strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Tutti hanno bisogno di un hobby

12 commenti

stickman-151357_960_720Ho parlato in passato della mia inettitudine al disegno, dei miei disorganizzati e personali tentativi di aggirarla, e come io attribuisca l’uccisione delle mie capacità ad una scuola che alle elementari privilegiava la parola scritta rispetto alla grafica, e che tra medie e superiori mi fece subire insegnanti ai quali di insegnare interesava poco o nulla, e che partivano dal presupposto che le foto fossero sbagliate se ciò che mostravano non si adeguava alle loro aspettative.

Poi nei giorni passati sono successe tre cose.

coffee-cup-mdCosa numero 1 – ho fatto un post su questo stesso argomento sul mio blog in inglese, e uno dei miei lettori ha usato Buy Me a Coffee per offrirmi dieci dollari di caffé.
Se lo abbia fatto per pietà per la mia situazione artistica o in segno di apprezzamento per le risorse che avevo segnalato nel mio post resta da capire.

410XLGFACmL._SL500_AC_SS350_Cosa numero 2 – stavo parlando con la mia amica Lucia Patrizi1 di progetti personali, di biciclette e di avventure, e mi sono trovato a pensare come a volte correre un piccolo rischio, per inseguire ciò che desideriamo, sia in fondo ciò che ci tiene in vita, e ci permette di sopravvivere alle pessime sorprese che la vita di tutti i giorni ci riserva, e tenga a bada la depressione e la disperazione.
Bisogna buttarsi, di tanto in tanto – semplicemente per sopravvivere.

udemy-squarelogo-1508859645642Cosa numero 3 – Udemy, la piattaforma per corsi online, mi spiaccica una pubblicità sul feed di Facebook, offrendomi tutti i corsi in catalogo per 9.99 euro.
Inclusi i corsi di disegno.
Incluso un corso di disegno molto quotato, che normalmente costerebbe 150 euro.

E così ho fatto 1 + 2 + 3 e mi sono iscritto a un corso online di disegno. E non è che io mi faccia illusioni, non diventerò mai come Mark Schultz, o come Tony di Terlizzi – per dire due dei moltissimi disegnatori che apprezzo.

SchultBoxCov

 

Non è per questo che farò il corso.
È una specie di piccola affermazione di indipendenza.
Posso imparare a 50 anni quello che per quindici anni a scuola non mi hanno insegnato – e che da autodidatta mi ha portato poco più in là del principio

Tutte le forme sono poi solo grappoli di ovali

Sarà un modo per coltivare un buon hobby, per mantenere il cervello in funzione, per imparare qualcosa di nuovo. Per occupare un’oretta tutte le sere dopo cena.
Per spendere un patrimonio in carta e matite.
Per non fermarsi, perché la mente ècome un pescecane, che non può fermarsi o muore.
Ma chissà, magari con una decina di anni di pratica…

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  1. che ha scritto Nightbird, pubblicato da Acheron, e che voi dovreste leggere, e recensire, e regalare alle persone alle quali volete bene. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “Tutti hanno bisogno di un hobby

  1. Ritorno qui perché per caso rivedo la tua newsletter che il mio account yahoo ha deciso di mettere nella cartella spam. Questo mi fa anche ricordare che non ti ho ancora dato il mio piccolo supporto su patreon, aspetto che mi paghino e faccio subito (i miei datori di lavoro sono in ritardo con il pagamento, giusto per farmi ricordare perché avevo scelto di non lavorare più con italiani).

    Oh, questo post mi fa provare più empatia che antipatia nei tuoi confronti. Anche io ho avuto pessimi professori, tanto pessimi che mi indirizzarono verso studi tecnici, quando invece anni dopo scoprì che ciò che amo fare è letteratura e arte (e di fatto lavoro come artista, scultore, pur avendo un background tecnico, quindi fatto tutto da me con le informazioni che reperivo in rete), la grossa differenza è che i mie professori di musica e disegno spesso dormivano (non scherzo) o parlavano di tutt’altro in classe, quel cazzeggio che al tempo apprezzavo tanto, devo riconoscerlo e implicitamente ero d’accordo con loro: a che serve nel mondo del lavoro l’arte in genere?

    Io personalmente mi sono riavvicinato al disegno con un bel libro che di tanto in tanto consulto ancora, che si chiama Keys to Drawing. di tale Dodson, anche Disegnare con la parte destra del Cervello è affatto male. Poi ho anche preso un corso su Udemy sulla pittura digitale, ma in parte me ne sono pentito, che corso hai preso se posso chiedere? Faccio già illustrazioni per i miei progetti, magari un giorno, se vorrai, sarò felice di mostrartene qualcuna, ma mi sono messo in testa che voglio fare delle illustrazioni inchiostrate alla vecchia maniera, con quel minuto tratteggio che per me è irresistibile, sullo stile delle stampe antiche, le trovo a dir poco affascinanti.

    In bocca al lupo per il tuo hobby, sono sicuro che otterrai risultati più che soddisfacenti.

    • Grazie.
      Ho il libro di Dodson, che è ottimo – tanti anni or sono passai alcuni mesi a fare il turno di notte in un centralino, e usai il libro di Dodson per passare il tempo – fu lì che scoprii che è possibile disegnare anche se ti hanno sabotato da piccolo.
      Il corso che ho preso su Udemy è “The Ultimate Drawing Course”, che pare essere il più adatto alle mie esigenze.

  2. Non potrei essere più d’accordo. Disegnare, al di là del fatto tecnico, è uno dei sistemi migliori per far correre la mente. Divertiti!

  3. Bello! Anche a me, ogni tanto, salta in mente di imparare a disegnare… poi non trovo la combinazione di tempo e voglia appropriata per esercitarmi o mi lascio distrarre da altre fesserie e finisce che mollo tutto. Fino alla volta successiva. 😛
    Spero che quando ti sentirai sicuro dei tuoi risultati, ci farai vedere qualcosa – e magari, tra cinque anni, ti farai alcune copertine per i libri da solo, o le vignette sugli insegnanti agghiaccianti come la persona del tuo racconto sui grattacieli in collina impossibili…
    Intanto, buon divertimento 😉

  4. Bravo Davide! anche a disegnare si impara. Non sarò mai Leonardo, ma ho imparato a disegnare da autodidatta dopo la scuola (sempre preso voti ottibili) e a parte che mi serve tantissimo per distendermi, adesso le cose che disegno sono almeno riconoscibili, e spesso (non sempre) dicono qualcosa a chi le guarda. Buon tutto!

  5. Era orribili, naturalmente, non ottibili. Anche a scrivere ho qualche hanicap…

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