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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

La Storia Fatta coi Cialtroni, Season 2: Grace Dalrymple Elliott

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Nell’anno 1789, il 12 luglio, che era una domenica, andammo, con il duca di Orleans, il principe Louis D’Aremberg e altri i cui nomi non mi sovvengono, a pescare e cenare allo chateau del Duca di Raincy, nella foresta di Bondy, vicino a Parigi. Tornammo a Parigi la sera, con l’intenzione di andare alla Comédie Italienne. Avevamo lasciato Parigi alle undici in perfetta tranquillità; ma al nostro ritorno alle otto in punto alla Porte St. Martin (dove era in attesa la carrozza cittadina del Duca-per lui, e la mia carrozza per me), il mio servo mi disse che non potevo andare allo spettacolo, poiché i teatri erano tutti chiusi per ordine della polizia; che Parigi era tutta nella confusione e nel tumulto; che il principe di Lambesc era entrato nei giardini delle Tuilerles e aveva messo tutta la gente in fuga; che aveva ucciso un vecchio [non era vero]; che le Guardie francesi e il reggimento Royal Allemand (che era il reggimento del Principe di Lambesc), erano in quel momento impegnate in combattimento sul Boulevards del Chaussee D’Antin, di fronte ai baraccamenti delle guardie francesi; che molti cavalieri e cavalli erano stati uccisi; e che la folla portava in giro per le strade i busti del duca di Orleans e di Necker, gridando, “Vive le Due d’Orleans! Vive Necker!”

È con una gita a pesca andata a male e una serata a teatro cancellata che si apre DURING THE REIGN OF TERROR: Journal of my life during the French Revolution di Grace Dalrymple Elliott. Che non è un romanzo, ma il diario di una donna che merita il titolo di prima new entry nella seconda serie de La Storia Fatta coi Cialtroni.
Perché Grace era speciale.

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Grace Dalrymple Elliott

Grace Dalrymple nacque, probabilmente, nel 1754, a Edimburgo, figlia di un avvocato. I suoi genitori si separarono subito dopo la sua nascita, e lei venne allevata dai nonni, che appena possibile la spedirono in un convento in Francia. Nel 1771 conobbe il dottor John Elliott, che si innamorò di lei ed i due convolarono a giuste nozze nell’Ottobre di quell’anno. Elliott aveva vent’anni in più rispetto alla moglie, che già nel 1774 si era trovata un altro, Arthur Annesley, primo Duca di Mountnorris, che di anni più di lei ne aveva solo dieci. I due vennero beccati, e il dottor Elliott fece causa al Duca per 12.000 sterline di danni morali, e ottenne il divorzio.

A questo punto, Grace era segnata come una poco di buono.
Decise perciò di mettere a frutto la sua reputazione – se doveva essere per tutti una sgualdrina, tanto valeva che fosse una sgualdrina di successo.

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Lord George Cholmondeley

È vero, suo fratello la portò praticamente di peso indietro al convento, in Francia, ma quasi immediatamente lord George James Cholmondeley, figura di spicco della politica inglese, e che di anni in più ne aveva solo cinque, la fece riportare in patria e la sistemò in un appartamento come propria amante.

Successivamente Grace ebbe una storia veloce e movimentata col Principe di Galles, al quale diede una figlia, Georgiana Augusta Frederica Seymour.
Ammesso che fosse figlia sua – in lizza per il titolo di padre della piccola Georgiana c’erano infatti anche Cholmondeley (che di fatto la allevò come se fosse davvero sua figlia), il politico Charles William Wyndham, o il membro del parlamento George Selwyn.
Grace aveva, come si sarà capito, una vita sessuale piuttosto intensa.

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La statura di Grace sarebbe diventata un problema molto, molto più tardi.

Tramite il Principe di Galles, nel 1784 Grace conobbe il Duca di Orleans, e in capo a due anni era diventata una delle sue numerose amanti, trasferendosi in pianta stabile a Parigi (il Duca le aveva messo a disposizione una casa a Parigi e una tenuta fuori città). Contemporaneamente, Grace ebbe anche delle relazioni con il Duca di Fitz-James e il Principe di Conde. Era anche molto amica di Madame du Barry.
Poi, quella malaugurata gita per andare a pesca, e quella serata a teatro andata a gambe all’aria.
Grace si ritrovò intrappolata a Parigi durante il picco della Rivoluzione Francese, e per tutta la durata del Terrore.
Certo, il Duca di Orleans aveva fiutato l’aria che tirava e si era riciclato in sostenitore della rivoluzione col nome di Philippe Egalité (così che non ci fossero dubbi), ma Grace restava fieramente monarchica – e già che c’era, accettò un incarico come “osservatrice” per i servizi segreti inglesi.
I rivoluzionari la tenevano d’occhio.
Il 10 di agosto 1792, Grace si caricò in spalla il Marchese di Champcentz, governatore delle Tuileries, e lo portò a casa propria per nasconderlo a coloro che lo volevano giustiziare. Quando la milizia rivoluzionaria arrivò a casa sua per perquisirla, Grace fece sistemare il marchese fra due materassi nel suo letto, e poi ci si stese sopra, e accolse così i gendarmi, sostenendo di essere ammalata. La perquisizione non rivelò nulla di sospetto. Successivamente, il marchese venne parcheggiato in soffitta.
Grace si occupò anche di organizzare i documenti falsi per i nobili francesi che volevano fuggire in Inghilterra. Poi, nel 1793 venne arrestata, e trascorse il resto del Terrore in carcere.

Ero strettamente confinata in una segreta, senza nemmeno essere autorizzata a conversare con gli altri prigionieri. Ero molto a disagio, temendo quella lettera che avevo scritto al Duca dopo la morte del re avrebbe potuto essere trovata, e se solo fosse accaduto mi avrebbe condannata. Tuttavia, niente di mio venne ritrovato, e dopo tre settimane di confinamento e di vita con topi e ratti, mi venne permesso di riunirmi con gli altri prigionieri.

Poi il Terrore si concluse, e Grace venne rilasciata.
Ammalata e distrutta, se l’era cavata meglio di tanti suoi amici.
Si rimise in fretta.
Successivamente si disse che aveva una relazione con un giovane ufficialetto d’artiglieria, certo Bonaparte, ma quando lui le propose di sposarlo lei lo rifiutò.
Chissà, forse era troppo basso, per i suoi gusti.

Grace Dalrymple Elliott morì il 16 di Maggio 1823, una donna ricca e dalla vita scandalosissima e scollacciata, che viveva a Ville d’Avray, a casa del sindaco…

Il suo diario è considerato uno dei documenti primari più interessanti riguardo ai primi mesi della Rivoluzione Francese e contiene moltissimi dettagli sul destino di molti nobili francesi.
Lo si può leggere gratuitamente, nella versione del 1910, sull’Internet Archive.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “La Storia Fatta coi Cialtroni, Season 2: Grace Dalrymple Elliott

  1. Quando si dice vite che sembrano romanzi.
    Devo smettere di provare a scrivere: non ho abbastanza fantasia!

  2. Il salvataggio del tizio fra i due materassi è il tipico evento che, in un racconto, mi farebbe imprecare contro la pigrizia dell’autore che si inventa assurdità non realistiche piuttosto che pensare una trama intelligente xD

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