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Lo slow cooker

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Sappiamo bene, e lo abbiamo ribadito più volte, che non è sempre caviale. Nel caso in esame, per la precisione, si trattava di un pollo – un bel pollo intero, da un chilo e mezzo pulito, soggetto di un ardito esperimento.
La domanda: è possibile fare il pollo arrosto nello slow cooker?
Ed essendo noi degli empiristi, il metodo migliore è stato provare.

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E la cosa ha causato una tale curiosità fra alcuni contatti su facebook che mi sono detto, beh, facciamoci un post. Questo è, dopotutto, un blog di servizio.

Cominciamo con quattro parole sullo slow cooker, anche noto come crock pot.
Avrei voluto mettervi qui la definizione presa da wikipedia, ma scopro con non poca sorpresa che non c’è una voce relativa sulla wikipedia italiana.
Vediamo allora quella anglosassone…

Uno slow cooker, noto anche come crock pot (dal marchio di proprietà di Sunbeam Products ma a volte usata genericamente in Australia, Sud Africa, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti), è un apparecchio da cucina elettrico da banco utilizzato per sobbollire a una temperatura inferiore rispetto ad altri metodi di cottura, come la cottura, l’ebollizione e la frittura. Ciò facilita la cottura incustodita per molte ore di piatti che altrimenti verrebbero bolliti: arrosti, zuppe, stufati e altri piatti (comprese bevande, dessert e salse). Un’ampia varietà di piatti può essere preparata nello slow cooker, comprese quelle tipicamente preparate rapidamente, come il cacao e il pane.

Lo slow cooker – che esiste in una forma o un’altra dagli anni ‘50, ma solo negli anni ‘70 ha preso piede – si compone di un casing esterno in metallo ed una pentola interna di ceramica (il crock pot del nome alternativo) e un coperchio a tenuta (non a pressione, ma solo con una forte tenuta). L’affare si attacca alla corrente e ha nella sua forma più spartana tre posizioni – alto, basso e spento.
Ci sono modelli diversi che hanno più accessori e funzionalità, ma per chiunque volesse cimentarsi con la cucina creativa col crock pot, il modello base è di solito poco costoso e di dimensioni gestibili: uno slow cooker da 2 o 3 litri è più che adatto al fabisogno di due persone, e costa meno di cinquanta euro.
615AoMdr1KL._SL1000_La mia amica Marina mi ha suggerito questo che vedete qui di fianco – per dire – che è della Sunbeam, e costa meno di trenta euro su Amazon1.
E diciamo che anche un modello da sei litri e mezzo, adatto a una famiglia di quattro/cinque persone o a chi ha spesso ospiti a cena, non vi costa più di una cinquantina di euro.
Io, il mio spartanissimo slow cooker l’ho acquistato da Lidl (che di solito li ha in catalogo in autunno e inverno), per circa trenta euro, e ha anche una funzione “Automatico” che non ho mai usato.
Funziona che è una meraviglia.

Ora, io lo slow cooker l’ho scoperto parlando con dei colleghi scrittori.
Fra questi, C.J. Cherryh ne diceva meraviglie2, e io di C.J. Cherryh mi fido ciecamente.
Il motivo per cui è così popolare nella categoria, naturalmente, è che lo slow cooker è una specie di fire & forget della cucina.
Buttate gli ingredienti nell’aggeggio, lo fate partire, e otto ore dopo avete il piatto pronto da mangiare.
Voi intanto potete scrivere.

Per dire:

Pollo arrosto nello slow cooker

Ingredienti (costo totale, circa 4 euro):

  • Circa mezzo chilo di patate
  • Un pollo intero, pulito (1,5 kg)
  • Spezie a piacere (nel nostro caso, rosmarino, aglio, peperoncino)
  • Sale e pepe quanto basta.

Procedura:

  1. Sbucciare e pulire le patate, farle a tocchetti, sciacquarle, disporle sul fondo dello slow cooker.
  2. Piazzare il pollo, opportunamente sciacquato e asciugato, sopra alle patate.
  3. Speziare e salare a piacere.
  4. Coperchiare.
  5. Accendere lo slow cooker su Basso.
  6. Dopo quattro ore, passare su Alto.
  7. Dopo altre quattro ore, servire.

