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10 cose che ho imparato auto-pubblicando 101 ebook

16 commenti

Buscafusco: Fun & Games è il mio settantesimo ebook auto-pubblicato a mio nome, il mio 101esimo ebook auto-pubblicato in totale. È stata una corsa piuttosto lunga, e non vedo una fine della pista: mi sto pubblicare più cosetradizionalmente, ma sarò sempre un autore/editore, per una serie di ragioni di cui discuteremo forse un’altra volta.

In questo momento, ho pensato che mi piacerebbe fare uno di quei post con elenchi puntati che i miei guru personali dicono che sono perfetti per attirare le persone sul blog. Quindi eccoci: 10 COSE CHE HO IMPARATO AUTOPUBBLICANDO 101 EBOOK.
Più un bonus speciale per i lettori di strategie.

Scrivere è una faccenda solitaria.

Ci sei tu, seduto in una stanza, a inventare persone immaginarie e a scrivere quello che fanno. La maggior parte delle persone che conosci non capiranno o si interesseranno di quello che stai facendo. Molti non capiranno perché lo fai. Non puoi semplicemente avere un lavoro regolare come chiunque altro? Perché insisti a voler fare lo scrittore? Quindi ci si sente soli. Forse è a causa di questa solitudine che agli autori piacciono così tanto le presentazioni, le conferenze e gli incontri con i lettori. Ma questi sono solo un momentaneo sollievo, nel migliore dei casi.

Ci saranno piccole cose che ti salveranno la vita.

Messaggi personali dei lettori che vogliono dirti grazie, richieste, a volte anche piccoli regali. Sono il segno che i tuoi personaggi inventati e le loro storie hanno raggiunto qualcuno là fuori. Questo è buono.

Tu sei il tuo unico concorrente.

Se scrivere è una sfida, sei solo contro te stesso. La storia che stai scrivendo ora deve essere migliore di quella che hai scritto ieri. Va bene invidiare i colleghi che hanno avuto maggior successo, ma loro stanno facendo la loro corsa, tu stai facendo la tua, e non vi incontrerete mai.

Ti diranno che fallirai.

Spesso. Ripetutamente. Non lo stai facendo bene. Stai scrivendo le storie sbagliate, nel modo sbagliato. Le stai pubblicizzando nel modo sbagliato. Stai parlando al pubblico sbagliato, usando la piattaforma sbagliata, la tua comunicazione è fallimentare. Hai gli amici sbagliati, l’editore sbagliato, non sei nella squadra giusta. Non sai fare gioco di squadra. Sarà un disastro. Non ce la farai mai. Nessuno può pagare le bollette scrivendo.
Te lo diranno.
Chiacchierare è facile.
Ma tu sei uno che scrive.

Non dire mai quanto sei veloce.

Una buona parte del pubblico no sa riconoscerela qualità. Ma gli si arruffa maledettamente il pelo quando scoprono che puoi scrivere un romanzo breve in una settimana. Gli è stato detto che quelli bravi non lo fanno. Gli è stato detto che qualità significa sofferenza. Quindi se sei veloce, non puoi essere bravo. Anche se gli piace quello che scrivi.

I tuoi alias venderanno sempre più del tuo vero nome.

Ci saranno persone che loderanno pubblicamente il tuo lavoro scritto sotto pseudonimo e rideranno del lavoro che pubblichi a tuo nome.

Scoprirai che la gente ama le tue schifezze.

Quella storia che hai scritto in due notti e l’hai caricata per pagare la bolletta della luce, quella di cui ti vergogni seriamente. Quella con buchi grossi come una casa che ancora oggi ti perseguitano? Quella è il tuo best seller di tutti i tempi. Che diamine. Forse allora non era poi così male.

Non aver paura di provare.

Prova nuovi generi, nuovi stili, nuovi personaggi. Usa pseudonimi se hai paura. Diversifica. La quantità e la diversità sono una buona cosa.

È OK corromperti col cibo.

Nessuno ti darà mai un premio, quindi puoi anche premiarti da solo con un pezzo di cioccolato quando finisci un capitolo.

Utilizza sempre gli strumenti migliori per fare il lavoro.

Non è questione di quanto sei bello mentre fai il lavoro, è questione di quanto facilmente e comodamente lo fai. È un lavoro, non un cosplay.

BONUS SPECIALE PER I LETTORI DI STRATEGIE

Vale di più un lettore pagante che 25 leccaculi che non compreranno mai un tuo ebook.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

16 thoughts on “10 cose che ho imparato auto-pubblicando 101 ebook

  1. Curiosità: ma quindi la discrepanza tra 70 e 110 è dovuta solo a pseudonimi/lavori collettivi o c’è anche del ghostwriting?

  2. Sì, ma perché insisti a voler fare lo scrittore? 😂

  3. 110!
    Figo
    Molto figo

    Sono solo a un terzo. ^__^

    L’ultimo punto è sacrosanto… e mi chiedo sempre perché non sia chiaro e palese a tutti gli scrittori. mah

  4. Ho sorriso spesso, leggendo i dieci punti, ma era un sorriso amarognolo…. Buon proseguimento, Davide.

  5. Pingback: Dieci cose che (forse) non sapete sugli autori indie – Plutonia Publications

  6. Magari lo hai già fatto in altri post, ma te lo chiedo ugalmente. Se dovessi consigliare i tuoi tre migliori lavori a qualcuno che non ti ha mai letto, quali romanzi sarebbero?

    • Che domanda impegnativa.
      Limitandomi alle cose che ho autopubblicato, io consiglierei
      . Asteria alla Corte di Minosse, che rimane uno deimiei lavori più popolari
      . Buran, perché a quanto pare è piaciuto
      . Palmira l’Atollo Maledetto, perché credo sia il mio saggio più venduto

      Ma è difficile, molto difficile 🙂

  7. Pingback: Quanto vale una vera recensione? | Secondo Kara Lafayette

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