strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

La Moglie della Cascata, un’anteprima

4 commenti

La Moglie della Cascata è pronto. Sto cincischiando col file, e devo ripulire la traduzione in italiano.

frontier#3

L’idea per la storia me l’ha data un documentario sul Giappone visto di recente, incui venivano mostrate, tra le altre cose, due cascate che, per la tradizione scintoista, erano appunto sposate.
Una cascata maschio e una cascata femmina.
Buona idea per una storia, mi sono detto.
Ed eccola qui.

Comincia così…

A metà della valle, sul lato settentrionale, c’era un piccolo gruppo di case appese alle rocce dei bastioni inferiori della Dimora delle Nevi. Una volta, al tempo dell’ultima guerra, un ruscello aveva sfamato il piccolo villaggio, ma negli ultimi anni l’acqua si era prosciugata, e gli abitanti avevano impacchettato le loro cose e se ne erano andati, con i loro figli, i loro cani e i loro yak, in cerca di un posto migliore.
Le case erano rimaste deserte, con i tetti malandati e le finestre come occhiaie vuote, una manciata di baracche raccolte intorno a un ponticello di legno traballante che attraversava un torrente asciutto. Fantasmi e folletti infestavano gli stretti vicoli e i giardini ricoperti di vegetazione, o almeno così dicevano le vecchie al Ponte di Sikander.
Era in una di queste case che Diushi Leng, ovvero Diushi lo Zoppo, aveva deciso di rimanere per il lungo inverno. E così aveva fatto una scopa con un po’ di sterpi e aveva pulito il pavimento, e poi aveva acceso un fuoco nel camino, spaventando i gufi nella canna fumaria con il fumo aromatico di certe erbe che aveva raccolto lungo la strada.
Il fumo che saliva dal camino aveva portato gli uomini a controllare cosa stesse succedendo, e Diushi aveva offerto loro del tè e della conversazione, perché aveva poco altro da offrire.
Ma presto, mentre i giorni si accorciavano e le prime nevicate rotolavano giù dai fianchi delle montagne portate daii freddi venti invernali, si era diffusa la notizia che lo strano eremita poteva curare una distorsione alla caviglia o un livido, conosceva erbe e piante e voleva lavorare in cambio di provviste e cose.
“Quell’uomo non tocca i soldi,” disse una delle donne al dottor Paraminder Rao, mentre consegnava il bucato e il pettegolezzo settimanale, “ma accetta cibo, bevande o vecchi mobili.”
“Non è inaudito,” rispose il dottore, sbuffando con la sua pipa. “Alcuni, tra la gente del Regno di Mezzo, pensano che toccare i soldi li spingerà più lontano dalla virtù.”
“Una convinzione che noi qui non condividiamo,” aveva replicato la donna, osservando l’abito di seta del dottore, e aveva allungato una mano per farsi pagare i suoi servigi.

In capo a 24 ore i miei supporter su Patreon nella Five Bucks Brigade riceveranno copia in pdf, sia in italiano che in inglese.
È bello essere miei supporter.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “La Moglie della Cascata, un’anteprima

  1. Bellissima. La sto leggendo in macchina (non guido io!) tra i monti del reatino, sotto un’epica grandinata… Mi ispira da morire!

  2. Splendido inizio… aspetto il resto. Ciao!!

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