strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Ghosts (2019)

2 commenti

Alison e Mike sono una coppia di spiantati proletari britannici in cerca di un alloggio ai tempi della Brexit. Quando Alison scopre di aver ereditato da una zia ricca che non sapeva di avere un villone nella campagna inglese, sembra che sia arrivata la svolta: non solo un posto in cui vivere, ma un posto da trasformare in un hotel, 18 stanze, lago e terreni circostanti adibiti a parco. Una attività, una possibilità di sistemarsi, di vivere decentemente per il resto della propria vita.

Ma non è tutto rose e fiori.
La villa ancestrale della famiglia Button è malandata, con un sacco di spifferi, le tubature che fanno i capricci, la caldaia che fa cilecca, i pavimenti che rischiano di collassare.
I piccioni hanno fatto il nido in alcune stanze.
E come se non bastasse, Buttoln Hall è infestata. Molto infestata.

Ghosts è una miniserie della BBC, sei episodi da venticinque minuti, che si è conclusa la settimana passata. Ha avuto buoni riscontri di pubblico e di critica, e pare sia nell’aria una seconda stagione.
E sarebbe davvero bello.

La premessa classica di una coppia di belle speranze che cerca di ristrutturare con pochi soldi una casa in condizioni disastrose (c’era un film con Cary Grant e Myrna Loy…) va a scontrarsi con l’altro classico intramontabile – la coppia che non può permettersi di andarsene da una casa che è un autentico ricettacolo di anime inquiete.

Ma Button Holl non è Amityville, e Ghosts non è Paranormal Activity.
Un “incidente” durante la ristrutturazione causa ad Alison un’esperienza di quasi-morte, dalla quale la donna emerge col potere di vedere la gente morta. Un sacco di gente morta…

  • C’è Lady Fanny Button, morta cascando da una finestra ai primi del novecento (si è buttata? l’ha spinta il marito?), che non riesce a capacitarsi di avere una discendente che è, evidentemente, una prostituta (guardate come si veste… ha pure un tatuaggio… e sta con un uomo di colore…)
  • C’è Thomas Thorne, poeta romantico roso da una irrisolta rivalità con Lord Byron, palesemente incapace e perdutamente innamorato di Alison…
  • C’è il politico intrallazzone dell’epoca Blair, Julian Fawcett, morto per un attacco cardiaco durante un incontro con l’amante e costretto a vagare per l’eternità in giacca, cravatta e boxer…
  • C’è Kitty, nobildonna di epoca georgiana ingenua e svampitissima che non ha idea di come nascano i bambini…
  • C’è Robin il Cavernicolo, che già infestava questo appezzamento di terra ben prima che ci sorgesse una casa, ottimo scacchista (gioca a mente) e forse il più sveglio della brigata…
  • C’è Humphrey, un aristocratico di epoca Tudor, classico spettro decapitato che gira con la testa in mano (quando non la lascia cadere)…
  • C’è il Capitano, inflessibile e pomposissimo ufficiale deceduto durante la seconda guerra mondiale…
  • C’è Mary, una contadina ignorantissima che è stata bruciata sul rogo come strega ai tempi di Cromwell…
  • C’è Pat, sfortunato caposcout, che negli anni ’80 si beccò una freccia nel collo mentre organizzava una gara di tiro con l’arco per la sua squadra di boy scout…

Più una piccola folla di appestati medievali che vennero seppelliti in una fossa comune in quelle che ora sono le cantine di Button Hall.

Da qui, partono due storie parallele:

  • Alison e Mike si sono indebitati per ristrutturare la casa, e devono inventarsi qualcosa
  • gli spettri non tollerano l’invasione della loro casa, e vogliono scacciare i vivi

Ghosts si può definire un prodotto “classico” della BBC – un ottimo cast di caratteristi (la maggior parte reduci dal programma per ragazzi Horrible Histories), una singola location con un’atmosfera perfetta, un susseguirsi continuo di situazioni comiche che spesso si sposano ad un taglio registico tipicamente horror. Ci sono scene che farebbero rizzare i capelli in testa (la comparsa della “bimba appestata” nel primo episodio è un esempio da manuale – date un’occhiata qui sotto), che però virano immediatamente verso il ridicolo. È una commedia con dei personaggi simpatici, costruita sul paradosso, costellata di situazioni surreali, con al centro una coppia di persone semplici, disorientate, che hanno solo l’un l’altra per andare avanti.

Un prodotto molto semplice ma anche sofisticato e intelligente, con dei costi contenuti e non troppo lungo da rischiare di annoiare (ma perché qui da noi…? Ah, lasciamo perdere), Ghosts è stato un piacevole diversivo nelle ultime sei settimane.
Ora aspettiamo la nuova stagione.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

2 thoughts on “Ghosts (2019)

  1. Serie BBC? Atmosfere horror-comiche?Segnata!

    Questa la conosci https://it.wikipedia.org/wiki/Inside_No._9? Due attori (gli stessi dell’ottima Psychoville), interpretano ogni volta un soggetto differente a diverso tema (si va dall’horror , al grottesco al dramma familiare). Cattivissimo.

    Oh si aspetta ancora il circolo letterario su “il grande gioco”…Daje!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.