strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Prova a leggere altro

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Una specie di incrocio fra il piano bar del fantastico e lo strategie evolutive bookclub – si era detto che si potrebbe fare una lista di libri non di genere che sarebbe bello leggere perché se leggiamo solo narrativa di genere poi finiamo col fossilizzarci. Ho imparato trent’anni fa, quando frequentavo la libreria di Riccardo Valla, che periodicamente serve una cura disintossicante. Si va in libreria (o in biblioteca o, nel ventunesimo secolo, su Amazon) e si cerca qualcosa di diverso.

Non dobbiamo mai trascurare i classici – sono tanti, sono diversi e facilmente reperibili, costano poco a comprarli, potete spacciarvela alla grande se avete qualche buon titolo sullo scaffale.
Io di solito consiglio Dickens (Il Circolo Pickwick, o sul versante opposto Casa desolata) e Dumas (Il Conte di Montecristo). Il mio consiglio è saltare le introduzioni, e buttarsi direttamente nel romanzo, lasciando il metatesto per dopo. Legerlo come lo lessero i primi lettori.
Ma questi, i classici, sono proprio le basi.
Vediamo un po’ di titoli diversi, e un po’ di cose recenti.

E un paio di titoli ve li ho già dati – Lonesome Dove, ad esempio.
E qui qualcuno potrebbe dirmi che quello di Larry McMurtry È un romanzo di genere… di genere western.
Ma diciamo che non attiene alla sfera del fantastico, e quindi ce lo facciamo stare. Il lavoro di McMurtry è interessante per una quantità di buoni motivi, ma soprattutto per tre punti essenziali

  • è un colossale romanzo storico
  • è la dimostrazione che il vostro manuale di scrittura preferito potete usarlo per accendere la stufa
  • è la dimostrazione che è posibile scrivere una storia importante indipendentemente dal tema e dai personaggi

Un altro libro che esiste per mandare in crisi i manualisti, e che gioca con la struttura del romanzo storico è Possessione, di A. S. Byatt. Il sottotitolo del’edizione italiana è “una storia romantica”, ma non è il caso di farsi distrarre. Il romanzo è strutturalmente interessante, coi suoi due piani temporali intersecati, ed è un tour de force narrativo. E ancora una volta, racconta una storia rilevante, sfruttando modi e tempi di un genere di intrattenimento. Se lo volete in inglese, ce n’è una edizione favolosa della Everyman che costa meno dell’edizione italiana (io l’ho appena messa in wishlist per rimpiazzare il mio vecchio paperback con la copertina pre-raffaellita).

Poi mi sarebbe piaciuto mettervi qualcosa di Pat Barker, e in particolare Blow Your House Down, ma a quanto pare in italiano non esiste. Potreste allora orientarvi su Il Silenzio delle Ragazze – me esce a settembre, perché è un libro che nonha ancora compiuto un anno. Lo si può preordinare. Lo sto leggendo ora in inglese, ed è un discreto pugno nello stomaco – come tutti i libri della Barker. Blow Your House Down è la storia di una comunità di prostitute nello Yorkshire, che se la devono vedere da sole contro un serial killer. Uscì più di quarant’anni or sono. Il Silenzio delle Ragazze è la storia della guerra di Troia raccontata dal punto di vista di Briseide. È uscito, come si diceva, l’anno passato.

Continuiamo a forza di preordini e di libri costruiti per mandare ai matti quelli che c’hanno le regole scolpite nel granito. Scopro che Feltrinelli sta per pubblicare La passione secondo G.H, di Clarice Lispector, che è un’autrice devastante per il modo in cui utilizza il linguaggio. Io a dire il vero preferisco i suoi racconti brevi – ma è la vecchiaia, io invecchiando cerco storie brevi. Di tutta questa lista, Lispector è certamente l’autrice più difficile da classificare e in assoluto la più difficile da leggere. Ma a noi piacciono le cose difficili, giusto?

Come succede sempre, dopo Byatt e Barker e Lispector mi verrebbe naturale suggerire Angela Carter, ma la Carter ha scritto un sacco di fantastico, per cui la teniamo per poi, per una puntata ortodossa del book club. Stesso discorso per Haruki Murakami e Tom Robbins e Bulgakov e tutti gli altri. Allo stesso modo lasciamo fuori i polizieschi, coi quali abbiamo flirtato col primo titolo della Barker (che non è un poliziesco, ma ci somiglia), ma ora basta.

