strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Rispedite al mittente

7 commenti

E così il primo file di Cartoline dalla Periferia è stato passato agli alpha reader, ed è stato cassato.
E non posso fargliene una colpa – fa abbastanza schifo anche a me.

I motivi sono molteplici.
Il primo, centrale e fondamentale, è che il format non funziona – l’ideale sarebbe costruire un dialogo, articolare la discussione, appunto, come una discussione.
Anche solo a dieci minuti secchi, sentire uno che chiacchiera da solo è abbastanza sterile.

Questa l’obiezione più frequente da parte dei miei tester, e non posso che dirmi d’accordo.

Io aggiungo il fatto che non sono assolutamente convinto sul piano delle musiche. L’intro, gentilissimamente fornita da una band che produce musica open, è bella, ma non esattamente adatta al progetto.

Mi sarebbe piaciuto attaccare con l’intro della vecchia Cannonball, dei Supertramp, che sarebbe stata anche in tema. Non tutta – i primi 30 secondi, a sfumare.
Ma mamma SIAE in quel caso vorrebbe 100 euri, che anche se li avessi non avrei proprio voglia di darle – con tutta la simpatia per Rick Davies e tutti gli altri ragazzi nella band, che considero praticamente dei miei compagni di liceo.

Perciò, si torna alla casella numero uno, e ci si ingegna per inventare qualcosa.
Intanto, concluso ilc orso sul podcasting e un breve corso della Open University su storia e tecniche dell’incisione audio.
Stiamo a vedere.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Rispedite al mittente

  1. Ma perché non coinvolgere i tuoi patreon e/o followers? Cioè, proponi una sera di “registrazione”, introduci l’argomento e poi, appunto, ne discuti con persone che, probabilmente, ne sanno poco e magari sono in grado di farti delle domande stimolanti.
    Che poi non deve per forza essere una open-call, ma puoi sicuramente permetterti di fare una selezione all’ingresso.

  2. se è di divulgazione che si parla, l’intro dei supertramp mi lascia abbastanza perplesso, ma mi rendo conto che siamo nel regno dei gusti personali.
    il format che parte da domande esterne invece mi sembra una buona maniera per aggiungere voci, ma – ipotizzo, poi magari va tutto a meraviglia – non so quanto ti possa incasinare la vita per quanto riguarda la gestione dei contenuti, specie se hai già una serie di temi e di punti che intendi affrontare. la stessa struttura a più voci l’ho vista (sentita) molto più spesso (anche se l’esperienza mia è scarsa) al contrario: il podcaster che si avvale di una serie di contributi e punti di vista esterni del tipo “la parola all’esperto”, sempre come base per un dialogo, un confronto di idee e di punti di vista più o meno convergenti (per non scadere nella classica formula a intervista. tendenzialmente più cacacazzi dal lato dell’intervistatore).
    resto curioso di un esperimento e di una produzione che hanno un gran potenziale, e che credo siano abbastanza necessari.

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