strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

NoSconcIta

14 commenti

Scopro con non poco sconcerto che esiste una cosa che si chiama Novo Sconcertante Italico.
Sì, proprio così, Novo, che fa tanto Dante Alighieri.
Si tratta, mi si dice, di una “ibridazione tra fantastico e mainstream”, che esprime “nuovi stilemi della letteratura contemporanea.”
O, come ha più chiaramente riassunto un amico

Quattro laureati in lettere hanno scoperto il fantasy, gli piacerebbe scriverlo e devono trovargli un nome pretenzioso per non doversi vergognare coi loro amici fighi

Una ipotesi spietata e poco caritatevole, certamente.
E credo anche non esageratamente corretta.
Ma in effetti, non eravamo passati da queste parti qualche anno addietro, col New Italian Epic?
Non sono anni che ci ripassiamo, da questo incrocio, un anno dopo l’altro?

L’impressione è semplicemente che, in linea con la zeitgeist corrente, si sia optato per una definizione in lingua patria anziché nel barbaro idioma della perfida Albione, in modo da non irritare i censori del MinCulPop.
Per cui presumo che se il New Italian Epic veniva esterofiliacamente abbreviato NEI, il Novo Sconcertante Italico verrà abbreviato come NoSconcIta.

Ecco, sì, bella – lanciamola come hashtag, questa nuova etichetta: #NoSconcIta

E voi mi direte, facile fare dell’ironia, barbone autoprodotto del cazzo, ma provaci tu a vendere narrativa a una popolazione di ignoranti che non leggono per il piacere di leggere, ma per ricavarne una forma di legittimazione sociale.

E io non ne dubito.
Vendere è ogni giorno più difficile.
E mi pare per lo meno curioso come, proprio ora che i nerd hanno vinto1, ci si debba sforzare di fare il rebranding del fantastico nazionale per riuscire a venderlo.
Se è fantasy, o fantascienza, o horror, perché trovargli un nome diverso?

SnakeOilÈ qui che l’ipotesi degli intellettuali che si vergognano secondo me fa cilecca, e ci spostiamo su una molto più precisa strategia di marketing.
E neanche nuovissima.
La mia amica bando Masako, una quindicina di anni fa, mi disse, “se vuoi avere successo, creati un genere nel quale ci sei solo tu. In questo modo chi vorrà saperne di più dovrà venire da te.”

È marketing, in parte, ma non solo.
È un sistema per recintarsi un pezzetto del territorio.
Nel nostro caso, Bando Masako aveva suggerito Fantastico Italiano Post-Calviniano.
Non andò molto lontano, come etichetta.

Ne abbiamo visti passare tanti, di nuovi generi, ciascuno col suo bravo manifesto, la sua lista dei buoni e dei cattivi, la sua etichetta user friendly, le sue interviste e i suoi articoli sulle riviste giuste. In effetti, molti di questi nuovi contenitori generano più articoli e interviste che racconti e vendite, prima di accartocciarsi e morire nel generale disinteresse.
Ne abbiamo visti tanti.

patmed

Noi che scriviamo ci siamo finiti dentro o ne siamo stati tagliati fuori, a seconda dei casi, a seconda di chi comandava. Perché alla fine, come sempre quando si stende il filo spinato e si recinta un pezzo di prateria, è una questione di potere.
Si imparano cose, a guardare i vecchi western, vedete?

220px-Snake-oil_salesman_Professor_Thaddeus_Schmidlap_at_Enchanted_Springs_Ranch,_Boerne,_Texas,_USA_28650aCiò che mi preoccupa, da lettore, è che le definizioni prendano il sopravvento sulla sostanza. Perché è la sostanza che conta.
La storia, non la scatola in cui la imballiamo per venderla.

Ma poi io cosa ne so?
Io sono solo uno schifoso autoprodotto2, e non ho neanche una laurea in lettere.3

Godetevi il #NoSconcIta, ragazzi.
Ricordatevi che è sempre sbagliato partire prevenuti.
Magari quell’estratto di olio di serpente li guarisce davvero, i reumatismi…


  1. qual’è il termine che il MinCulPop approva per rimpiazzare l’anglico “nerd”? Lo italianizziamo in “nerdo”, plurale “nerdi”? O ci inventiamo un qualcosa di dannunziano, tipo non so, “sfigatidoli”? 
  2. falso – sono stato pubblicato da una mezza dozzina di editori, e la maggior parte mi hanno fatto la cortesia di non marchiarmi con etichette risibili per potermi vendere. 
  3. ma ho un master in comunicazione e ho studiato scrittura con Alex Garland. Però non conta. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

14 thoughts on “NoSconcIta

  1. no sconcità?
    davvero?

    sono felice di non essere stato in grado, con una breve ricerca, di trovare riferimenti di sorta a ‘sta roba.

    resto anche io convinto che alla fine contino le storie, qualsiasi forma o etichetta prendano. e con qualsiasi strategia di marketing più o meno di bassa lega mi arrivino tra le mani.

  2. ah, lo so già: sarebbe sconcezza. ma nell’uso colloquiale io l’ho sentito più volte, con quel senso. e onestamente se il collegamento è stato così immediato ho forti dubbi che sia il brand migliore. mi rammenta quella volta che qualcuno ha pensato bene di chiamare un percorso turistico, sostanzialmente cambiandogli il nome per appropriarsi dell’idea, con un acronimo che in tedesco vuol dire “tomba”.
    mi fa sempre tanto ridere.

  3. Di recente, mi sono ritrovato ad acquistare il primo volume di una collana nata per raccontare, questo lo slogan, l’Italia del futuro con romanzi “fra Urania e Black Mirror”. “Il grido” di Luciano Funetta. L’hai letto? Edizioni Chiarelettere. L’autore scrive e scrive bene, ma non ho capito che cosa. Ho invece intuito che non intende abbassarsi a raccontare storie così banali da avere un inizio, uno svolgimento e una fine. Molto meglio comporre pagine nebbiose, che ti fanno sentire un lettore più degno, più colto, popolate da personaggi che soffrono tanto, sempre e comunque. Che si drogano e poi, naturalmente, si suicidano, che fa molto Nouvelle Vague. Il fantastico italiano entra in libreria solo se dotato di un’aura di letteraria perdizione, a patto che compia una approfondita “ricerca stilistica”, come suggeritomi dal curatore della collana. Altrimenti che stiamo a fare? Vorrete mica limitarvi a raccontare storie, a narrare, a intrattenere? Fra Urania e Black Mirror. Appunto.

  4. Sottoscrivo questa recensione quasi rigo per rigo.
    http://www.labalenabianca.com/2018/05/02/20288/

  5. sfigatidoli è da 92 minuti di applausi

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