strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Sinistrato

9 commenti

Ho ripensato a Sinistrato, la notte scorsa, mentre guardavo le imagini del rogo di Notre Dame e leggevo con crescente senso di disorientamento e di sconforto i commenti e gli status postati da alcuni nostri connazionali riguardo alla catastrofe di Parigi.

Sinistrato era il gatto di mia mamma, che lei aveva adottato da bambina, dopo averlo trovato che vagava fra le macerie della chiesa del Sacro Cuore, a un isolato da dove abitava. Il Sacro Cuore era stato colpito in pieno da una bomba alleata, e della struttura neogotica della chiesa era rimasto un pezzo della facciata. Ci vagabondavano i randagi, gatti o bambini che fossero. Era il 1944.

La mia mamma ci si sposò, nella chiesa del Sacro Cuore, nel 1965.
L’avevano ricostruita.

Così come avevano ricostruito la cattedrale di Reims, che era stata prima cannoneggiata dai tedeschi e poi data alle fiamme nel 1914.
Impiegarono diciannove anni a ricostruirla, ma la ricostruirono.

source : gallica.fr

La cattedrale di Colonia, d’altra parte, venne colpita dalle bombe alleate quattordici volte, nel 1945, prima di essere il teatro di una battaglia furibonda fra carrarmati americani e tedeschi. La facciata e le navate rimasero in piedi – è nella natura delle cattedrali gotiche di restare in piedi anche quando sono ridotte a un guscio bruciato – al centro di una città spianata.
Visitai lacattedrale di Colonia nel 2003, mentre studiavo a Bonn.
L’hanno ricostruita.

E naturalmente la cattedrale di San Paolo a Londra venne trattata molto male da Enrico Ottavo, bruciò completamente nel Grande Incendio del 1666, venne ricostruita ex novo, e venne colpita da bombe tedesche due volte, nel 1940 e nel 1941.
L’hanno ricostruita.

E lasciamo perdere Santa Sofia a Istanbul.

Non starò a dilungarmi su coloro che ho visto festeggiare le fiamme di Noter Dame inneggiando a confusi ideali sovranisti, perché è superfluo spendere parole su degli imbecilli, e mi limito a rabbrividire alla recrudescenza sinistrissima di pensiero magico che vede nell’incendio i presagi di una crisi dell’Occidente e del sopraggiungere dell’Armageddon.
Chi piange “la ferita dello spirito” aperta dall’incendio mi lascia perplesso, poiché presumevo che lo spirito fosse refrattario alle fiamme.
E lasciamo le teorie di cospirazione agli sciroccati e i memi a quelli che si credono spiritosi.

C’è tuttavia una cosa voglio estrarre dal guazzabuglio di cui siamo stati tutit testimoni sui social.
La cosa più stupida in assoluto che mi sia capitato di leggere riguado all’incendio di Parigi, che fa più o meno così:

Notre Dame brucia. L’umanità è solo un’accozzaglia di bruti e di idioti.

Il che pare non tener conto che quella stessa accozzaglia ha costruito Notre Dame – e tutto quello che si vede in giro per Parigi, e per la Francia, e per l’Europa, e per il Mondo e, sì, per il Sistema Solare.
Lo abbiamo fatto noi.
Non siamo poi così male, tutto considerato.

L’incendio di Parigi è una tragedia.
Ma poi ci rimboccheremo le maniche e ricostruiremo.
Perché siamo Homo sapiens sapiens – è quello che facciamo.
Il nostro spirito è ignifugo.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

9 thoughts on “Sinistrato

  1. Se fossi una da tatuaggi, quell’ultima frase me la farei tatuare.
    Potevi diventare ricco coi diritti d’autore… e invece…

  2. Rimango perplesso all’idea che qualcuno possa aver festeggiato per il danneggiamento di un edificio come la cattedrale di Nôtre Dame… so che per questioni politiche, o per stereotipi, molte persone trovano i francesi antipatici (tutti in blocco, per risparmiare. Come se questa non fosse una forma di razzismo) ma anche se quell’edificio è in Francia, è come se fosse di tutti e nessuno nello stesso momento, perciò trovo sciocco, il gioire per il danneggiamento di una cosa che è un po’ di tutti.

    Per il resto, ben venga che sia restaurata a dovere, così come che si prendano precauzioni per non rischiare più una cosa del genere.

  3. Avere fiducia nella razza umana tende ad essere un esercizio difficile da parecchi anni a questa parte. Continuo a pensare che l’immunità (apparente) da social media abbia aperto le gabbie a una serie ennesima di personaggi che ormai hanno trovato il coraggio di dire le stesse cose anche dal vivo.
    E continuo a pensare che una querela faccia più di mille parole gentili, specialmente di fronte alle frange più oltranziste.

    • Il problema non sono quelli che parlano, sono quelli che li stanno ad ascoltare.
      E poi c’è questo desiderio di sentirsi nel cuore della tempesta, di essere eroi in uno scontro fra civiltà che, dati alla mano, non è reale. Però è attraente. Sempre meglio che trovarsi uno scopo nella vita, no?

  4. Che dirti? sono d’accordo con te, su tutto. E mi ha dato conforto e speranza vedere e sentire la folla che pregava, e cantava. Anch’io. Ciao!

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