumista e scenografa dal gruppo teatrale di Ellen Terry. La terry soprannomina Pamela “Pixie”.
Pamela fequenta Stoker, Henry Irving e molti altri intellettuali, e dopo due anni di tournee in giro per l’Inghilterra al seguito della compagnia del Lycaeum Group, apre uno studio a Londra e comincia a intrattenere un salotto di intellettuali, vicini al movimento Arts & Crafts e ai PreRaffaelliti.
Scrive e illustra ibri sul folklore giamaicano, inclusa una raccolta di storie della divinità africana Anansi. Collabora con Yates, illustra La Tana del Verme Bianco di Stoker, e il volume The Russian Ballet della Terry1. Supporta il suffragio femminile e crea il Suffrage Atellier, un gruppo di illustratori che col loro lavoro appoggiano il diritto al voto delle donne. Durante la Prima Guerra Mondiale regala il priprio lavoro alla Croce Rossa.

Pubblica una rivista (The Green Sheaf, che chiude dopo un anno), viaggia ed espone all’estero, dipinge ispirandosi alla musica (perché lei soffre di sinestesia, e vede i suoni), insegna…

Nota il vestito, il tipo di viso; vedi se riesci a rintracciare il personaggio in faccia; nota la posa … Per prima cosa osserva le forme semplici di gioia, di paura, di dolore; guarda la posizione presa da tutto il corpo … Dopo aver trovato come raccontare una storia semplice, inserisci più dettagli … Impara da tutto, guarda tutto e soprattutto senti tutto! … Trova gli occhi interiori, cerca la porta nel paese sconosciuto.

Dal 1901, Pamela Colman Smith è anche membro dell’Ordine della Golden Dawn, che scopre tramite Yates. Qui conosce A.E. Waite, studioso di folklore e mistico.
Waite sta facendo un lavoro colossale di sintesi sull’esoterismo europeo, e fra le varie cose ha cominciato a studiare i tarocchi, cercando di mettere in luce gli elementi comuni.
Quando la Golden Dawn va a gambe all’aria (principalmente per le tensioni fra Waite e Crowley), Waite e la Smith si mettono al lavoro su un set di illustrazioni per dei tarocchi che siano appunto la summa e la sintesi di tutte le linee grafiche tradizionali note, a cominciare dai tarocchi rinascimentali italiani.
Il risultato è il Tarocco Waite-Smith, il primo tarocco moderno interamente illustrato.

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Ed è curioso perché il lavoro di Pamela Colman Smith viene normalmente messo in secondo piano.
universal-waite-tarot-deckIl Tarocco Waite è attribuito appunto a Waite, o anche a Rider e Waite – dal nome dell’editore, William Rider & Sons… lo stesso di Dracula.
E tuttavia il contributo di Pamela Colman Smith è fondamentale – si considera che l’artista abbia lavorato al fianco di Waite, disegnando e dipingendo sulla base di istruzioni fornitele sul momento dallo studioso. E per buona misura, è probabile che in molti dei tarocchi Waite-Smith siano ritratti amici e conoscenti della pittrice – di sicuro ci sono le attrici Ellen Terry e Florence Farr.
La cosa si fa ancora più incresciosa quando il Tarocco Waite-Smith viene acquistato dalla American Games Systems nel 1971 – a quel punto sorge una complicata questione di diritti d’autore, dovuta alle differenti regole sui due lati dell’Atlantico, e per scansare inopportune richieste di diritti, la American Games ribattezza quel particolare mazzo di carte “Tarocco Rider”. Fine della storia.

pamela-colman-smith-3Beh, non proprio.
Pamela Colman Smith continua a dipingere, ma il suo stile sta passando di moda – fortunatamente suo cugino si premura di raccogliere le sue tele, ed è grazie a lui che oggi queste sopravvivono.
Suo cugino è William Gillette, l’attore americano noto per aver portato sul palcoscenico il personaggio di Sherlock Holmes.
Intanto Pamela si è convertita al Cattolicesimo, e si è comperata una casa in Cornovaglia. Lei vive nella depandance – insieme con un’amica: esistono numerosi indizi che sembrerebbero indicare che Pamela fosse omosessuale, e che avesse avuto tra l’altro una relazione con Edith Craig, la figlia di Ellen Terry, che era molto più aperta riguardo alla propria omosessualità.
Quali che fossero i suoi arrangiamenti sessuali e sentimentali, Pamela si pagò le spese fino al 1951 affittando l’edificio principale di sua proprietà a sacerdoti in pensione e in vacanza.
Una signora molto discreta, evidentemente.s-l500
Pamela Colman Smith muore nel 1951, senza un centesimo, e tutti i suoi averi – incluse tutte le sue opere – che lei aveva lasciato all’amica Nora Lake, vengono messi all’asta per pagare i debiti.

I suoi tarocchi, variamente attribuiti al solo Waite, o a Rider, sono tutt’ora disponibili in una quantità di edizioni. Credo mi regalerò l’edizione del centenario, pubblicata nel 2010, per il mio compleanno.
Se ci arriverò vivo.


  1. che si trova da scaricare sul Progetto Gutenberg, se interessa 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Pixie

  1. Anch’io sono affascinata dai tarocchi…. Ne ho un vechissimo mazzo, con annotazioni probabilmente di una prozia, sull’interpretaszione, e con quel mazzo ho spesso giocato con i miei, la sera, quando ancora la TV non c’era…. Grazie, Davide!

  2. Guardo queste carte dei tarocchi, e penso a The Book of Knights, un bel libro che ho potuto leggere perché tu ne hai parlato. Grazie dei tuoi suggerimenti, che finora mi hanno fruttato solo belle esperienze (anche The Dark World e la trilogia di Riddlemaster sono stati acquistati dopo averne letto qui). Leggendo i tuoi post più recenti, si intuisce che è un periodo di lavoro frenetico (il che è bene, meglio questo della fame). Ma nel mio cuore di lurker, c’è sempre la speranza di aprire strategie evolutive e scoprire un libro affascinante di cui non ho mai sentito parlare, e del quale mai avrei immaginato l’esistenza. In questo sta, per me, parte del fascino di questo blog. Non mollare 🙂

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