strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Non ci sono testimoni, non ci sono colpevoli

6 commenti

Un breve post improvvisato per la fine dell’anno.
Tutto parte da un video fatto dal mio vicino di cella Alex Girola…

Non ho molto da aggiungere al video se non questo: ho letto in giro commenti di persone che sostengono che Alex avrebbe dovuto pensare ai fatti suoi.

E lo sappiamo, “fatti i fatti tuoi” è la regola che nel nostro paese si tramanda di padre in figlio da generazioni. Per questo viviamo in un paese in cui non esistono testimoni, non esistono colpevoli.

Ma al di là del fatto che l’osservazione sul pensare agli affari proprii potrebbe suonare – alle orecchie di una persona meno caritatevole del sottoscritto – come una implicita ammissione di colpa… al di là di questo, Alex sta pensando ai suoi affari, perché sta denunciando una pratica che lo danneggia.
E che danneggia me, e ogni altro scrittore autoprodotto.
E che danneggia tutti i lettori.
Tranne quelli che, da bravi picciotti, si fanno i fatti loro.

Per questo motivo ho voluto condividere il video.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

6 thoughts on “Non ci sono testimoni, non ci sono colpevoli

  1. Mi ricorda quei tizi che rimpiangono i tempi pre-tangentopoli perché “tutti prendevano tangenti, ma stavamo bene anche noi.”
    Immagino che alcuni autori abbiano una visione simile di questa faccenda. Il sistema può sembrare brutto, ma funziona. Loro (e chi ne fa uso) stanno bene, quindi che bisogno c’è di denunciare un metodo che li fa arrivare esattamente dopo vogliono essere?

    • Io credo sia semplicemente l’idea che se è possibile per qualcuno fregare il sistema, allora prima o poi ci riusciremo anche noi.
      Se rubare non comporta conseguenze, magari prima o poi troverò anch’io il coraggio di rubare – una cosa del genere.

  2. Grazie dell’avvertimento, Davide. Io appartengo al gruppo che crede nel lavoro onesto. Quindi, approvo questa solidarietà fra autori nel mettere in guardia lettori e colleghi dai tanti gatti e volpi in circolazione. E chiudere gli occhi davanti alle scorrettezze non aiuta, ma a lungo andare danneggia tutti.

  3. Vedi alla voce “Cetto Laqualunque”. Fare strada nel mondo editoriale rimane un’idea balzana con questi personaggi in giro.

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