Nota bene: questa è la mia ricetta, imnprovvisata ieri perché avevo sbagliato a guardare la scadenza del pollo. C’è chi ci aggiunge delle carote, o usa altre spezie.
Ma se a voi venisse voglia di farlo alla cacciatora, il pollo, la procedura è esattamente la medesima.

Quanto consuma?
È la domanda essenziale, perché poco mi importa che l’aggeggio costi niente e anche di ingredienti non ci spendiamo nulla se poi mi arriva una bolletta assassina.
Ma stando alle specifiche reperite in rete, uno slow cooker ha un consumo orario di 200 watt/ora, il che porta a calcolare il costo di tenerlo acceso per otto ore nell’ordine dei 50 cent.

Il pollo arrosto con patate di cui sopra, quindi, alla fine della fiera ci costa meno di 5 euro scarsi.
Non male.

slow-cooker-chicken-potatoes-1-650x975E in effetti, oltre che fra gli scrittori, lo slow cooker pare sia un beniamino di chi usa i pannelli solari, perché anche con una produzione minima si riesce ad alimentarlo senza problemi.

Al di là del consumo energetico, i vantaggi dello slow cooker sono diversi.
C’è, come si diceva, la faccenda che voi lo mettete in funzione e ve ne scordate – se acquistate un modello con un timer, non dovete neanche ricordarvi di spegnerlo.

Nota non da poco: la pentola di ceramica, il crock pot vero e proprio, si pulisce in un amen.

C’è poi il fatto che, sopratutto per piatti come spezzatini e stufati, è possibile usare tagli di carne meno pregiati (ma più magri, più saporiti e meno costosi), come brisket o spalla di maiale, che cotti tradizionalmente risulterebbero duri o stopposi, ma che cotti a fuoco lentissimo per otto ore risultano teneri e digeribili.

Chickpea-Sweet-Potato-Stew-2-550x825Con lo slow cooker è pressocché impossibile bruciare ciò che si sta cucinando, e le capacità culinarie per utilizzarlo sono minime: come accennato, si piazzano tutti gli ingredienti nel crock pot, magari stratificandoli, e poi si lascia andare.

Lo slow cooker permette di cucinare senza condimenti – usando solo i grassi naturali delle pietanze, e quindi si tratta di una cucina più leggera e salutare.

Per le verdure, nonostante la cottura lenta dia tempo agli enzimi di scomporre i nutrienti presenti nei vegetali, alla lunga la perdita netta è comunque inferiore a quanto si perderebbe con una cottura tradizionale.
Unico caveat: sempre sbollenater a 100 gradi i fagioli e le fave prima di cuocerli nello slow cooker, perché contengono tossine che si eliminano solo con la bollitura veloce.

Svantaggi?
Non è adatto a fare “una cosina veloce” – ma per certe cose potete usare un comune tegame.

Per sua natura, lo slow cooker, per lo meno in casa mia, tende a lavorare a pieno regime in inverno, quando un piatto di qualcosa di caldo fa piacere, col calare delle tenebre, mentre fuori le colline dell’Astigianistan sono gelide, spopolate e orribili.

Slow-Cooker-Lasagna-6Fra i prossimi esperimenti, ci sarà un tentativo di cucinare una torta (utilizzando un comune impasto per muffin e un foglio di carta da forno) e un ardito esperimento con delle lasagne.
C’è chi ci fa anche la pizza, nello slow cooker, ma credo ci siano limiti oltre i quali l’uomo non deve spingersi.
Il pollo arrosto, così come lo spezzatino di tacchino alla birra e zenzero, lo stufato alla maniera dell’Oriental Saloon di Tombstone, lo stinco di maiale al forno con patate e la zuppa di legumi, è ormai parte del nostro menù invernale.
Per il riso, usiamo la cuociriso giapponese (sulla quale magari faremo un post un’altra volta).
Perché come si diceva non è sempre caviale, ma ci si può anche accontentare.


  1. sì, ci sono dei link commerciali in questo post. Il che non significa che siate obbligati a comprare ciò che dico (mi piacerebbe avere tali poteri di persuasione), ma semplicemente che se doveste decidere di provare, a voi non costa un centesimo in più e a me arriva una percentuale, che Amazon mi pagherà fra mesi perché devo accumulare un minimo. 
  2. uno degli aspetti più meravigliosi della rete è che si può finire a chiacchierare di cucina con i nostri autori preferiti. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

20 thoughts on “Lo slow cooker

  1. Attendo con ansia il post sulla cuociriso. Da un po’ nella lista dei desideri ma forti dubbi sul reale utilizzo me ne hanno sempre sconsigliato l’acquisto.

