strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Sistema Binario

4 commenti

Quando un malfunzionamento causa la distruzione della New Amsterdam, un vascello di terraformazione, all’ingresso del wormhole che la dovrebbe portare al sistema Cygnus, solo uno degli scienziati di bordo, la canadese Cordelia Kemp, sopravvive quasi per caso in una capsula di salvataggio. Sparata oltre i confini dello spazio esplorato, Delia atterra su un pianeta in orbita attorno a una stella doppia, sul quale nove anni terrestri di inverno glaciale si alternano a un solo anno di estate cocente. Per Delia il nome del gioco ora è sopravvivere, ammesso che abbia un senso…

L’inglese Eric Brown, classe 1960, è un eccellente mediano della fantascienza, che ha per antenati letterari autori come Poul Anderson o Harry Harrison. Scrive space opera con un occhio alle idee classiche del genere – pianeti alieni, strane civiltà, avventure e meraviglie – e un occhio a tematiche più moderne – l’ambiente, l’evoluzione, l’esplorazione scientifica. Il fatto che riesca a confezionare romanzi che si leggono in un amen senza tradire le due anime del genere è di per sé un fatto degno di nota. Il fatto che lo faccia mantenendo una scrittura elegante e riuscendo a tratteggiare dei personaggi credibili e dei mondi nei quali il lettore si trova immerso fin da pagina uno è ciò che lo rende qualcosa di più dell’escapismo che spesso viene associato al suo genere di elezione.

Un ottimo esempio dei punti di forza di Brown è Binary/System, uscito originariamente in due parti, Binary e System nel 2015 e 2016, e poi in un volume unico nel 2017. Preso come parte del carico di ebook fatto per Natale, mi sta tenendo compagnia in queste notti gelide – e in effetti è facile, stando accoccolati sotto alle coperte, empatizzare con Delia, abbandonata su un mondo ghiacciato.

Delia è un buon personaggio, una donna non stereotipata, sbattuta dal caso in una situazione che è, fin da pagina uno, senza via di uscita – se andrà tutto bene, non tornerà mai a casa, non vedrà mai più un essere umano, morirà sola su un pianeta sconosciuto. Se dovesse andar male, non sopravviverà più di qualche giorno.

Ma Delia non è sola. Da una parte può contare su un impianto che aumenta la sua memoria ed ha una AI precaricata, IMP, che agisce come consigliere e interlocutore. Dall’altra il pianeta su cui Delia fa naufragio è molto abitato: ci sono due specie senzienti autoctone – gli aracnidi Vo e i grossomodo scimmieschi Farhan – e una terza specie di invasori caduti in disgrazia e imbarbariti da millenni, gli Skelt, che Delia descrive succintamente come “cavallette fasciste”. Gli Skelt sono molto interessati alla tecnologia terrestre, o ad uccidere Delia.

E il pianeta che si appresta ad uscire dal suo lungo inverno e a diventare una fornace nasconde dei misteri che potrebbero cambiare completamente l’intera faccenda. Delia deve solo sopravvivere abbastanza a lungo per riuscire a scoprirli.

Binary/System è perciò fantascienza avventurosa, una storia di sopravvivenza, di esplorazione e di primo contatto, e contiene tutti gli elementi che si possono desiderare in questo genere di storia, accompagnati come si diceva da una scrittura particolarmente felice e da personaggi con i quali è bello trascorrere del tempo. Ci sono delle ottime scene d’azione, ci sono degli alieni strani e credibili, c’è un mondo che viene presentato in poche pennellate ma che è vivido, e solido.

Un ulteriore motivo di interese – ma questo è probabilmente qualcosa che interessa solo me – è l’idea di scrivere una storia in due parti, pubblicandole come novelle, per poi riunirle in un volume unico. Un esperimento interessante, che varrebbe la pena provare. Prima o poi…

Eric Brown è un autore straordinariamente prolifico – che pubblica anche narrativa poliziesca e storie per ragazzi, e scrive opere teatrali, e recensioni sul Guardian. Ha all’attivo anche una bella infilata di premi, tanto per certificarne la qualità. In italiano, stando al sito dell’autore, risultano tradotti solo due suoi lavori, pubblicati rispettivamente nel 1997 e nel 1998. Non fate quella faccia, sono passati solo vent’anni. E sì, c’è più roba sua disponibile in tedesco o in ceco, ma voi non capite, qui in Italia è diverso…

Ma abbiamo anche delle buone notizie – Binary/System è scritto in un inglese accessibilissimo, si legge molto in fretta, e in ebook costa solo 99 centesimi. Buona lettura.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Sistema Binario

  1. Venduto! 😁

  2. Volevo commentare quando l’ho letto, ma ero in mezzo ad un periodo senza tempo libero.
    L’ho preso già 10 giorni fa, purtroppo da amazon.com visto che non posso comprare ebook su amazon.it, adesso sto leggendo altro, ma fra qualche settimana spero di poter dedicarmici.
    Per il resto ci tenevo a dire che questi sono i miei post preferiti (per quel che conta)

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