strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

La Notte del Lupo

7 commenti

Qualche giorno addietro ho postato in giro un’immagine… l’immagine qui sotto.

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Questo bel tomo è la buonanima di Gary Dahl, un pubblicitario che nel 1975 inventò i pet rocks – sassi arrotondati presi da una spiaggia messicana, venduti in una scatola di cartone con un fondo di paglia, e un manualetto che spiegava come prendersi cura di questi “sassi da compagnia”, il tutto per un costo all’origine di pochi centesimi al pezzo. La confezione includeva anche un guinzaglio per portare a passeggio il sasso.
I sassi da compagnia di Dahl si vendevano per 4 dollari l’uno.
La febbre dei pet rock durò sei mesi, durante i quali Dahl vendette un milione e mezzo di sassi in scatola.

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Quasi in contemporanea con la storia dei sassi da compagnia, mi è capitato di incespicare su un’altra storia, che pare completamente diversa, ma fa curiosamente da contrappunto alla storia di Dahl.
La storia fa più o meno così.

Un ragazzino di sette anni si inventa una festa.
La festa della notte del lupo, festeggiata da tutti quelli a cui piacciono i cani, con una cena a base di carne arrosto, e dolci a tema lunare.
Decide di chiamarla Wolfenoot (pronunciato woolf-a-noot), e dice che si celebra la notte del 23 di Novembre.
Perché sì.

Sua madre ne parla in giro, alla gente piace, e lei mette su una pagina per suo figlio, wolfenoot.com, che spiega come è nata la festa, e ci metteuna piccola FAQ.
Un sacco di gente decide che dai, perché no?
Che chi disegna loghi, chi condivide ricette, chi si preoccupa se alle celebrazioni possono anche partecipare i vegani e i vegetariani, e quelli che non hanno un cane.
Nasce un gruppo su facebook, Wolfenoot Central.

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Immagine di Jax Goss

È una di quelle cose sceme ma divertenti che periodicamente capitano su internet, e che ti lasciano ben sperare per l’umanità.
La voce si sparge.

Ci vogliono due settimane – un tempo, oggettivamente, lunghissimo in questi tempi concitati – perché qualcuno abbia l’idea di mettere su un sito civetta (no, non nel senso dell’animale notturno) e, dopo aver fatto un giro su blog, gruppi e profili, e scaricato tutta la grafica possibile e immaginabile, questo qualcuno cominci a produrre magliette e gadget e metterli in vendita.
Senza dare un centesimo a nessuno, naturalmente.

In questo momento, mentre scrivo, c’è una piccola insurrezione in atto – molti artisti e grafici avevano creato per sfizio loghi e illustrazioni, e che qualcuno se ne sia appropriato indebitamente li ha irritati non poco.
Si sta lavorando per far chiudere la pagina facebook farlocca del genio del marketing, per poi passare al suo sito commerciale, e ad una diffida formale a proseguire per i responsabili.
Con un po’ di fortuna, la faccenda si risolverà a breve.

E la cosa che mi colpisce, naturalmente, è che l’anonimo spacciatore di magliette e gadget per la Notte del Lupo alla fine potrebbe sembrare un discendente di Dahl, ma non lo è.
Questa persona che ha trattato il lavoro di terze persone come se fossero sassi su una spiaggia1, non ha dimostrato né l’intelligenza per avere una sua idea – cosa che non si può negare, riguardo a Gary Dahl: ebbe un’ottima idea – né lo spirito e l’intraprendenza per generare una campagna di marketing – che è quello che Dahl fece, visto che era, dopotutto, il suo mestiere.

Il che, credo, potrebbe dirci molte cose su cosa siano la creatività e l’onestà, e su come siano cambiati i tempi.
O forse no, chissà.

M ne riparleremo, quando farò un post con un po’ di ricette in preparazione per la Woolfenoot – io sono più un tipo da gatti, ma perché rinunciare ad una opportunità per fare festa?

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Sarà abbastanza “lunare”?


  1. e Gary Dahl comunque pagò per i propri sassi, perché non è che uno preleva un milione e mezzo di pietre da una spiaggia facendo la spola con un secchiello e una paletta. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “La Notte del Lupo

  1. Ahahahaahah! Ma dove cacchio le stani certe storie? Bellissima!

  2. Non conoscevo nessuna delle due storie. Divertente quella dei sassi (alla fine, ciascuno spende i propri soldi nei soprammobili che preferisce) e anche quella della festa inventata dal bambino, che ogni occasione è buona per divertirsi. L’appropriazione delle fan art a tema fa davvero schifo e spero che facciano sputare fino all’ultimo centesimo al tipo (o alla tipa, o alle persone coinvolte) in modo esemplare…
    Mi ricorda un po’ la Disney, quando voleva mettere il trademark – se ricordo bene – sul dia de los muertos…

    • O quando la LucasArts tentò di mettere il copiright a “Nazista” 😀
      C’è gente che farebbe qualsiasi cosa per i soldi.

      • Anche questa me la sono persa, forse perché ho sempre seguito poco la Lucas.
        Comunque, non so come si possa essere felici di marchiare un aggettivo come nazista XD (al di là del fatto che, in un mondo vagamente normale, non dovresti appropriarti di una roba che non hai inventato tu).

  3. Mi piace molto la storia dei sassi da compagnia…. anche se non apprezzo il guinzaglio. Un sasso è libero….

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