  2. io non avevo idea che esistesse, la mia compagna ovviamente aveva già letto di attrezzi e ricette, e come sempre era curiosa.
    ieri sull’onda dello scambio facebook abbiamo ordinato giusto quello linkato, vista la superofferta e il prezzo irrisorio, e vedremo che ne esce. peccato, se avessi saputo del link non mi sarebbe costato niente aspettare un giorno. sono curioso di provare a farci dei curry all’indiana (e mi domando se la cosa delle tossine valga anche per i ceci).
    per i modelli senza timer, con 5 euri si porta via al brico una comoda presa con timer incorporato, anche se così a occhio la cosa più interessante è farlo andare di notte ed avere pranzo pronto il giorno dopo.

  3. anch’io attendo il cuociriso!!!! 🙂

  4. Che post interessante! Io, più che alla cuociriso, sarei fortemente interessato alla ricetta dello spezzatino birra e zenzero… 😶

    • Facile: spezzatino, birra (fino a coprire), zenzero (quanto basta), salare, mettere nello slow cooker, su Alto, per otto ore.
      Far rinvenire in padella per far restringere il sugo.

      • Sembra ottimo! Usi anche altre spezie? E che birra? Ovviamente “quella che c’è in frigo” è un’ottima risposta, ma potendo scegliere?

        • Birra rossa o comunque una birra corposa.
          Io aggiungo del pepe e del coriandolo, ma sono un dissoluto.

          • Buono il coriandolo! Il pepe mi piace da morire ma devo accertarmi che sia poco o che la quattrenne mangi altro. 🤣 Sono indeciso se attendere l’acquisto di uno slow-cooker o se provare la ricetta nella pentola a pressione…

            • In pentola a pressioneil rischio è che la birra aumenti di volume degasando e faccia esplodere tutto.
              La soluzione è: preparare lo spezzatino in pentola a pressione con del comune brodo come fase fluida, e poi saltarlo in padella aggiungendo la birra e le spezie e dandogli il tempo di restringersi.
              Però anche così non risulta tenero come nello slow cooker.

              • Oh cavolo, buono a sapersi. Credo che tormenterò mia moglie con la necessità di avere uno slow cooker. 🤣 Grazie di tutte le dritte!

  5. La pentola a pressione è un marchingegno altrettanto meraviglioso, che permette di lavorare in direzione completamente opposta e ottenere risultati altrettanto sorprendenti. In casa ne abbiano una da 5 e una da 7 litri (la piccola presa tra le seconde scelte allo spaccio Lagostina, pagata una sciocchezza solo perché aveva un graffio impercettibile sulla lucidatura: se avete lo spaccio in zona lo consiglio) e capita sovente che vadano in contemporanea.
    Non sempre siamo due o tre 🙂

    Intanto un update sulla crockpot linkata sopra: ordinata al volo a prezzo scontato prima ancora che uscisse il post, mi è appena arrivata imballata nella sua stessa scatola. Il contenuto sembra integro, ma due imprecazioni, considerato come volano di solito le scatole dei corrieri, sono partite. Stasera apro il pacco e speriamo in bene… poi si comincia con gli esperimenti, e la ricerca delle ricette.

    Il pane in cottura lenta mi intriga, e con il costante incremento di licoli da smaltire potrebbe essere una buona maniera di sperimentare proprio le cotture estive, quando accendere il forno anche per due pizze diventa terribile.

  6. Anche io sono un grande fan dello slow cooker, l’ho presa penso sei anni fa e da allora la uso quasi una volta a settimana.
    A me piace fare carne e fagioli neri (che non serve sbollentarli ma non guasta) pomodoro, peperoni, cumino ecc.. un po’ un chili col pomodoro, un po’ fusion. Come carne uso spesso le sovracosce di pollo senza ossi e pelle. Oppure, avendole, le guance di maiale, che quando si trovano sono anche economiche, questo è il next level.

  7. Ho condiviso l’articolo a mia moglie e l’ho convinta! 😁 Credo che ce ne faremo regalare un modello un po’ più grande per Natale, essendo in 3 e spesso con ospiti a cena… Ti terrò informato e mi sdebiterò per la ricetta dello spezzatino! 😁

  8. Ma gli esperimenti come sono andati?

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