strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Un nuovo libro pieno di mostri

19 commenti

Allora, la cosa è andata così…
Come forse avrete notato, è uscito il trailer del nuovo film con Jason Statham (e Li Bingbing), tratto dal romanzo di Steve Alten MEG

… e io mi sono ritrovato a discutere con un’amica fieramente ambientalista riguardo al fatto che…

Oh, un fossile vivente! Uccidiamolo!

… non è proprio il massimo – nel senso che come scienziati, come biologi e paleontologi, noi la bestia la vorremmo studiare, possibilmente da viva, nel suo ambiente naturale.
E ne verrebbe fuori qualcosa di comunque avventuroso e pieno di azione, nel caso in cui la bestia fosse un colossale, aggressivo fossile vivente.
E a quel punto mi sono detto, beh, non è una brutta idea per una storia.

house1Così ho preparato un pitch da 500 parole e l’ho spedito al mio editore australiano, lo stesso per cui ho pubblicato The House of the Gods.
Dopo averlo scritto, l’ho lasciato riposare per 24 ore mentre verificavo un po’ di fonti e di informazioni, e poi l’ho spedito.

E sono molto felice di annunciare che la mia proposta è stata accettata, in circa tre ore. Ora, mentre scrivo questo post, il contratto è stato firmato e spedito, e posso cominciare a lavorare alla storia, un romanzo agile e veloce, pieno di mostri marini e di gente che dà loro la caccia per studiarli.
Sarà divertente.
Ne parleremo mano a mano che il lavoro procede.

E mi piace in particolare il fatto che, in quelle 24 ore durante le quali il pitch aspettava di essere revisionato e spedito, mi sia stato detto

i pitch non funzionano mai

Beh, invece a quanto pare sì.

Annunci

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

19 thoughts on “Un nuovo libro pieno di mostri

  1. Sei debitore di un caffè a Statham! XD
    Scherzi a parte, congratulazioni. E buon lavoro x 😉

  2. Intanto complimenti. E ora vado a vedere cos’è un pitch.

    • Una presentazione concisa del progetto, mirata all’editore, al fine di convincerlo a metterci dei soldi.

    • La quantità di caratteri contenuta in un pollice di testo?…
      In pratica, ci sono editori che ti commissionano un romanzo in seguito a una tua presentazione di 500 parole? Intrigante. Ho questa mezza idea che in Italia non funzioni, a meno che la casa editrice non ti conosca già, probabilmente.

      • Scusaa, ho scritto il secondo post prima di vedere la tua risposta al primo…

      • No, quello dei caratteri per pollice è un pitch diverso 😀
        “In Italia è diverso” dovrebbero scriverlo attorno allo stellone della Repubblica Italiana.
        Ma nel resto dell’universo, funziona così – e ha ovviamente un senso: chi sarebbe così idiota da impegnarsi in svariati mesi di lavoro per scrivere un romanzo che poi nessuno vuole pubblicare?
        E che editore avrebbe la faccia di dirmi “lavora gratis per sei mesi, poi vediamo?”
        Un conto è scrivere e offrire una storia breve, che scrivi in poche ore.
        Ma un romanzo? 400 pagine?
        Il pitch (tecnica molto diffusa in ambito cinematografico) risolve un sacco di problemi per tutti.
        Però sì… in Italia è diverso 😛

  3. Perché non funziona?
    Cioè perché ti hanno detto che il pitch non funziona?

    Tutti i miei progetti sono sempre partiti da un pitch o equivalente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...