Per libera associazione, dopo Barker, Carter e Byatt, mi piacerebbe a questo punto da fare un salto indietro di un secolo e spiccioli e consigliare qualcosa di George Meredith, ma faccio un rapido giro su Amazon e scopro che i suoi romanzi sono fuori stampa da decenni nel nostro paese. Potreste trovare Cassandra di Crossways o L’Egoista in biblioteca (voglio sperare!)
Su Project Gutenberg si trova l’opera omnia di Meredith, inclusi i suoi romanzi fantastici, e gratis, ma naturalmente in inglese.

George Meredith è una figura curiosa della letteratura tardo-vittoriana, dimenticato ingiustamente da molti, un autore di commedie con un profondo spirito tragico, e un uomo affascinato – e ossessionato – dal ruolo della donna nella società vittoriana. Meredith è uno di quegli autori che si leggono per imparare a scrivere. La sua disciplina è ferrea, il controllo sulla sua prosa è quasi inquietante. Gli voglio bene.
Venne candidato sette volte al premio Nobel per la letteratura, e venne sempre scartato. Credo varrebbe la pena farci un post dedicato.

Vedo che In Viaggio con la Zia di Graham Greene venne pubblicato da Mondadori nel 1999, e se lo volete dovete cercarvelo altrove.
Resta il mio romanzo preferito di Greene – non è esattamente spionaggio o avventura, non è esattamente mainstream. È una commedia amara, con una certa struttura in odore di simbolismo. Cercatelo casomai in biblioteca, o sulle bancarelle. Greene è un altro autore indispensabile, ma pare che a parte Il Potere e la Gloria non si trovi nulla facilmente nella nostra lingua.

E qui uno potrebbe far notare i paralleli fra Possessione della Byatt e In Viaggio con la Zia di Greene, soprattutto a livello strutturale e “ideologico”, ma poi ci dicono che siamo snob. Lasciamo perdere.

Mi rendo conto che fin qui ho solo consigliato autrici, o libri di autori che hanno al loro nucleo personaggi femminili molto forti.
Mi pare appropriato, visto che è da poco passata la Giornata della Donna, ma la Giornata della Donna è per i deboli – noi alle donne ci interessiamo senza secondi fini 365 giorni all’anno, 366 negli anni bisestili.
E quindi mi fermo qui.
Buona lettura.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “Prova a leggere altro

  1. Scherzi a parte, consiglio, quello del titolo, più che saggio. Altri linguaggi, altri ritmi, altre prospettive sono linfa per la creatività. Sempre più mi convinco che la contaminazione sia la via privilegiata per sfornare qualcosa che perlomeno ambisca a BALENARE(non dico “BRILLARE”) in uno scenario altrimenti appannato da un ‘eccessiva ortodossia.

  2. Io invece un libro te lo straconsiglio, ma proprio molto. Lo sto leggendo adesso, è uno degli ultimi libri di Norman Mailer e si chiama “il fantasma di Harlot”. La trama secca è una sorta di storia della CIA dal dopoguerra agli anni 80 ma sarebbe riduttivo definirla così. E’ una lotta continua di ego coscienze, classe media americana, gioco sporco, tripli giochi e psicosi al limite del paranoico.
    Nell’edizione Bompiani è stato ridotto come numero di pagine a 1027 ma è un tour de force che ti conduce (almeno a me) abbastanza a fondo nell’animo. In Italia ormai si trova solo su bancarella ma vedo che su amazon c’è una agile edizione kindle in inglese a dieci euro circa. STRACONSIGLIATO

  3. Grazie per le ottime segnalazioni. Ho letto qualche tempo fa il romanzo da te segnalato “il grande gioco” di peter hopkirk e l’ho trovato veramente molto interessante, sopratutto per l’abilità di hopkirk di riassumere argomenti complessi in capitoli molto scorrevoli.

  4. Grazie mille per la lista della spesa

  5. Si può perfino scorrere indietro nel tempo e giungere fino alle basi che hanno gettato le fondamenta per i classici moderni. Un ottimo esempio ed esercizio potrebbe essere “Vita e opinioni di Tristram Shandy, Gentiluomo” di Laurence Stern.

    • Ho solo paura che siano invecchiati male, molti di questi libri – già a leggere i vittoriani spesso ci si spazientisce.
      Però sì, assolutamente, non c’è limite temporale – dall’epopea di Gilgamesh in avanti, va bene tutto.

  6. lonesome dove l’ho appena finito e bisogna che ti ringrazi del consiglio, perché è un qualcosa di veramente maestoso che mi hai messo tra le mani al momento giusto. devo metabolizzarlo, ci vorrà un po’, ma vale ogni secondo speso su ogni pagina.

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