strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Betty Page e Cthulhu, hentai in Australia: strategie evolutive di Davide Mana

11 commenti

Questo è un post che ha il solo scopo di far alzare il numero di visite sul blog mentre sono via per il weekend, a masterare una partita demo di Hope & Glory al Pinerole 2018.

Il titolo include infatti tutte le parole chiave più ricercate di sempre su questo blog.

Screenshot from 2018-10-05 13-01-28

Bettie+Page+Fitness+2+proof+(1)E non mi sorprende che Betty Page sia più gettonata del sottoscritto1, badate, ma cosa dirà a riguardo il povero Cthulhu?
E l’Australia?
Perché l’Australia?
E nulla, naturalmente, può battere l’hentai.

C’è di che riflettere, non credete?
È vero, abbiamo in catalogo più di 4000 post accumulati in undici anni di attività, incui abbiamo parlato di scienza e fantascienza, letteratura e cucina e chi più ne ha più ne metta.
Ma il post più visto di sempre parla di rasoi da barba, e le parole più cercate che vi hanno portati qui su strategie evolutive sono queste.

Potremmo certamente trarre delle profonde conclusioni da tutto questo, ma devo preparare i personaggi di Hope & Glory per la partita del weekend.


  1. anche se sarebbe Bettie Page a dire la verità, ma non stiamo a formalizzarci, sappiamo di chi stiamo parlando.
    Almeno credo. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

11 thoughts on “Betty Page e Cthulhu, hentai in Australia: strategie evolutive di Davide Mana

  1. I termini di ricerca sono sempre fonte di curiosità e sollazzo ^^
    A ogni modo, buona partita e buon fine settimana. Con o senza hentai 😛

  2. Ho scritto per anni di scelte di vita consapevoli, permacultura, ecologia, semplicità volontaria. Ma il mio blog è preso di mira ogni giorno da falangi di donne in cerca di chiavi di lettura che consentano loro di trovare un senso nel comportamento dei loro uomini freddi e scostanti. E questo perché intorno al 2011 ho avuto la brillante idea di scrivere un post ispirato a “Le donne vengono da Venere, gli uomini vengono da Marte.”
    Internet è quella cosa che ti succede mentre fai piani per il tuo blog.

  3. Ti ringrazierei per la chiacchierata di ieri ma stanotte mi sono sognato la caldera dello Yellowstone che esplodeva. Sometimes ignorance is bliss.

    • Mi dispiace.
      Non è bello sapere di essere la causa degli incubi altrui.
      A meno di esere King o Barker… 😛

      • In realtà è un argomento che mi affascina tantissimo, però è una di quelle considerazioni che mi viene da definire “humbling” (non trovo la parola italiana adatta). Noi diamo il futuro per scontato.

        Una suggestione che mi viene sempre pensando all’annosa ricerca di vita nello spazio è che la vita sulla Terra, in relazione ai tempi del cosmo, esiste da un battito di ciglia, e sarebbe ipotizzabile immaginare che in realtà esistano civiltà nate e estinte prima che qualunque evidenza della loro esistenza possa essere arrivata a qualcun’altro. Non i grandi imperi galattici della letteratura fantascientifica ottimista degli anni 70 ma tante piccole luci che si accendono e spengono prima di poter rispondere una all’altra.

        • In effetti l’idea che l’avvicendarsi delle civiltà nella galassia sia così rapido e tuttavia così diluito nel tempo che semplicemente non ci si incontra, è stata usata da alcuni autori con esiti ottimi.
          E non è poi così implausibile.

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